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Contro il modello Svimez e la demonizzazione del nord

Cosa rischia un paese che trasforma il capitale umano in capitale territoriale

14 Novembre 2019 alle 06:00

Contro il modello Svimez e la demonizzazione del nord

Piazza Gae Aulenti a Milano (foto LaPresse)

Le parole del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano su Milano, che “attrae ma non restituisce quasi più nulla all’Italia”, hanno acceso un dibattito che al momento sta alimentando una retorica risarcitoria – quella che, come unico contributo all’economia meridionale, dà impulso all’editoria neoborbonica – ma che non promette nulla di buono. Provenzano ha specificato, pur senza precisare cosa Milano dovrebbe “restituire”, che il suo riferimento non era una critica al capoluogo lombardo, ma una descrizione di una “dinamica comune...

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Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • beterviosi

    16 Novembre 2019 - 16:06

    Bravissimo Capone. Vivo da ormai 10 anni a Milano, non ne posso più di sentire lamentele nei confronti di questa città.

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  • guido.valota

    14 Novembre 2019 - 11:27

    Che poi con gli argomenti sgangherati del collettivismo territoriale viene toccato un tasto che scotta: e allora la migrazione di massa da Sud a Nord per appoggiarsi alla sanità pubblica settentrionale? Un'altra colpa di quelli che le cose le fanno funzionare, e a costi minori?

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  • guido.valota

    14 Novembre 2019 - 11:18

    Bravo Capone, puntuale come sempre. E figuriamoci se i neo borbonici non avrebbero iniziato con le supercazzole sulle dinamiche dello sviluppo per passare in poche righe alla quantificazione della vile moneta da trasferire loro in aggiunta alla normale redistribuzione (che tanto normale non è affatto). Comunque all'economista hard che contesta Milano anche per la vocazione agli sport invernali (anche l'Olimpiade invernale si son presi quei cattivoni - invece di lasciarla a Pomigliano d'Arco?) si potrebbe obiettare semplicemente che dalla città si raggiungono gli impianti dei Piani di Bobbio in 45' di auto su superstrada e in gallerie che bypassano Lecco scodellando in Valsassina. Dalla Torino ex-olimpica della decrescita triste 5$ serve almeno lo stesso tempo e un pedaggio autostradale stellare.

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  • Massimo47

    14 Novembre 2019 - 10:03

    Vivo da 30 anni in Brianza, so bene come a volte sia difficile la convivenza con persone in buon numero convinte che sia il sud a "succhiare il sangue (le tasse)" dei lombardi lavoratori. A volte si tratta di evasori, parziali o totali, che si giustificano con l'idea che le tasse eventualmente pagate sarebbero sprecate per il sud. Rispondere a queste posizioni con argomenti uguali e contrari, come ha fatto Provenzano, non risolve certo il problema, anzi lo raddoppia: leghisti del nord contro "leghisti" del sud. Povera Italia!

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