Perché l'aumento dello spread non preoccupa il settore privato

La lezione delle multinazionali a uno stato inflazionato dal deficit

7 Giugno 2018 alle 06:15

Perché l'aumento dello spread non preoccupa il settore privato

Francoforte, un broker guarda perplesso l'andamento delle borse europee (foto LaPresse)

La questione dell’aumento dello spread è rilevante ma non preoccupa il settore privato se non per l’aumento dei costi di finanziamento delle imprese. E’ interessante notare che le aziende maggiori si sono già messe al riparo da turbolenze di mercato generate e acuite dal governo euroscettico, fino a prova contraria, di Lega-M5s o azzerando il debito come ha fatto la Fca di Sergio Marchionne, oppure finanziandosi a tasso zero grazie alla Banca centrale europea. Siamo in un momento in cui...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi