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Alitalia, l’Ilva dei cieli

Moduli irrazionali, tic anti mercato, soldi buttati, investitori messi in fuga. La compagnia aerea è lo specchio dei guai del paese. Eppure la soluzione c’è

2 Dicembre 2019 alle 10:30

Alitalia, l’Ilva dei cieli

Una protesta dei lavoratori Alitalia nell'aprile del 2017 (foto LaPresse)

Per Alitalia non ci sono soluzioni di mercato, dichiara papale Giuseppe Conte e se lo dice l’avvocato del popolo nonché capo del governo, dobbiamo credergli. Ci sono forse soluzioni non di mercato, la mitica nazionalizzazione, l’intervento pubblico, reinventarsi l’Iri? Non scherziamo, sono fole nazional-populiste, le soluzioni non di mercato, con versamento di denaro dei contribuenti, sono già fallite tutte. Undici governi hanno gettato soldi in Alitalia. Se calcoliamo solo le ricapitalizzazioni e i finanziamenti non rimborsati fatti da Iri e...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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