La pazza richiesta di Pedicini (M5s) a Draghi: Azzera lo spread!

Valerio Valentini

L'eurodeputato che si vanta di avere “intervistato” il presidente della Bce e l’idea di riformare l’Eurotower via WhatsApp

Roma. A chi chiedeva chiarimenti, comprensibilmente sbigottito, lui replicava meravigliandosi per lo stupore. “E cosa c’è di sbagliato?”, scriveva lunedì Raphael Raduzzi, deputato grillino, provando a disinnescare sul nascere le obiezioni dei suoi compagni di movimento in Veneto. La conversazione in chat era nata dopo che un attivista del M5s aveva rilanciato le dichiarazioni di Piernicola Pedicini, eurodeputato a Cinque stelle, che si vantava di avere “intervistato” il presidente della Bce durante il suo intervento al Parlamento di Strasburgo per il ventennale dell’euro: “La settimana scorsa – scriveva Pedicini su Facebook – ho chiesto a Mario Draghi (purtroppo senza ricevere risposta) se abbia intenzione di azzerare il meccanismo dello spread”. Così, letterale, in barba allo statuto della Bce. E insomma la perplessità, sul senso di una simile affermazione, ha colto perfino i portavoce locali del M5s.

 

“E’ vero??”, chiedeva uno di loro nel gruppo comune di WhatsApp che raccoglie eletti a vari livelli provenienti dal Veneto. Ed ecco allora intervenire Raduzzi, altoatesino di nascita ma padovano di adozione, a placare l’incipiente polemica: “E cosa c’è di sbagliato?”, ribatteva il parlamentare ventisettenne, al primo mandato ma già volto mediatico ormai noto della nuova gioventù grillina e, soprattutto, scelto come relatore di maggioranza della “manovra del cambiamento” a Montecitorio nel dicembre scorso. Evidentemente, per Raduzzi la domanda di Pedicini era più che legittima: nel pretendere che la Bce “azzeri il meccanismo dello spread”, ricorrendo a chissà quali poteri o misure straordinarie, per uno dei più autorevoli esponenti del M5s nelle commissioni Bilancio e Finanze non c’è nulla di sbagliato.

 

Senza considerare, poi, che Pedicini mente anche sulla presunta reticenza di Draghi. “Non ho ricevuto alcuna risposta”, si lamenta l’europarlamentare. Ma non è vero. Il presidente dell’Eurotower, nel suo intervento di replica, ha risposto eccome: “Alcune domande – si legge nello stenografico della seduta – si sono concentrate sul ruolo della Bce”. Ebbene, “la Bce ha il suo ruolo ma non può svolgere i compiti che qualcun altro dovrebbe svolgere. La Bce – ha aggiunto Draghi – ha un ruolo che è limitato alla politica monetaria, che è circoscritto dal suo mandato. Non può fare il lavoro di tutti gli altri”. E dunque non può, nella fattispecie, “azzerare il meccanismo dello spread”, perché ciò implicherebbe, per assurdo, un acquisto selettivo dei titoli di stato dei soli paesi che soffrono per un differenziale più alto. E questo, appunto, non è consentito alla Bce dal suo statuto. Ma Pedicini era evidentemente distratto. O forse, non essendosi sentito chiamare per nome, non ha capito che Draghi aveva replicato anche a lui. 

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