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Toninelli, ma che stai a fa’ con Fs?

Da vigilante fa l’azionista, dice “pendolari” ma frena la concorrenza

30 Luglio 2018 alle 19:53

Toninelli, ma che stai a fa’ con Fs?

Danilo Toninelli (foto LaPresse)

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha annunciato via Facebook i nomi dei nuovi vertici delle Ferrovie: Gianfranco Battisti sarà amministratore delegato e Gianluigi Vittorio Castelli presidente. Si tratta di scelte interne all’azienda che il ministro accompagna con l’invito, tra l’altro, a “potenziare il trasporto su ferro regionale”. Nella procedura adottata ci sono due anomalie, figlie di un rapporto patologico con le partecipate. In primis stupisce che l’investitura arrivi proprio da Toninelli: nella ripartizione delle funzioni tra i ministeri, il ruolo di azionista spetta all’Economia, mentre il Mit deve vigilare sul settore. Questa distinzione non è casuale ma risponde all’esigenza di separare la proprietà dell’ex monopolista dalla supervisione sul suo operato, in modo tale da allontanare – per quanto possibile – gli interessi dell’azionista da quelli del regolatore (che deve preoccuparsi del bene di tutti).

 

La concezione proprietaria delle Ferrovie emerge infatti nel passaggio successivo: il ministro sembra dare per scontato che il trasporto regionale resterà a Fs. Implicitamente quindi lancia un forte segnale: ancora una volta, pendolari e contribuenti – la cui tutela può essere garantita solo rendendo contendibile l’affidamento del servizio – vengono sacrificati sull’altare dello status quo. A giudicare dalla sua propensione a puntellare gli interessi costituiti (come suggerisce anche l’intervento a gamba tesa sull’integrazione con Anas) Toninelli non può richiamarsi al salviniano “molti nemici molto onore”. Rimane valido il fascistello “tutto è nello stato e nulla al di fuori di esso”.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    31 Luglio 2018 - 09:09

    E’ lecito sollecitare rispettosamente il Presidente della Repubblica a far presente, nelle forme che ritiene più opportune e dunque pure riservatissime, ai governanti il dovere di assolvere ai loro compiti nel rispetto delle leggi e delle prassi democratiche vigenti? Il caos cui assistiamo ogni giorno non credo Giovi all’immagine internazionale ne’ ai supremi interessi della Nazione delineati in Costituzione.

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  • robyv73

    30 Luglio 2018 - 20:08

    Oggi gli esponenti del M5S hanno invitato la Regione Lombardia a tornare sulla decisione di scindere il contratto con Trenitalia in Trenord arrivando ad affermare che la regione non ha comprato nessun treno nuovo ma ha solo annunciato l'acquisto, visto che da Trenitalia non è arrivato nulla dovrebbero spiegare da dove sono usciti i nuovi treni che comunque si vedono sulle tratte Trenord. E' sempre più evidente che vogliono il controllo su tutto alla faccia del cambiamento ...

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