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Su Etruria anche Visco conferma: "Da Boschi nessuna pressione"

La commissione di inchiesta ha ascoltato oggi il governatore della Banca d'Italia: "Negli incontri con Panetta Boschi ha chiarito esplicitamente di non voler trattare atti su Etruria"

19 Dicembre 2017 alle 15:59

Su Etruria anche Visco conferma: "Dalla Boschi nessuna pressione"

Foto LaPresse

“Maria Elena Boschi non ha mai fatto richiesta di interventi particolari ne di informazioni sensibili”. E' ancora Banca Etruria a catalizzare l'attenzione della commissione di inchiesta sulle banche, che oggi ha ascoltato in audizione il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco. Visco ha raccontato che negli incontri intercorsi tra l'allora ministro Boschi e il vice direttore di Banca d'Italia Fabio Panetta, Boschi si limitò a esprimere "dispiacere e preoccupazione per le conseguenze che la crisi della banca potesse avere per il territorio". "Boschi ha chiarito esplicitamente di non voler trattare atti su Etruria e di non aver nulla da recriminare per la sanzione – ha spiegato Visco riferendo i contenuti dell'incontro – ma ha espresso preoccupazione per l'economia della provincia, la cui crisi avrebbe potuto essere aggravata dalla crisi del credito, sottolineando che bisognava stare attenti". Un concetto ribadito più volte nel corso dell'audizione, durante la quale Visco ha anche detto di aver ricevuto una domanda su Banca Etruria da parte di Matteo Renzi. Rispondendo al presidente della commissione Pier Ferdinando Casini, il governatore ha raccontato di aver incontrato Renzi tre volte: “Non risposi quando, al terzo incontro che ho avuto con Renzi, questo mi chiese perché la Popolare di Vicenza si voleva comprare Banca Etruria”. “Non ho mai parlato, eccetto che con il ministro dell'Economia, di questioni relative alla vigilanza”, ha concluso Visco. 

   

“Rivendico il fatto di essermi interessato a tutti i singoli territori, nessuno escluso, oggetto di crisi bancarie”, ha commentato su Facebook il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi. “Le difficoltà del calzaturiero marchigiano o del settore orafo aretino o dell'export Veneto o del turismo pugliese stavano a cuore a me e al mio Governo come possono testimoniare le mie iniziative pubbliche e i numerosi incontri con Banca d'Italia, svoltisi sempre alla presenza di collaboratori e colleghi, quali Pier Carlo Padoan e Graziano Delrio".

   

Domani a fornire la sua versione sulla crisi bancaria alla commissione di inchiesta sarà l'ex Unicredit Federico Ghizzoni. Ai commissari, distratti dal ruolo di Maria Elena Boschi, abbiamo proposto qui qualche domanda da fare a Ghizzoni. 

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    19 Dicembre 2017 - 18:06

    A domani. Oggi solo banalità, illazioni, fregnacce.

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