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Il mondo nuovo di Trump, l'America e noi e Roby Baggio. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

9 Novembre 2016 alle 18:37

Il mondo nuovo di Trump, l'America e noi e Roby Baggio. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“Trovate tutte le differenze che vi pare con Berlusconi, ma lo strabismo di media ed elite socioculturali è identico…” #Trump

Giuseppe Strazzeri


 

 

America oggi

 

I risultati stato per stato nella mappa della Reuters e il discorso pieno di retorica americana di Donald Trump, dopo la vittoria presidenziale: “è il momento di stare uniti…!” Chissà che il ruolo non possa fare la persona…

 

Il filotto repubblicano: presidenza, Senato e Congresso e la vittoria trumpiana in Florida, North Carolina, Ohio e Pennsylvania dove il magnate ha consolidato il supporto tra la working class bianca.

 

Inizia la rivoluzione. Il candidato repubblicano seppellisce con la più incredibile delle campagne il partito repubblicano dei Reagan e dei Bush, e gli odiati globalisti che avevano obliterato il paradigma del nazionalismo in stile “America First”.

 

Oggi riparte la disfida sulla crescita americana (sottotono). Ragioni per essere ottimisti.

 

“Per mesi sono stato convinto che quella di Trump fosse la campagna presidenziale più pericolosa della storia moderna degli Stati Uniti. Ma la realtà di un comizio di Trump, o almeno del comizio a cui ho assistito, è minacciosa quanto un concerto country di Garth Brooks…” L’America vista da un comizio di Donald Trump nel reportage di Dave Eggers per il Guardian (articolo tradotto in italiano da Internazionale).

 

Cos'è la “destra alternativa” che ha favorito la vittoria di Donald Trump: un caotico movimento in cui si confondono filosofi neoreazionari, playlist vaporwave e soprattutto tanti, tantissimi meme.

 

 

C’era una volta in America

 

La lunga carriera di Hillary Clinton, finita oggi. Storia della donna che ci è andata più vicina di tutte le altre. “Paese diviso, ma lavoreremo insieme…”

 

“Stiamo perdendo la capacità di capire quel che sentono gli altri = Trump…” (Massimo Russo) e perché è sbagliato il disprezzo riservato a chi lo ha votato.

 

“È un argomento che non riguarda il fatto che Trump possa piacervi o no, ma è il fatto che nessun candidato del passato sia e sarebbe sopravvissuto a vent’anni di tasse federali non pagate, alle prese in giro a un disabile, agli insulti ai genitori di un soldato morto, alle bugie e le teorie del complotto, al vantarsi del molestare le donne, e sapete quanto a lungo potrebbe continuare la lista. Ripeto, questo non riguarda il fatto che Trump possa piacervi o no: riguarda il fatto che nessuno era mai riuscito a farsi eleggere dopo qualcosa del genere. E anche con così pochi comitati sul territorio, con così pochi soldi raccolti e spesi, con un partito così diviso, con una comunicazione così improvvisata, dopo dibattiti e convention così disastrose. Tutto quello che sapevamo da decenni è falso, almeno in parte: evidentemente ha avuto ragione Trump e torto noi…” (Francesco Costa).

 

Davvero impressionanti il numero di contee del Midwest passate ai repubblicani nel giro di appena quattro anni e alcuni pensieri su quel che credevamo irrealizzabile, a cura di Ryan Lizza del New Yorker.

 

Le minoranze afro-americane, latine e asiatiche hanno votato sì per Hillary ma in misura molto minore rispetto all’Obama del 2012.

 

La vittoria di Trump ha dimostrato lo scollamento tra establishment e popolo. E, forse, che i big data sono un’illusione.

 

 

Mappa del giorno


 

Un confronto tra il Trump Force One e l’Air Force One…

 


 

 

L’America e l'Europa

 

In che modo la vittoria del magante scombussolerà l’ordine geopolitico europeo. Per la seconda volta in pochi mesi, dopo la Brexit, Bruxelles si è svegliata nell’incubo.

 

“Il loro mondo crolla, il nostro si costruisce.” Ovviamente la vittoria oltreoceano sta galvanizzando i movimenti populisti in Europa, vero Marine Le Pen?

 

Onda populista. Dice Bloomberg che dopo la Brexit e Trump negli Usa nel mirino c’è l’Italia di Renzi, il 4 dicembre. Referendum…

 

 

L’America e gli altri

 

Ora che ha vinto, una simulazione sui suoi primi cento giorni alla Casa Bianca.

 

Modi, Sisi, Netanyahu, Correa e Kim Jong Un. I cinque leader mondiali che potrebbero beneficiare della presidenza Trump anche se la politica estera del magnate repubblicano è un territorio inesplorato. Difficile fare previsioni, scrive la Reuters. E poi Medio Oriente, Cina e Russia alla prova di Trump, tra speranze e preoccupazioni.

 

Per ora le borse sono meno nervose (e volatili) che dopo la vittoria della Brexit e cosa aspettarsi sulle prossime grandi partite dell’economia mondiale.

 

Come cambierà, con Trump alla Casa Bianca, l’ortodossia nucleare secondo Foreign Affairs. Ma soprattutto: come si declinerà il grande tema del climate change e delle energie rinnovabili nell’era di Trump…  

 

 

Altri mondi

 

La finta innocenza di Mosul. Tra i civili che oggi offrono il pranzo ai soldati e nel giugno 2014 aprirono le porte allo Stato islamico.

Cose turche. Ankara ha arrestato 55 piloti militari. L’hanno riferito i mezzi d’informazione turchi il 9 novembre. Gli ultimi arresti fanno parte del giro di vite dopo il tentato colpo di stato di luglio. Negli ultimi mesi in Turchia sono state fermate 110mila persone. Di 37mila è stato formalizzato l’arresto (via Internazionale).

Le regole di un bestseller. Secondo due ricercatori, che in 5 anni hanno analizzato 20mila libri di successo: contano il ritmo, le parole facili e la vita quotidiana.

Divin codino. La vita, i successi, le delusioni. Un bellissimo longform firmato l’Ultimo Uomo: Roberto Baggio detto Roby…

Il miracolo della natura. Meravigliose foto dallo “year contest” del National Geographic.

 

 

Accadde oggi


 

Ventisette anni fa oggi, cadeva il muro di Berlino…

 


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