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Benvenuti robot!

Basta balle. L’automazione aiuta a proteggere le fabbriche, stimola la produttività, migliora i salari. Le nuove tecnologie non sono nemiche dell’occupazione ma sono già oggi formidabili alleati dei lavoratori. Un manifesto anti declinista per un 2020 con meno chiacchiere e più crescita

30 Dicembre 2019 alle 13:53

Benvenuti robot!

La 12esima edizione di A&T - Automation & Testing' a Torino (foto LaPresse)

Nel mio libro “Contrordine compagni” in circa 300 pagine cerco di distruggere la visione del compianto Warren Bennis sulla fabbrica del futuro (“… avrà solo due dipendenti: un uomo e un cane. L’uomo sarà lì per nutrire il cane. Il cane sarà lì per evitare che l’uomo tocchi qualcosa”). Non so cosa farà il cane ma l’uomo e il robot coopereranno. I robot sono tra noi da oltre trent’anni. La mitica Fiat Ritmo, ad esempio, era prodotta a Cassino nel...

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Commenti all'articolo

  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    09 Gennaio 2020 - 17:50

    Scusate il ritardo. Quando si parla di "Robot" si intendono, per farla breve, di due tipi: a supporto dell'uomo e a sostituzione dell'uomo: i primi sono gli apparecchi che aiutano nelle fasi di lavorazione (alla catena di montaggio per esempio con i "movimenti" di presa,rotazione, spostamenti etc); i secondi ,l'omino con le braccia in foto, con i film di fantascienza. I primi,supportano, sono avanzati nelle parti hardware e il software è relativamente semplice; i secondi hanno le braccia ma non le usano se non in modo semplicissimo ma non per cause hardware (sarebbero efficienti) bensì per il software, ovvero non "riconoscono" l'ambiente esterno ("a lui"); detta in modo rozzo non ci "vedono" e quindi non possono usare le braccia e il software è quello che oggi è carente (per sostituire l'uomo). Ci vorrà ancora tempo e allora si potrà pensare alla sostituzione e ciò che ne conseguirà in termini di "ingegneria sociale" .

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  • etarozzi

    30 Dicembre 2019 - 18:39

    Ho avuto occasione più volte di leggere le considerazioni di Bentivogli. Un uomo di rara preparazione tecnica e politica, in grado di spiegare tanti fenomeni legati oggi all'industrializzazione, vista però in connessione con il tipo di società che vorremmo costruire. Una eccezione nel campo del cosiddetto sindacalismo, dove la demagogia e l'ideologia vengono messe da parte per lasciare spazio al pensiero. Un vero piacere leggere i suoi studi ed articoli. Un merito anche al Foglio che spesso li pubblica. Ermanno Tarozzi

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  • Giovanni Attinà

    30 Dicembre 2019 - 16:57

    Allora speriamo che arrivi una seconda rivoluzione industriale. Tra l'altro adesso non ci sono nuovi Ludd che lottano contro le macchine.

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  • flaneurotic

    flaneurotic

    30 Dicembre 2019 - 16:03

    Bel pezzo pieno di suggestioni. A proposito di resistenze, mi ricordo di quando mio padre propose il passaggio all'open source almeno per fogli elettronici e videoscrittura nel laboratorio (pubblico) in cui lavorava. Gli amministrativi, col sostegno dei sindacati, si rifiutarono. Avevano paura di dover imparare qualcosa di nuovo.

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