Da Tim a Fincantieri, l’isolazionismo è un gioco a perdere

Perché una difesa sciovinista e una scarsa proiezione ci penalizzano

4 Luglio 2018 alle 06:08

Fincantieri di Porto Marghera

Venezia, l'inaugurazione della super nave MS Konigsdam alla Fincantieri di Porto Marghera. Foto LaPresse

“Love is a losing game”, l’amore è un gioco a perdere, cantava Amy Winehouse. E anche il protezionismo, viste le critiche degli industriali americani (e filo-repubblicani) contro i dazi voluti da Donald Trump che provocano ritorsioni da Europa, Cina e Giappone. Sulla scia dell’“America first” i sovranisti gialloverdi hanno accarezzato un protezionismo made in Italy. Prima Matteo Salvini contro “i barconi di riso asiatico”; poi ha cercato di portarsi avanti Luigi Di Maio annunciando, da ministro dello Sviluppo economico, di...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    04 Luglio 2018 - 11:11

    Invece di tendere a dare a Salvini la colpa di ogni cosa, magari non ha giovato a Fincantieri proprio la partenrship francese. I (presunti) danni della Brexit li vedremo nel medio periodo, ma credo che non c'entri il fatto di aver vinto una commessa con l'Australia: se gli inglesi avessero deciso di rimanere nell'UE forse che non avrebbero partecipato alla gara per le fregate? Per quanto riguarda TIM, solo chi vede le cose dall'esterno non si rende conto dei danni procurati da Vivendi.

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