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L’Italia rifà il dito medio alla crescita

La tempesta è cominciata. Un indice cruciale (Pmi) certifica il ritorno dell’Italia con il segno meno. La manovra del cambiamento in peggio alimenta la recessione e ci ricorda che la Lega non è diversa da quella che nel 2011 mise ko il nostro paese

30 Novembre 2018 alle 06:00

L’Italia rifà il dito medio alla crescita

La scultura di Maurizio Cattellan fuori dalla Borsa di Milano (Foto Imagoeconomica)

L’emissione del primo Btp del governo gialloverde che in termini di sottoscrizioni fa registrare una performance negativa come non si vedeva dai tempi della crisi del 2012. Il rendimento dei titoli di stato a tre anni che raggiungono rendimenti che non si toccavano dalla crisi del 2011. L’indice generale del fatturato dei servizi che per la prima volta dal 2014 registra una variazione congiunturale nulla. L’indice del clima di fiducia dei consumatori che durante i sei mesi del governo gialloverde...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Novembre 2018 - 16:04

    Il popolo ci ha votato in base ai programmi che gli abbiamo presentato. Indiscutibile, è andata così. Che il M5S fosse un assurdo, utopistico dipendente, e le sue visioni e promesse ne fossero le obbligate conseguenze, anch’esse utopistiche – assurde, era evidente. Come lo era la promessa di rimandare a casa loro 400.000 clandestini e abolire la Fornero. Sennonché la rabbia, i rancori, la brama di rivalsa e, un’immaturità politica di fondo che si traduce nella preferenza per l’assistenzialismo, di un elettorato che non sa bene quello che vuole, hanno fatto il resto. Viva l’Italia.

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  • lorenzolodigiani

    30 Novembre 2018 - 11:11

    Dito medio, vaffa, puttane, facce di culo, una costante: la volgarità al potere. Potrebbe anche starci, ma accompagnata da cultura e competenza.

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    • Skybolt

      30 Novembre 2018 - 17:05

      Fermi tutti, facce di culo (recte,: facce come il culo") è copyright del grande Vincino... P.s. Recte è latino

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    30 Novembre 2018 - 09:09

    Adesso la Lega sarebbe responsabile anche per la crisi del 2011. E perché non del disastro del Vajont? Spero che Maroni, allora ministro dell'interno, abbia voglia di rispondere a questa tesi risibile. E tutti, Friedman, Geithner, Zapatero ecc. invece che pensavano che la salita dello spread a 550 fosse iniziata con la vendita da parte di Deutsche Bank di 8 miliardi di titoli italiani. Ma loro che ne sanno. Invece, tàcchete, ecco lo zampino della Lega, colpevole di difendere le pensioni di anzianità degli italiani. Se solo si fosse fatto un passo in avanti nella ricerca delle cause, si doveva scrivere che il succitato Maroni, come ministro del lavoro nel secondo governo Berlusconi, fece una riforma pensionistica, il fomoso "scalone", che portava in un balzo l'anzianità da 35 anni a 40. Riforma poi abolita, indovinate da chi? Dal governo Prodi-bis, che per far andare in pensione un po' di sindacalisti diede la pezza d'appoggio per poi far fare da Monti la nefasta legge Fornero

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    • portaticinese

      30 Novembre 2018 - 11:11

      Tocco, si rende conto di quel che dice per difendere i suoi eroi , ex autonomisti del Nord e oggi nazionalisti unitari? Lo stock di debito pubblico dell'Italia nel 2011 era di ca. 1900 miliardi, quale mai effetto avrebbe potuto avere la vendita da parte di DB di titoli per 8 miliardi (in realtà erano 7) ? Lei ripete pari pari gli assurdi argomenti della famosa Procura di Trani, che sono stati già ampiamente smontati da tutti gli esperti in buona fede.

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      • lorenzo tocco

        lorenzo tocco

        30 Novembre 2018 - 16:04

        Portaticinese, ha mai sentito parlare di effetto valanga? Che se uno vende qualcun altro si chiede perché vende e comincia a farlo anche lui e così via? Io ripeto quanto scritto da per esempio Brunetta (che non è il mio idolo), da giornalisti come Friedman e Vespa, da politici come Geithner e Zapatero, tutti concordi nel dire come andarono le cose. La procura di Trani incolpò invece le agenzie di rating, che per dirla alla Di Maio (un altro che non è il mio idolo), non c'entrano una ceppa con quanto ho scritto

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      • Skybolt

        30 Novembre 2018 - 14:02

        E questo dimostrerebbe la "colpa" della Lega? Portaticinese lei ha uno strano concetto delle consecutio logiche.

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        • stearm

          30 Novembre 2018 - 15:03

          La Lega diventa irresponsabile dal 2011 da quando appunto inizia con Salvini a fare populismo sulle Pensioni. Questo scrive il Direttore. Non scrive che la colpa della crisi fu della Lega.

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        • lorenzo tocco

          lorenzo tocco

          30 Novembre 2018 - 20:08

          Salvini è segretario dal 2013, che c'entra?

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        • Skybolt

          30 Novembre 2018 - 17:05

          Grazie gentile stearm per la dotta esegesi del pezzo del direttore. La cosa però non mi tocca, perchè io ho commentato il post del suo sodale portaticinese e il suo curioso uso della logica. A pensarci bene, però, la sua più che esegesi è un esercizio di ermeneutica, visto che sin dal sommarietto il valido Direttore afferma "ci ricorda che la Lega non è diversa da quella che nel 2011 mise ko il nostro paese". Lei dirà: ingenuo, non bisogna leggere il sommario per sapere il contenuto di un articolo. Bon, un tempo si diceva: ma come, leggi il titolo e pensi di capire cosa c'è nell'articolo. Ormai siamo a un passo dal dire "ma come, leggi l'articolo e pretendi di capire cosa vuol dire l'autore?". Il tutto, per alleggerire, mi ricorda la vignetta di Altan, quella in cui il direttore dice al giornalista "hai scritto balle su balle" (trad. "fake news"), e lui risponde "Si, ma i miei lettori sono troppo intelligenti per crederci". Bonne soir.

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    • stearm

      30 Novembre 2018 - 09:09

      Il Prodi-bis non abolì la riforma Maroni, rese più graduale il passaggio. La stessa riforma Maroni arriva dopo svariate riforme portate avanti dai governi precedenti, tutte tese ad alzare gradualmente l'età pensionabile e a passare al sistema contributivo. Purtroppo se si continua a ragionare con i paraocchi ideologici non ne usciamo. Che senso ha ad esempio criticare Prodi perchè "abolisce" la riforma Maroni (cosa non vera) e allo stesso tempo definire nefasta la Legge Fornero che si inserisce proprio nel solco delle riforme precedenti, compresa quella Maroni? Magari poi rileggi l'articolo. Cerasa dice un'altra cosa. Che la Lega era al governo dal 2008 al 2011 e, quando arriva la crisi, appunto nel 2011, non si assume nessuna responsabilità come se non avesse mai governato, va all'opposizione mentre Forza Italia e PD si assumono al responsabilità di dar vita al governo Monti, e inizia a fare propaganda contro l'Europa (tanto ci pensa Monti a salvare l'Italia dalla bancarotta).

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      • lorenzo tocco

        lorenzo tocco

        30 Novembre 2018 - 16:04

        "mostrando in canottiera il dito medio all’Europa quando si parlava di pensioni, portò il paese a un passo dalla Grecia": forse non sono io a dover rileggere l'articolo. Provo a rispiegare: la differenza fra la riforma Maroni dello scalone e la legge Fornero, che oltretutto ha lasciato diverse migliaia di persone che avevano già firmato un accordo con le loro aziende senza stipendio né pensione, è che la prima non aboliva l'anzianità, cosa che invece fa a regime, per esempio quando nel 2028 toccherebbe a me, la seconda. In più essa lega pure l'età di vecchiaia alla speranza di vita, che finora ha sempre contribuito al suo aumento, anche quando l'Istat disse che tale speranza era diminuita. Bell'affare. In ogni caso, "rendere più graduale il passaggio" è sinonimo di "superamento", come si dice per quota 100 rispetto alla Fornero. Non mi interessa il colore politico, trovo osceno che si debba lavorare fino a quasi 70 anni dopo, come nel mio caso, 46 anni di contributi

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        • stearm

          30 Novembre 2018 - 18:06

          Se l'alternativa era ed e' dichiarare bancarotta... osceno era andare in pensione a 50 con nemmeno 30 anni di contributo e con la pensione calcolata sull'ultimo stipendio. Qualcuno purtroppo a distanza di qualche generazione ne paga il conto, peggiorato certo dalla crisi e dal cambio demografico. Le colpe dei padri ricadono sui figli. Sacrifichiamoci e i nostri figli non dovranno farlo. Altrimenti tocchera' a loro. Ecco io preferisco lavorare fino a 30 anni, non perche' lo dica la Fornero, ma perche e' l'unico modo per lasciare un paese migliore a figli e nipoti.

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      • stearm

        30 Novembre 2018 - 12:12

        Dal 1992 in poi tutti i governi hanno messo mano alle pensioni cercando di riequilibrare il sistema. Inevitabilmente per due motivi: negli anni Settanta e Ottanta i governi democristiani hanno 'regalato' la pensione a milioni di cittadini che hanno versato 10 e hanno ricevuto 100 e a causa dell'invecchiamento medio della popolazione. Tutti, da Amato, a Prodi, a quelli con la Lega nei governi Berlusconi. Negarlo è vizio ideologico. Tutti, fino a questo governo Lega-M5S, che poi sono proprio i due partiti, che, con l'Italia in crisi nel 2011, si divertivano ad insultare chi il paese era impegnato a salvarlo.

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  • eleonid

    30 Novembre 2018 - 07:07

    Ma gli economisti di questo Governo che tipo di analisi fanno perché possano controbattere il contenuto dell'articolo? O , lasciando da parte gli strumenti di analisi degli addetti ai lavori, si arrogano il diritto di dire : ma poi, non sarò io a metterci i soldi per pagare il conto? Perché è pur vero che nel Governo ci sono dei saggi vegliardi esperti in economia , ma chi detta la linea e le azioni ,sono fuori di dubbio, i giovani politici dell'una e l'altra parte politica del sodalizio che è al Governo? E i giovani si sa , nella nostra epoca, dicono: ma tanto ci pensa papà e mamma'!

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    • Skybolt

      30 Novembre 2018 - 14:02

      Se fosse per quello gli arzilli vecchietti socialisti e democristi che hanno fatto esplodere il debito negli anni '80 cosa erano, orfani?

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