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L'economia sta girando?
Buone notizie economiche e altre un po' meno buone. La situazione economica del nostro paese è complicata da decifrare. Spunti
di
31 MAY 25

Foto Ansa
Lo ha detto ieri Fabio Panetta, governatore di Bankitalia, lo ha fatto capire con chiarezza anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, pochi giorni fa, e il punto è quello: che tipo di bicchiere è il bicchiere italiano? Mezzo vuoto o mezzo pieno? L'economia italiana, in effetti, è complicata da decifrare, e le notizie oscillano tra due forni. Da una parte ci sono i dati positivi che conoscete: il pil italiano cresce più del previsto, anche se parliamo ancora di zero virgola; l'occupazione italiana cresce più del previsto, anche se i salari medi sono bassi; la borsa italiana è ai massimi storici, anche se la borsa del nostro paese resta numericamente piccola come ha ricordato ieri Panetta; il famoso spread che misura il rischio dei titoli di stato italiani rispetto a quelli tedeschi resta basso, anche se sull'attrattività l'Italia ha ancora molto da lavorare. Il bicchiere mezzo pieno c'è, ed è una delizia, ma accanto a questo bicchiere ce n'è un altro da considerare. Un bicchiere dove spiccano le difficoltà che ha l'Italia a scommettere sulla produttività (siamo una delle pecore nere d'Europa), le difficoltà che ha l'Italia a stare al passo della crescita europea (la media europea è (la stima sulla crescita italiana è 0,6 per cento, nel 2025, quella dell'eurozona è + 1,2 per cento), le difficoltà dell'Italia ha mettere a terra i molti soldi che le arrivano dall'Europa (solo la metà dei finanziamenti del Pnnr è stata messa a terra). I due bicchieri coesistono, si guardano non in cagnesco, ma per far prevalere nei prossimi due anni in Italia il bicchiere mezzo pieno la strada è solo una: governare pensando più al futuro dell'Italia che al futuro dei consensi di chi lo governa. Attrattività, credibilità, competitività: il futuro passa da qui.
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Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.