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Dati e sorprese. Come ha votato il mercato su Mps
In attesa della riunione del cda che nominerà Cesare Bisoni alla presidenza, emergono i primi dettagli sulle votazioni dell'assemblea del 15 aprile
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18 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:26 AM

© foto Ansa
Mentre si attende la riunione del cda di Mps che quasi certamente nominerà Cesare Bisoni alla presidenza di Mps, oltre che Luigi Lovaglio come amministratore delegato, emergono i primi dettagli sulle votazioni dell’assemblea del 15 aprile. È così più chiaro il quadro di come si è schierato il mercato nell’agguerrita partita. Il 22 per cento del capitale sociale votante è stato rappresentato, infatti, da fondi di investimento istituzionali: l’11 per cento si è espresso per la lista del cda che candidava Fabrizio Palermo e il 6 per cento per la lista Plt-Lovaglio (il 4 per cento ha votato la lista Assogestioni e l’1 per cento si è astenuto).
Un quadro che riflette in parte le indicazioni dei Proxy, Glass Lewis e Iss, che avevano suggerito la lista del cda, sebbene con alcuni paletti, e in parte la scelta autonoma di alcuni grandi operatori internazionali come Blackrock e Norges Bank che si sono schierati con Lovaglio. Il gruppo francese Vanguard, invece, ha votato per Palermo ma essendo una realtà variegata risulta che uno dei sui fondi con una posizione autonoma ha votato per Plt. E c’è una sorpresa: Enasarco ha votato per Lovaglio con oltre l’1 per cento.