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Ridare dignità a chi crea lavoro

Ecco perché da Udine a Varese, da Milano a Foggia, per le imprese ora l’incertezza rischia di diventare legge. Girotondo di imprenditori in subbuglio per un governo da panico

2 Agosto 2018 alle 14:15

Ridare dignità a chi crea lavoro

Fantoni di Osoppo (Udine)

La Fantoni di Osoppo, zona industriale dell’udinese, produce e vende in tutto il mondo mobili per ufficio. Nelle sue fabbriche si lavora 24 ore su 24 tutto l’anno e la produzione è organizzata su turni. “Abbiamo circa mille dipendenti e nel nostro caso la struttura organizzativa è abbastanza rigida con la stragrande maggioranza dei contratti a tempo indeterminato – dice il titolare dell’azienda Giovanni Fantoni – In questa fase, stiamo valutando 30-40 posizioni di lavoratori assunti a tempo determinato e se saremo costretti ad attenerci alle tempistiche e ai criteri previsti dall’attuale stesura del decreto, la nostra decisione potrebbe essere negativa. Si tratta di una quota di addetti minima rispetto al totale degli occupati della Fantoni, ma il problema si pone in modo serio”. La Fantoni fattura 340 milioni di euro ed esporta il 30-40 per cento della produzione totale. Proprio per migliorare il posizionamento a livello internazionale, la proprietà lo sorso anno ha investito 100 milioni di euro. “Abbiamo agganciato la ripresa negli ultimi due anni grazie al nostro sforzo d’innovazione che è stato sostenuto dal Jobs Act. Francamente non capisco perché sia stato messo in discussione in questo modo. Come imprenditore mi sento demotivato”, conclude Giovanni Fantoni.

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