La finta svolta europeista

Un report non crede alle giravolte di Salvini & Di Maio. E se cambiano idea?

7 Settembre 2017 alle 06:00

La finta svolta europeista

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini (foto LaPresse)

Con una piroetta degna di Michail Baryšnikov, i sovranisti italiani hanno abbandonato, come se niente fosse, anni e anni di battaglie contro l’euro. Luigi Di Maio e Matteo Salvini al Forum Ambrosetti di Cernobbio hanno ben pensato di mostrare il loro volto più “pulito” alle élite che contano. Così la domanda che ora si fanno gli analisti finanziari, e non solo, è se si tratti di una falsità buona per la campagna elettorale. A chiederselo, tra gli altri, sono anche gli analisti di Capital Economics, società di ricerca inglese, in un report intitolato “L’Italia non è più un rischio?”. Provano a immaginare il futuro del nostro paese concentrandosi sul cambio di registro delle forze euroscettiche. L’idea che l’euroscetticismo, alla fine, non paghi in termini elettorali deve avere consigliato i due ad abbandonare certe posizioni. Dopotutto non è un segreto – si legge – che uno dei motivi principali che hanno portato alla sconfitta di Marine Le Pen in Francia è proprio il suo essere stata, fino alla fine, rigorosamente “no euro”. Ma nonostante questo, secondo Capital Economics, i rischi per l’Italia sono tutt’altro che finiti.

 

L’incertezza politica permane e potrebbe aumentare con l’avvicinarsi del voto. L’economia cresce – pil in accelerazione al più 1,4/1,5 per cento sia nel 2017 sia nel 2018, dice il ministero dell’Economia – ma la performance è inferiore alla media europea. Un’altra motivazione per cui il rischio non è narcotizzato riguarda ancora Salvini & Di Maio ed è probabilmente la più interessante per capire la finta svolta europeista: i leader restano fondamentalmente inaffidabili. Cosa esclude che una volta conquistato un gran numero di seggi alle elezioni Lega e M5s tornino a cavalcare la linea no euro? “Le parole di Di Maio – si legge nel report di Capital Economics – suggeriscono la volontà del suo partito di rilanciare il referendum sull’euro se l’Unione non sarà disponibile a rivedere le proprie regole fiscali”. Visti da Londra, i clown non appaiono così convincenti come, purtroppo, a volte accade in Italia.

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    07 Settembre 2017 - 11:11

    Anche per allontanare l'Italia dall'Europa e dall'euro ci vuole la capacita'. Non credo che Salvini e Di Maio siano in grado di farlo. Non credo passeranno alla storia come quelli che l'hanno fatto.

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  • Skybolt

    07 Settembre 2017 - 10:10

    Non è quello che ha fatto l'altro Matteo ? In tema europeo, più che un piroettatore il rignanese è una trottola.

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