Etruria: mancato accanimento mediatico

Tanto vale introdurre un nuovo reato fatto apposta per i pm che non parlano

4 Dicembre 2017 alle 20:50

Pier Luigi Boschi verso l'archiviazione e la chiusura di Al Jazeera a Gerusalemme. Le notizie del giorno in breve

Il procuratore della Repubblica del tribunale di Arezzo, che giovedì scorso è stato ascoltato dalla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, rischierebbe di essere deferito al Csm per omissione o reticenza. Roberto Rossi, interrogato sul crac di Banca Etruria, ha spiegato che non esistevano i presupposti per incriminare gli amministratori, e segnatamente Pier Luigi Boschi, per bancarotta. Non ha invece fornito particolari sull’inchiesta ancora in corso per un’altra ipotesi di reato, che riguarda il prospetto informativo per l’emissione di un prestito obbligazionario, in cui, come contestato dalla Consob, non sono stati evidenziati i rischi per i sottoscrittori. Ora Rossi dice che ha annuito quando gli è stato chiesto se Boschi è indagato, ma qualche parlamentare pensa che questo modo di rispondere sia talmente “omissivo” da giustificare un intervento disciplinare. Con ogni probabilità finirà tutto in una bolla di sapone, ma fa impressione che si consideri illecito il mancato accanimento nella propalazione di notizie su inchieste tuttora in corso. Si vuole forse introdurre una “disciplina” che imponga ai magistrati di propalare in modo esteso le notizie di reato che coinvolgono soggetti politici o loro congiunti? La riservatezza, che dovrebbe essere un dovere, in casi politicamente “sensibili” diventa inspiegabilmente simile a un reato.

  

Naturalmente Pier Luigi Boschi dovrà rispondere, come qualsiasi altro cittadino, di eventuali reati. Il fatto, piuttosto, è che qui si vorrebbe che un rappresentante dell’accusa lo condanni mediaticamente prima ancora di aver concluso l’esame della vicenda. Lo fanno in tanti, anche se è assolutamente scorretto, così ora chi non lo fa passa per reticente, in un mondo che va alla rovescia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • ANIWAY75

    05 Dicembre 2017 - 16:04

    Nessuno vuole sapere perché le banche in questione sono fallite, perché i risparmiatori (o presunti tali) hanno perso i loro capitali, perché la magistratura non riesce a trovare i colpevoli e a condannarli. L'unica cosa che conta per i quotidiani (vedi La Repubblica, il Corriere della Sera e tutti gli altri giornali di CD e di CS) è la faccenda legata a Maria Elena Boschi e al PD (e quindi a Renzi). Risultato ? Nessuno pagherà per le sue colpe, né Banca d'Italia, né la CONSOB, ne gli amministratori delle oramai ex banche, e nemmeno l'apparato giudiziario la cui inefficienza è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI !!!

    Report

    Rispondi

  • travis_bickle

    05 Dicembre 2017 - 11:11

    Ovviamente le cose non stanno come dite voi. La reticenza di cui e' accusato -e che lo stesso smentisce, tanto per dire quanto onesti intellettualmente siete- riguarda la comunicazione dei procedimenti in corso, non i risultati delle indagini.

    Report

    Rispondi

  • carlo schieppati

    04 Dicembre 2017 - 23:11

    Ma che palle con questa storia! Ancora a chiedersi se il padre della Boschi è indagato, o se la Boschi ha fatto pressioni su Ghizzoni. Ma chissenefrega. Sono fatti loro. Stasera Mentana c'è stato sopra per un quarto d'ora. Ma è un fissato?

    Report

    Rispondi

    • travis_bickle

      05 Dicembre 2017 - 11:11

      Vada a raccontarlo a chi ha perso i soldi, oppure a chi viene insultato dai soloni della "meritocrazia" se si prova a scioperare per un aumento di stipendio. Qui c'e' tutto il peggio e il male dell'Italia: fanno carriera per il nome che portano e le amicizie che vantano, si beccano lo stipendio da dirigente, e poi se le cose vanno a rotoli la colpa e' di altri. E' cosi' anche nel mitologico privato, in Italia i dirigenti hanno solo meriti.

      Report

      Rispondi

      • ANIWAY75

        05 Dicembre 2017 - 16:04

        Nessuno è stato obbligato a comprare i BOND subordinati di B.ca Etruria o altro. E comunque io, al posto degli investitori truffati (e ingenui però, bisogna ammetterlo) mi sarei rivolto agli stessi impiegati/direttori della banca che hanno collocato quei titoli, al limite contro la B.ca d'Italia e la CONSOB che hanno permesso che delle banche decotte scaricassero i loro debiti sui consumatori. Prendersela contro la politica (in generale), contro il Governo o contro un ministro significa non voler risolvere nulla. Perché la collettività dovrebbe pagare per un errore commesso dal consumatore e dagli impiegati bancari ?

        Report

        Rispondi

      • carlo schieppati

        05 Dicembre 2017 - 14:02

        Lei ci ha perso i soldi? E cosa c'entra la Boschi? Se si è data da fare con Ghizzoni per salvare Banca Etruria ha fatto bene. Peccato non l'abbia convinto.

        Report

        Rispondi

        • ANIWAY75

          05 Dicembre 2017 - 16:04

          Concordo perfettamente. Bravo !!!

          Report

          Rispondi

        • Skybolt

          05 Dicembre 2017 - 18:06

          Annuiamo ?

          Report

          Rispondi

Servizi