Salvare Ilva a ogni costo. La linea fogliante di Gualtieri

Il ministro dell'Economia rilancia il whatever it takes proposto dal nostro giornale: “Penso che un paese serio deve fare tutto il possibile e il necessario per evitare un esito negativo e drammatico”

Whatever it takes. Mario Draghi lo ha trasformato nella cifra dei suoi otto anni alla guida della Bce. A ogni costo, anche se l'impresa sembra disperata. Difficile dire se il governo rossogiallo abbia la stessa forza dell'ex governatore della Banca centrale. O, meglio ancora, abbia quel “coraggio della competenza” cui Draghi ha dedicato la sua ultima lezione durante la consegna della laurea honoris causa in Economia all'Università Cattolica di Milano.

 

Di certo fino ad oggi, soprattutto sulla vicenda Ilva, di competenza non se n'è vista molta. Come ha scritto il direttore Claudio Cerasa, la gestione dello stabilimento di Taranto “è lo specchio dei vizi che i populismi da anni spacciano come magnifiche virtù: ambientalismo ideologico, giustizialismo chiodato e decrescita infelice”. Oggi che ArcelorMittal ha annunciato l'intenzione di rescindere i contratti il governo si interroga su come salvare l'impianto e gli oltre 10 mila posti di lavoro. Ed ecco tornare il whatever it takes di Draghi. 

  

“Ilva, da anni - ha scritto ancora il direttore Cerasa -, è come un termometro che permette di misurare la capacità del nostro paese di ragionare sul mezzogiorno non con la logica dei sussidi ma con la logica degli investimenti e quando un termometro del genere segna temperature preoccupanti compito della politica è quello di mettere da parte le divisioni e di organizzare un proprio whatever it takes per salvare l’Ilva non con i soldi di stato”.

 

 

Parole che sono piaciute al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che le ha riprese durante la sua audizione davanti alla commissione Finanze della Camera: “Mi è piaciuto un titolo di oggi sull'Ilva che citava un'espressione resa celebre da Mario Draghi: whatever it takes. Penso che un paese serio deve fare tutto il possibile e il necessario per evitare un esito negativo e drammatico”.

 

Il caso dell'ex Ilva, ha proseguito, “è una partita complessa e seria dove serve il concorso e il sostegno unitario del paese per affrontare una questione che va risolta positivamente. Il governo è impegnato, io penso debba essere impegnato il paese nel suo complesso e non ci sia in questa fase una distinzione delle posizioni dei singoli”.

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