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Il mondo nuovo e le sue città

Guidano l’innovazione, offrono la migliore connessione alle reti informatiche (e umane) e lì si concentra il capitale finanziario. Metropoli globali, come New York e Londra. L’Italia, tranne Milano, è indietro

26 Marzo 2018 alle 10:12

Il mondo nuovo e le sue città

La City di Londra. La Globalization World Cities Research Network, con base nel dipartimento di Geografia dell’Università di Loughborough in Inghilterra, nel 2016 ha stilato la classifica delle global

Con il brutale gusto del paradosso che lo caratterizza, Boris Johnson quattro anni fa proclamò che Londra, della quale si gloriava essere il primo cittadino, era diventata per i miliardari come la giungla di Sumatra per gli orangutan: il loro habitat naturale. La metafora non può che fare orrore a Saskia Sassen, la sociologa americana che per prima nell’ormai lontano 1994 coniò la fortunata definizione di città globale. Oggi insegna alla Columbia University di New York, dopo aver esordito a...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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