Foto di Mauro Scrobogna, via LaPresse 

Editoriali

Provenzano, o dell'autolesionismo del Pd

Redazione

L’attacco del vice di Letta a Giuseppe Conte e Cingolani, ministro scelto da Grillo e apprezzato da Matteo Renzi, è un atto di tafazzismo dem

È un po’ come quei gaglioffi che, nella foga di menare un po’ tutti, agitano le mani in aria alla rinfusa e finiscono con lo schiaffeggiarsi da soli. Ecco, Peppe Provenzano, ansioso di seguire la linea di Enrico Letta, quella per cui bisogna attaccare tutti quelli che non sono il Pd, per dimostrare che solo il Pd è il presidio di civiltà che s’oppone alla destra, incalzato sul tema dell’ambientalismo, ieri a Repubblica è riuscito a dire questo: “I Cinque stelle hanno espresso un ministro, Cingolani, che è uno strano tipo di grillino che piace a Renzi e alla destra”.

 

E già qui, ce ne sarebbe per ridere, o per trasalire, visto che, per contrastare evidentemente il ritorno di fiamma del grillismo, il vicesegretario del Pd si esprime esattamente come il più accanito dei follower di Conte: il quale, appunto, rimprovera a Cingolani di essere stato scelto da Beppe Grillo in persona e di essere però, horribile dictu, apprezzato da Renzi e dalla destra, come se questo di per sé valesse a squalificare un uomo di governo (dunque anche Draghi, in quest’ottica, andrebbe criticato?).

 

Ma non basta. Perché poi, volendo insidiare i grillini sul loro stesso terreno della propaganda, Provenzano rilancia: “Comincino a chiedere a lui di sbloccare le autorizzazioni per le comunità energetiche rinnovabili”. E qui si arriva all’assurdo. Perché per un anno e mezzo, a complicare e spesso a negare le autorizzazioni per le comunità enrgetiche, e non solo per quelle, è stato il ministero della Cultura.

 

Guidato, manco a dirlo, da un ministro dem: Dario Franceschini. Insomma il vicesegretario del Pd chiede sprezzantemente al M5s di chiedere a Cingolani di superare le resistenze burocratiche alimentate dal Pd. Che non è, pare di poter concludere, un buon modo per convincere elettori attirati da Conte a votare per il Pd.