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L’effetto perverso del decreto “Dignità”

I lavoratori a termine disoccupati non potranno essere riassunti. Che dice Di Maio?

20 Maggio 2020 alle 06:00

L’effetto perverso del decreto “Dignità”

(foto LaPresse)

I lavoratori a termine che hanno perso il lavoro durante i due mesi della pandemia non possono essere riassunti. E’ un effetto perverso del cosiddetto decreto “Dignità” a suo tempo emanato da Luigi Di Maio, che se ne vantava come di una innovazione che avrebbe abolito forme odiose di sfruttamento. Quali che fossero le intenzioni, l’esito è del tutto diverso. Nel decreto più recente, quello intitolato “Rilancio” si era cercato di provvedere, con una norma che ha “sospeso” fino al...

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Redazione

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