L'ambasciata Usa a Gerusalemme, il derby Nike-Adidas e Tito Boeri. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo

5 Dicembre 2017 alle 18:30

L'ambasciata Usa a Gerusalemme, il derby Nike-Adidas e Tito Boeri. Di cosa parlare stasera a cena

Un'immagine di Gerusalemme foto Dan Brickley via Flickr

Frase del giorno

“Ma, precisamente, questo processo a chi deve rendere giustizia…” #DjFabo

 Mattia Feltri

  


  

Stato dell’Unione

 

Angela Merkel prova a formare un nuovo governo. E s’ispira alla Francia di Macron, mentre emerge la possibilità di una nuova coalizione tra Cdu e Spd.


Il ritrovato realismo negoziale dei fautori della Brexit (già, ma basterà?) e le 140 aree di cooperazione tra Irlanda del nord e del sud che potrebbero essere interessate dal negoziato Londra-Bruxelles.

 

I sette candidati in corsa per le elezioni catalane del 21 dicembre (e cosa dicono i sondaggi a quindici giorni dal voto). Intanto Madrid ha ritirato il mandato d’arresto europeo per Puigdemont.

 

La verità è che la corsa tra i ministri delle Finanze della zona euro, vinta ieri dal portoghese Mario Centeno che guiderà l’Eurogruppo, è solo la prima tappa di una partita per aggiudicarsi le migliori poltrone ai vertici Ue che culminerà nel 2019.

 

Per la cronaca, la Germania sta offrendo ai richiedenti asilo respinti fino a 3.000 euro per tornare a casa. Il progetto, denominato “Il tuo paese. Il tuo futuro. Ora…” ha lo scopo di aiutare queste persone a reintegrarsi nei loro paesi d’origine.

  

 

Altri mondi

 

America oggi. Il piano di sopravvivenza di Donald Trump per schivare le polemiche sul Russiagate; Robert Mueller che ha chiesto alla Deutsche Bank di condividere i dati sui conti del presidente e della sua famiglia; e in che modo è cambiato il mercato del lavoro Usa nell’ultimo decennio (dopo la grande crisi finanziaria).

Sabbie arabe. In Yemen l’uccisione di Saleh mostra che l’azione anti Iran di Riad non sta andando affatto bene. Tra tutti i conflitti che cerchiamo di ignorare, quello tra le milizie houthi e i sunniti è forse il più eclatante. E poi le persone che stanno lavorando per preservare il patrimonio storico di Kabul, nonostante tensioni e conflitti.

Fai girare l’economia. Che cosa potrebbe significare la mega fusione CVS-Aetna per le offerte di assistenza sanitaria, i prezzi dei farmaci e Amazon?; lo shopping americano di Prysmian (la preda è General Cable); e l’apertura del più grande Starbucks del mondo, a Shanghai.

Nuova guerra fredda… Il Pentagono si sta preparando a spendere milioni di dollari per ripristinare una base aerea dell’era della guerra fredda in Islanda, allo scopo di monitorare la nuova generazione di sottomarini russi.

… e guerre di mercato. Il derby calcistico tra i colossi Nike e Adidas, alla vigilia della Coppa del Mondo di Russia 2018: agli americani gli scarpini delle star del pallone, ai tedeschi le divise da gioco.

  

Personaggi

 

Riuscirà il caudillo venezuelano Nicolàs Maduro a sopravvivere ad un’economia in caduta libera?  

 

Nessuno tocchi Tito Boeri. Perché fermare un sinistro assalto all’Inps. Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli appelli per dare il benservito al presidente dell’Istituto, le sue incursioni possono non piacere ma è tra i pochi che tentano di dare una voce ai giovani e ai loro interessi di lungo termine.

 

Il momento in cui le forze di sicurezza ucraine arrestano l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili dopo un inseguimento sui tetti nel centro di Kiev (poi l’ex presidente è stato liberato dalla folla)…

 


   

Mappa del giorno

 

Il lento ma inesorabile declino degli sms…

 

 


  

Argomenti di dibattito

 

Punti di vista. In America Latina le disuguaglianze diminuiscono da un decennio con l’ingresso di decine di milioni di persone nella classe media. Perché, allora, solo un terzo dei sudamericani pensa che i governi stiano svolgendo un buon lavoro?

Il secolo cinese. In che modo il soft power e la geopolitica asiatica si sta piano piano inclinando verso gli interessi strategici di Pechino (bye bye America).

La fine della conversazione. La discussione pubblica è ormai frammentata, rancorosa e auto-riferita. Ma se smettiamo di parlarci distruggiamo la democrazia.

Pretty woman. Come l’immaginario delle prostitute influenza la moda. In continuazione e da secoli, fino a oggi, tra pellicciotti, gonne corte in pelle con la cerniera al centro, stivali alti, eccetera.

  

Ossessioni

 

Metti caso. E se le macchine che si guidano da sole non diventassero mai realtà? Difficile, però…

Persuasione occulta. Gli annunci personalizzati su Facebook ci influenzano più di quanto pensiamo. Stando a questo enorme studio, quella che ci sembrava solo paranoia adesso ha delle vere e proprie basi scientifiche.

Terra promessa. “L’ambasciata Usa a Gerusalemme”. Trump ha deciso, telefonata con Abu Mazen. Il presidente statunitense chiama anche Netanyahu. Le ire dei Paesi arabi. Europa preoccupata.

 

Mettetevi comodi

 

Il denaro non dorme mai. BlackRock e Vanguard, le due “torri” di potere che dominano il futuro degli investimenti globali.

Dinosauri italiani. Breve storia di Ciro, Antonio, Tito e degli altri fossili ritrovati in Italia.

Piccolo schermo. I programmi televisivi più influenti del 2017, secondo The Ringer.

La buona semina. La storia e il funzionamento dell’accademia nazionale di Clairefontaine, che ha aiutato la Francia a costruire alcune delle Nazionali di calcio più forti degli ultimi anni dopo un lungo periodo di crisi.

 


 

Accadde oggi

 

Nel 1931 oggi, per ordine di Stalin, veniva distrutta la cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca…

 

 

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    05 Dicembre 2017 - 19:07

    Che motivo c’è di spostare l’ambasciata usa a Gerusalemme? Perché toccare un equilibrio religioso e portalo sul piano politico? Perché Israele vuole questo? Perché destabilizzare la regione più di quanto già non lo sia? Perché gli ebrei dopo quello che hanno sofferto si mettono in questa china pericolosa? Anche le religioni si aggiornano e da radicali intransigenti dovrebbero divenire dialoganti intorno all’unico Dio in cui dicono di credere e riconoscersi. È solo una questione interpretativa prima, che di verità religiosa assuluta ma sempre e per tutti rivelata. Gerusalemme è un simbolo e tale deve rimanere. Appropriarsene non è un atto dovuto ma un atto arrogante di superiorità militare prima che storico di duemila anni fa. Trump ridacci l’America che conoscevamo e amavamo. La tua America Trump, ci allontana da quei valori che facemmo nostri. Non ci riconosciamo più. Non ci resta che aspettare fiduciosi le prossime elezioni augurandoci di rivedere l’America che conoscevamo e amavamo.

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