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Israele colpisce gli houthi
Il gruppo yemenita è il braccio armato più attivo dell’asse ammaccato dell’Iran
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27 DEC 24

Ansa
Israele ha colpito ieri alcune infrastrutture militari degli houthi yemeniti all’aeroporto di Sanaa, nei porti di al Hudaydah, Salif e Ras Kanatib sulla costa occidentale e in due centrali elettriche. All’aeroporto civile, durante l’attacco, c’era il segretario generale dell’Organizzazione mondiale per la Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha detto che un membro del suo equipaggio è stato ferito. Secondo i media yemeniti ci sono almeno tre morti e la condanna degli alleati degli houthi, a partire dallo sponsor principale, la Repubblica islamica dell’Iran che guida un Asse della resistenza invero ammaccato, è arrivata rapidissima: si tratta di una violazione, ha detto, della pace e della sicurezza nella regione.
Tedros ha postato su X la ricostruzione dell’attacco israeliano e ha porto le sue condoglianze ai familiari delle vittime, senza citare la ragione per cui era in visita a Sanaa. Sta negoziando il rilascio di tredici dipendenti dell’Organizzazione mondiale per la Sanità che sono stati presi dagli houthi nel giugno scorso in varie parti dello Yemen: erano lì per portare aiuti a una popolazione stremata da anni di guerra civile (è in corso una catastrofe umanitaria, in Yemen: la sponsorizzazione iraniana riguarda come sempre le armi e il reclutamento e mai la popolazione civile).
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha confermato l’operazione contro gli houthi e ha detto che il suo governo “è determinato a tagliare questo braccio terroristico dell’Asse del male dell’Iran: persisteremo finché il lavoro sarà finito”. Per il momento, Hamas, Hezbollah e l’ormai deposto regime siriano hanno sospeso gli attacchi a Israele, mentre gli houthi, nonostante i blitz degli americani e dei loro alleati e il dispiegamento della flottiglia della Marina americana nel Mar Rosso, continuano a colpire le navi che passano in questo mare – paralizzando le rotte commerciali – e obiettivi in Israele.