Il Conte bis alla prova dei mercati

Mariarosaria Marchesano

Finora gli investitori hanno salutato la formazione di un nuovo governo Pd-Cinque Stelle con una riduzione dello spread di 40 punti. Ma l'incertezza politica permane

Milano. Settimana decisiva per il nuovo governo che si sta provando a formare sotto la guida di Giuseppe Conte. Finora i mercati hanno mostrato un'apertura di credito verso una possibile compagine Pd-Cinque Stelle con una riduzione di 40 punti dello spread dall'inizio della crisi politica aperta da Matteo Salvini a Ferragosto: da allora il differenziale Btp-Bund è passato da 210 a 170 punti e il rendimento dei titoli decennali è sceso sotto l'1 per cento, mentre Piazza Affari ha ripreso quota performando meglio della media delle Borse europee. Ma quanto durerà tutto questo? Di fronte alle turbolenze che continuano – per esempio, c'è l'incognita dell'esito del voto della piattaforma Rousseau – e alla possibilità di elezioni anticipate nuovamente evocata qualche giorno fa da Luigi Di Maio, la banca d'affari americana Goldman Sachs avverte: "In Italia rimangano vulnerabilità importanti". Intanto, oggi il listino milanese è il migliore tra quelli europei con un rialzo dello 0,9 per cento a metà mattina, segno che c'è un atteggiamento di fiducia da parte degli investitori.

  

Goldman Sachs sembra salutare con favore la nascita del nuovo governo rosso-giallo ma ritiene che nel breve termine ci siano vari "impegnativi passaggi" che bisogna affrontare proprio per evitare il rischio di un ritorno alle urne. Ma non solo: "La debole crescita globale comporta rischi significativi per l'economia italiana", in particolare se si guarda al rallentamento della produzione industriale tedesca. Nel medio termine, poi,  l'economia italiana rischia di rimanere intrappolata (sotto il peso) dell'elevato debito pubblico e della debole crescita. "Il debito pubblico è destinato ad aumentare ulteriormente, il potenziale di crescita resta contenuto e appare limitato lo spazio per un significativo risparmio di bilancio".

 

In ultimo, per la banca d'affari, "il nuovo governo M5s-Pd probabilmente faticherà a far approvare le riforme strutturali necessarie per aumentare a sufficienza la produttività e creare un circolo virtuoso di lunga durata necessario per un abbassamento consistente del rapporto debito pubblico-Pil". Dunque, l'incertezza politica sembra destinata a durare soprattutto in considerazione della prossima legge di Bilancio che molto probabilmente vedrà un ridimensionamento delle pensioni anticipate di Quota 100, il cui costo è ormai ritenuto insostenibile per i conti dello Stato.