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EDITORIALI

L'industria dell'Auto è a pezzi e chiede aiuto al governo

Redazione

Metalmeccanici e industriali scrivono insieme una lettera a Draghi. Che fine ha fatto il tavolo aperto solo teoricamente al Mise da Giorgetti?

Se la più dura e pura delle categorie sindacali, i metalmeccanici, e la più “falco” delle categorie di Confindustria, Federmeccanica, uniscono per la prima volta le forze e firmano assieme un appello al governo perché intervenga sulla crisi dell’Auto, significa che la situazione è davvero grave. Ma significa, anche, che la politica e lo stesso governo hanno fin qui sottovalutato l’impatto che questa crisi può avere non solo sull’Automotive, ma sul sistema industriale nazionale. Per questo ieri Fiom, Fim e Uilm e Federmeccanica, hanno inviato a Draghi un documento nel quale affermano di sentire “la responsabilità di affrontare congiuntamente un’emergenza che oscilla pericolosamente tra opportunità e gravi rischi”, sollecitando maggiore attenzione da parte dell’esecutivo.

 

Si sta cancellando un’epoca, avvertono le parti sociali, senza che esista una minima idea di come ridisegnare quella che verrà; col rischio che l’Italia resti tagliata fuori da un settore che non solo vale il 5,6 del pil, non solo riguarda 180 mila occupati, di cui 70 mila oggi a rischio, ma è anche una base fondamentale per la ricerca, l’innovazione tecnologica, i servizi.  Non è quindi tanto, né solo, un problema di incentivi e ammortizzatori sociali, ma di politica industriale. Per questo, la richiesta dei sindacati e di Federmeccanica a Draghi è di avviare un confronto assai più ampio rispetto al “tavolo” teoricamente avviato da Giorgetti, presieduto dallo stesso premier e con almeno quattro ministri: Lavoro, Mise, Mef, Innovazione. Resta la curiosità di capire come sia possibile che il côté politico sia così distratto sul problema Auto. Basterebbe scorrere l’elenco delle crisi aziendali che si susseguono a partire dalla scorsa estate – e di cui moltissimo si è parlato – per vedere con nettezza come siano, in gran parte, legati al settore Automotive: da Gkm a Gianetti ruote, fino alle recenti Magneti Marelli e Bosch, è tutta componentistica per auto che sta saltando. E qualcosa vorrà dire.