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Dal 2018 anche le donne in pensione a 66 anni e 7 mesi. La soglia più alta d'Europa

L'innalzamento era previsto sin dal 2011. E ora il governo potrebbe varare un ulteriore aumento fino a 67 anni

6 Settembre 2017 alle 19:47

Pensionati in protesta

Pensionati durante una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil

Da gennaio 2018 scatterà l'unificazione dell'età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne. Ciò comporterà, in particolare, un aumento di un anno per le dipendenti private, che dovranno così attendere almeno fino a 66 anni e 7 mesi prima di poter smettere di lavorare.

L'aumento in programma già dal 2011. Non si tratta in effetti di una novità inattesa. La misura era già prevista dalla riforma promossa da Elsa Fornero e varata nel cosiddetto decreto "Salva Italia" nel dicembre del 2011. L'equiparazione del trattamento pensionistico tra uomini e donne era uno degli obiettivi di medio-lungo periodo che la riforma si proponeva di conseguire. Ci si è arrivati per gradi, con aumenti progressivi negli anni, dal 2012 ad oggi. Le ultime a doversi adeguare sono, ora, le lavoratrici dipendenti nel settore privato. Da gennaio, comunque, l'ulteriore innalzamento avverrà in modo automatico, senza bisogno di alcun provvedimento del governo. 

Possibile un ulteriore innalzamento fino a 67 anni. L'esecutivo potrebbe però intervenire per mettere in atto un ulteriore aumento, che porterebbe la soglia minima per la pensione a 67 anni, sia per gli uomini sia per le donne. Nei mesi scorsi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha smentito questa indiscrezione, affermando che nessun provvedimento in tal senso è allo studio da parte del governo. L'ipotesi avanzata da alcuni analisti, mai del tutto confermata, è che alla fine l'aumento verrà posticipato di 2 anni: dal 2019 al 2021.

L'Italia con l'età pensionabile più alta d'Europa. Indipendentemente dalla volontà del governo, con lo scatto di gennaio 2018 l'Italia diventerà il paese europeo con la più alta età d'accesso alla pensione di anzianità. E un ulteriore divario rispetto agli altri stati si registrerà, ovviamente, con l'adeguamento automatico all'aspettativa di vita. Le differenze con gli altri paesi sono notevoli: in Germania il passaggio a 67 anni per la pensione si verificherà nel 2030, nel Regno Unito scatterà nel 2028 e in Francia dopo il 2022.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    06 Settembre 2017 - 20:08

    Urge un intervento per fare slittare il tetto per le donne almeno al 2030, come la Germania. E' stata una scelta sbagliata questa del 2011 che non ha tenuto conto del ruolo della donna nella famiglia. Non solo: di questo passo avremo insegnanti di 80 anni impegnate nella scuola dell'infanzia e in quella primaria. E' un esempio delle scelte sbagliate.

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