cerca

Il deficit francese è diverso da quello italiano

Prima di prendersela con l’arbitro urge una ripassatina delle regole del gioco

15 Dicembre 2018 alle 06:14

Il deficit francese è diverso da quello italiano

Massimo Franco (foto LaPresse)

Sul Corriere della sera Massimo Franco se la prende con Moscovici, “l’italo-scettico che non sa far l’arbitro” perché “indulgente” nei confronti di Macron e “arcigno” nei confronti di un’Italia che, addirittura, “ha mostrato di sapersi imporre un simulacro di autodisciplina finanziaria”. Moscovici sarebbe in imbarazzo perché “spiegare le differenze tra la situazione italiana e francese è diventato difficile” e anche perché “lo sfondamento dei conti al 3,5 per cento previsto da Macron oltrepassa di gran lunga quello del nostro governo” che è sceso al 2 per cento. Il notista politico del Corriere ricorda che Moscovici da ministro dell’Economia francese “non ha brillato per rispetto dei conti, anzi” e riporta anche le voci dei “maligni” secondo cui il commissario europeo sarebbe il “portatore di interessi d’Oltralpe” che vorrebbero veder crollare la Borsa italiana “per fare shopping a buon mercato nel nostro sistema industriale e finanziario”.

 

Un complottone. “Forse è troppo”, dice Franco. Ma anche quello che ha scritto prima è abbastanza. Innanzitutto bisogna ricordare che Moscovici da ministro dell’Economia ha sempre ridotto il deficit di bilancio del suo paese. Poi bisognerebbe dire che “è difficile spiegare le differenze” tra Italia e Francia, ma quello è proprio il compito dei giornalisti. Proviamoci un po’. Ciò che conta per le regole europee non è tanto il deficit, ma il deficit strutturale (al netto del ciclo economico e di misure una tantum). E più del suo livello, la direzione in cui va. In questo senso “lo sfondamento dei conti” di Macron non è affatto peggiore di quello italiano, visto che l’1 per cento di deficit è una spesa una-tantum e la sua manovra (in attesa delle nuove misura) prevede un aggiustamento strutturale dello 0,3 per cento. L’Italia invece peggiora il bilancio strutturale di 0,8 punti, una deviazione senza precedenti (come rivendica il leghista Bagnai, che è no euro e fiero nemico di Moscovici). Quindi di questa “autodisciplina finanziaria” non si vede neppure l’ombra. Un po’ di tifo va bene anche nel giornalismo, ma prima di prendersela con l’arbitro bisognerebbe fare una ripassatina delle regole del gioco.

Redazione

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lucafum

    16 Dicembre 2018 - 20:08

    "Craxi non dimenticò mai il caso Tobagi. Qualche storico redattore del Corrierone ricorda ancora una sua visita nella redazione di via Solferino nella seconda metà degli anni 80. ‘ Bokassa’ gelò tutti quando, dopo essersi informato con finta disinvoltura sulle macchine da scrivere in uso nella redazione commentò: «E’ proprio con una macchina come queste che è stata scritta la rivendicazione dell’omicidio Tobagi, vero?" Il corrierone ha giusto ieri tirato la volata ai grillini? Peccato veniale.....

    Report

    Rispondi

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    15 Dicembre 2018 - 18:06

    Quindi avrebbero ragione i francesi, dopo anni di sforamento del rapporto deficit/pil, a risforarlo alla grande per che cosa? Per calare le braghe nei confronti di un movimento le cui istanze, che sono poi le stesse italiane solo espresse con più coraggio, sono contestate un giorno sì e l'altro pure da questo giornale. Bell'esempio di coerenza! Si vogliono concedere le stesse cose a frou-frou Macron che non si vogliono concedere al nostro governo. E l'aumento del reddito minimo e altre cose previste da frou-frou sono tutto fuorché una tantum. Con buona pace dei francofili. E poi "Moscovisì" sarebbe super partes? Anche dopo la visitina al parlamento di Parigi? Era perfino più imparziale Scalfaro nei confronti di Berlusconi, che è tutto dire

    Report

    Rispondi

  • portaticinese

    15 Dicembre 2018 - 10:10

    Alcuni giornalisti della stampa mainstream sono in malafede, molti altri, purtroppo, incredibilmente ignoranti soprattutto di questioni economico-finanziarie. Presumibilmente Franco è fra questi

    Report

    Rispondi

Servizi