Così il mercato del lavoro in Italia torna in salute

Redazione

Crescita dell'occupazione, stabilità della disoccupazione e diminuzione dell'inattività. Il mercato del lavoro in Italia descritto dall'Istat nella nota diffusa stamattina è dinamico e ancora in ripresa rispetto al trimestre scorso. Aumentano le posizioni lavorative dipendenti nelle imprese, segno di una crescita sia dell'industria sia dei servizi, mentre si riducono le differenze territoriali tra nord e sud e di genere, tra uomini e donne. Nel complesso, spiega l'Istat, si assiste a un maggiore ingresso nel mercato del lavoro dei disoccupati, soprattutto tra giovani, individui con elevato livello di istruzione e tra i residenti nel nord.

  

La spinta positiva al numero di occupati viene soprattuto dai contratti a tempo determinato, che aumentano di 101mila unità rispetto allo scorso trimestre, cioè lo 0,6 per cento, mentre restano stabili i contratti a tempo indeterminato. Dal 1992, anno in cui l'Istat ha iniziato a rilevare i dati, questo è il dato più alto mai registrato degli occupati a tempo determinato. Guardando ai dati complessivi, la crescita congiunturale del tasso di occupazione è pari allo 0,3 per cento, in aumento di 79mila unità. L'istituto superiore di statistica evidenzia come la crescita dell'occupazione interessi entrambi i generi e tutte le ripartizioni di età, risultando più intensa per le donne e nel Mezzogiorno. Mentre continua a salire il numero degli occupati tra i 50 e i 64 anni, in linea con il trimestre precedente, negli ultimi tre mesi si associa anche l'aumento dei 15-34enni occupati.

  

Intanto, il tasso di disoccupazione resta stabile all'11,2 per cento, dopo due cali consecutivi, e il tasso di inattività scende di 0,2 punti percentuali in tre mesi: anche in questo caso la diminuzione è diffusa per territorio, coinvolge entrambi i generi e si concentra principalmente sugli over50. Un'omogeneità, questa, che rispetto al trimestre precedente segna una ripresa diffusa dell'economia in tutto il paese. "L'accelerazione della dinamica dell'attività economica, particolarmente significativa per l'industria in senso stretto e per le costruzioni, è associata a un assorbimento del lavoro da parte del sistema produttivo – si legge nella nota diffusa dall'Istat – che continua la fase di espansione mostrando una crescita superiore a quella del prodotto interno lordo".  

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