Lukashenka contro il suo popolo

Mikita, 16 anni, epilettico, condannato a 5 anni di prigione. E tutti gli altri
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22 FEB 21
Immagine di Lukashenka contro il suo popolo
Molti manifestanti arrestati hanno raccontato delle condizioni di detenzione, delle torture e degli stupri, chi è stato rilasciato è spesso uscito con visibili segni di violenza sul corpo. Non è semplice repressione, in Bielorussia Lukashenka sta mettendo in atto un programma di eliminazione metodica del suo stesso popolo, che non lo vuole più. Ha perso il contatto con la sua nazione, colpisce tutti, anche i più deboli, anche un ragazzino di sedici anni e gli nega anche i diritti fondamentali: non soltanto quello di avere un processo equo, ma anche quello di essere curato. Molte di queste condanne sono per aver organizzato azioni violente, ma la piazza bielorussa è unica anche perché pacifica. Risoluta ma non violenta. Capace di dare speranza nonostante la repressione, convinta che sta lottando per un’idea, per la propria libertà, che “è meglio del sesso”, come recita uno degli slogan della piazza. Una delle sue forze è che non ha un volto solo, ne ha tanti. Ha tante storie, tanti tasselli di dolore, resistenza ed eroismo. Tra questi adesso c’è anche Mikita.