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“Con il disastro dell'Ilva è l'Europa che esce dall'Italia”

Il direttore Cerasa ospite di Tagadà su La7: “Questa è una maggioranza sbagliata nata per un causa giusta: fermare il salvinismo e la tentazione di uscire dall'Ue. Il governo aveva questa piccola luce che ora, però, comincia a spegnersi”

12 Novembre 2019 alle 16:51

Ospite di Tagadà su La7 il direttore Claudio Cerasa ha commentato l'attuale situazione politica a cominciare dalla vicenda Ilva: “Io sono dell'idea che questa maggioranza di governo è una maggioranza sbagliata che nasce per un causa giusta che è quella non di fermare Salvini, ma di fermare il salvinismo e la tentazione di un leader di acquisire pieni poteri per mettere l'Italia al confine dell'Europa e dell'euro. Ora la candela è l'immagine di un governo che ha una piccola luce perché nasce con la luce di essere a favore dell'Europa e contro quel progetto. Ma nel momento in cui si è andato a produrre il caso Ilva quella candela ha cominciato a spegnersi. Perché il governo doveva dare più affidabilità, riportando l'Italia nel perimetro dell'Europa anche dal punto di vista simbolico. Invece, grazie al disastro dell'Ilva, è l'Europa che sta uscendo dall'Italia. E anche dal punto di vista dell'affidabilità quello è un gigantesco cartello che segnala alle imprese di non venire a investire nel nostro paese”.    

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  • eleonid

    13 Novembre 2019 - 06:26

    Purtroppo con le idee confuse non si può governare nonostante i più buoni propositi . I giovani leoni populisti si sono creati un giocattolo che in realtà è una macchina dei sogni irrealizzabili . Voler dare benessere conciliando lavoro ed ambiente disgiunti da una realtà che contrariamente ai buoni ed ingenui propositi richiede un realismo che non si concilia con le infantili promesse elettorali. Se uscire dall'Ilva significa uscire dall'Europa, allora la cosa è fatta. L'Ilva si può ormai considerare chiusa.

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  • In77rn

    12 Novembre 2019 - 21:04

    La favoletta del truce e dei pieni poteri ha sinceramente stancato: la trovata giornalistica è stata simpatica all'inizio ma poi è diventata solo una scusa per coprire la nascita del peggior governo della storia repubblicana

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    • Carletto48

      13 Novembre 2019 - 00:02

      Il direttore continua ad abbarbicarsi sul truce e sul trucismo origine di tutti i mali italiani ed ha lasciato passare sotto silenzio il connubio del PD con i grillini che in questi anni aveva giustamente e pesantemente criticato per incapacità politica.

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  • albertoxmura

    12 Novembre 2019 - 20:09

    Salvini volle andare a elezioni quando si rese conto che i veti dei 5S erano paralizzanti. In quel contesto gli sfuggì l'infelice espressione "pieni poteri", al proferimento della quale si è colta la palla al balzo per inventarsi una farlocca "emergenza democratica", dimenticando che la nuova alleanza aveva il suo partito più forte in Parlamento nei 5S, gli stessi che avevano tessuto le lodi di Maduro ed erano corsi in Francia a omaggiare i più scalmanati tra i gilet gialli, oltre a essere no vax, no TAV ecc. Vero è che Ursula si è rifiutata di ricevere Salvini e che, per puro calcolo di convenienza, all'ultimo minuto, i 5S hanno deciso di votarla. Su questa base si è pensato (e lasciato credere al Colle) che PD e 5S fossero una cosa sola, capaci di un coeso governo di legislatura in grado di promuovere la crescita industriale e l'integrazione europea contro l'abominevole Salvini. In realtà si voleva solo occupare le stanze del potere ed evitare il giudizio degli elettori.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    12 Novembre 2019 - 19:56

    E invece la realtá dimostra che i cittadini italiani mano a mano chiamati a votare optino decisamente per quello che lei chiama il "salvinismo" più convintamente che per Salvini. Ma chi è nato, cresciuto e vissuto d'ideologia, leggasi sinistrismo radical sessantottardo, vive immerso in ció che pensa, non di ciò che è. "Se poi la realtà sarà diversa, peggio per la realtà! " Vero, Direttore?

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