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Lasciate in pace Vivendi

Ragioni per non scottarsi le mani con il socio francese di Tim, ora più forte di Elliott, di Cdp e del governo

8 Dicembre 2018 alle 06:12

Lasciate in pace Vivendi

L'amministratore delegato di Vivendi, Arnaud Roy De Puyfontaine. Foto Imagoeconomica

Roma. Il cda di Tim, riunito giovedì scorso, non ha convocato l’assemblea dei soci nella quale il maggior singolo azionista Vivendi (che ha il 23,94 per cento) potrebbe riunire una maggioranza in grado di ribaltare gli equilibri attuali, che ruotano intorno al fondo Elliott (8,8 per cento) e Cassa depositi e prestiti (4,2): azionisti che il 4 maggio imposero l’attuale cda con una conta sul filo di lana, il 49,84 dei voti contro il 47,18 rimasto a fianco del gruppo...

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