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Un pericoloso climate change

Redazione

Cala la fiducia di consumatori e imprese: soffia un vento gelido sull’economia

In questo periodo di grande caldo e temperature in aumento si parla molto dei problemi causati dal cambiamento climatico. Ma i danni più grossi per il paese al momento derivano dal cambiamento climatico economico più che meteorologico. L’Istat ha segnalato a giugno 2019 una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 111,6 a 109,6, il livello più basso da due anni a questa parte (luglio 2017). L’Istituto di statistica registra anche una dinamica negativa per il clima di fiducia delle imprese da 100,2 a 99,3 punti. Ma non basta, perché sono in calo tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori: non solo quello personale e quello corrente, ma anche e in misura più intensa il clima economico e quello futuro.

 

“Più in dettaglio – scrive l’Istat – il clima economico passa da 125,5 a 120,9, il clima futuro diminuisce da 115,6 a 112,3, il clima personale flette da 107,4 a 105,6 e il clima corrente cala da 109,6 a 107,6”. Dati negativi anche per l’indice di fiducia delle imprese, in calo in tutti i settori, dal comparto manifatturiero ai servizi fino alle costruzioni (che subiscono il calo più consistente), con l’unica eccezione del commercio al dettaglio che sale leggermente.

 

L’andamento del clima di fiducia riflette all’interno ciò che accade all’esterno con lo spread sui titoli di stato, mostrando la trasmissione delle preoccupazioni sull’economia italiana dai mercati finanziari all’economia reale. A nutrire maggiore sfiducia non sono solo gli “speculatori” internazionali che, secondo la retorica sovranista, ce l’hanno con il nostro paese, ma anche gli italiani sia nella veste di consumatori che di produttori, allarmati da una politica economica che ha sfasciato i conti pubblici senza produrre alcun effetto sulla crescita, ottenendo come conseguenza un incremento del rendimento dei titoli di stato, l’aumento del debito pubblico e l’apertura di un fronte con l’Europa sulla procedura d’infrazione. Ciò che dovrebbe inquietare non è tanto il caldo estivo, ma il vento gelido che soffia sulla nostra economia.

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