Carlo Calenda ospite di "L'aria che tira" (foto LaPresse)

Una buona lezione agli urlatori

Redazione

Embraco e Ideal Standard. Dibba e Salvini a lezione di crisi industriale

L’Ideal Standard di Roccasecca non farà più sanitari ma sampietrini, ci saranno una nuova proprietà e una nuova produzione, ma l’azienda non chiuderà: al ministero dello Sviluppo economico è stato firmato l’accordo tra azienda, istituzioni e sindacati che formalizza la cessione del ramo d’azienda alla newco Saxa Grestone. L’intesa raggiunta prevede nuovi investimenti e la tutela dei vecchi livelli occupazionali: che vuol dire 30 milioni di euro in più, tanti sono i nuovi capitali, e 300 disoccupati in meno, tanti sono i posti di lavoro salvati. La vertenza si chiude al termine di una lunga e difficile trattativa, che il ministro Carlo Calenda ha definito “una bella storia” e “un esempio di transazione”.

 

Archiviata positivamente la vicenda Ideal Standard, Calenda ora è concentrato sul futuro di Embraco, un’altra importante crisi aziendale in cui ci sono a rischio circa 500 posti di lavoro. “C’è speranza ma non faccio mai pronostici – ha detto il ministro – e, soprattutto, non li porto in campagna elettorali come invece fanno Salvini e Di Battista”. Indipendentemente dall’esito, positivo per Ideal Standard e si spera altrettanto per Embraco, queste due crisi aziendali sono un po’ il simbolo in questa campagna elettorale e di come la politica può affrontare i problemi: urlando per racimolare qualche voto, oppure lavorando per risolverli.

 

Nei giorni scorsi queste aziende sono state il teatro della passerella elettorale dei partiti della protesta: Matteo Salvini ha sfilato davanti ai cancelli della Ideal Standard e Alessandro Di Battista davanti a quelli della Embraco. Calenda, che solitamente è molto moderato, su questa storia nei giorni scorsi non le ha mandate a dire: “Le crisi di Embraco e di Ideal Standard sono molto complesse e ci stiamo lavorando tutti i giorni. Di Battista e a Salvini due ragazzi, che non hanno mai avuto un’esperienza lavorativa prima della politica e che si confrontano con vicende complesse. E pensano che la politica sia andare davanti a un cancello o farsi i selfie con gli operai”. Secondo i sondaggi, per quel che valgono, gli operai sono inclini a votare 5 stelle o Lega, un po’ come la “Rust belt” preferiva Donald Trump. La vertenza Ideal Standard si è chiusa con un lieto fine, lo stesso che si spera accadrà per Embraco, ma le parole di Calenda sarebbero state vere anche con un altro finale.