La realtà è più forte del populismo

Redazione

La riforma del Mes (ve le ricordate le liti?) sarà firmata ad aprile

La riforma del Meccanismo europeo di stabilità sarà firmata ad aprile, “il trattato è chiuso e c’è un accordo sul trattato per quello che è”, ha annunciato ieri una fonte dell’Eurogruppo. In teoria non dovrebbe esserci nessuna notizia, dato che la questione risale a dicembre quando l’Eurogruppo aveva finalizzato gli ultimi dettagli andando incontro ad alcune esigenze poste da Italia e Francia. Si potrebbe perfino dire che è una notizia che risale al giugno 2019, quando i capi di stato e di governo approvarono l’accordo politico sulla bozza di nuovo trattato del Mes. Eppure i battaglioni sovranisti minacciano guerra sui social capeggiati dai generali Bagnai e Borghi. La tentazione del M5s sarà nuovamente di inseguire i guaiti antieuropei della Lega. E così l’Italia rischia di perdere altri due mesi dietro a una questione che di rilevante ha solo il fatto che aiuta l’Italia. Era già accaduto a novembre e dicembre, quando il paese si logorava su Cacs dual o single limbs mentre l’economia prendeva un’altra botta.

La riforma del Mes è stata negoziata dal governo Conte 1 e, grazie a Giovanni Tria, è andata molto meglio del previsto (la ristrutturazione del debito non è menzionata dal nuovo trattato). Giuseppe Conte ha dato il via libera politico quando era ancora alle dipendenze della coppia Salvini-Di Maio. Lega e M5s sanno che meglio di così non poteva andare: rispetto all’attuale Mes la riforma facilita gli aiuti ai paesi in difficoltà e crea un prestatore di ultima istanza per crisi bancarie gravi. Eppure la Lega ha dato battaglia contro ciò che aveva negoziato il suo governo. Il M5s ha sbraitato per poi mettere la testa sotto la sabbia, sperando che questo momento non arrivasse. Ieri la fonte dell’Eurogruppo ha ricordato che la realtà è sempre più forte della cagnara populista. Il presidente del Consiglio ora avrebbe il dovere di dire ai suoi: o vi occupate di cose serie, o andate a casa.

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