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I guai di Hillary, il doping russo e lo shopping cinese. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

23 Agosto 2016 alle 17:23

I guai di Hillary, il doping russo e lo shopping cinese. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


“Romani: chi vota Si al referendum è fuori dal centrodestra. Nella stessa intervista: Berlusconi unico, anche Renzi lo ha coinvolto nelle riforme…”

 

Alberto Mingardi


 

 

Stato dell’Unione

 

Il paradosso di Ventotene. Non c’è nulla di più interstatale di una Comunità europea di difesa, ma far uscire l’Europa dalla condizione di gigante economico e nano politico che ha ereditato dalla Germania è un passaggio indispensabile.

 

I tentativi andati a vuoto e quelli andati a bersaglio di Matteo Renzi e il tour europeo post Brexit di Angela Merkel in vista del vertice Ue di Bratislava di metà settembre (strategia e posta in palio).

 

Il Belgio nega di aver chiesto aiuto alla NSA in occasione della cattura del terrorista Salah Abdeslam ma sulla vicenda restano molte ombre.

 

Va detto con franchezza che l’accordo euro-turco sui migranti, dopo il tentato colpo di stato e le purghe di Erdogan, è sempre più appeso ad un filo (flebile). Lo spiega bene il Washington Post.

 

A proposito. La Grecia ha annunciato di aver concluso la registrazione dei richiedenti asilo bloccati sul suo territorio, dopo l’accordo tra Ue e Turchia e la chiusura della rotta balcanica. Più della metà sono siriani, il 27% afgani e il 13% iracheni.

 

 

Corsa alla Casa Bianca

 

La nuova infornata di email private (15mila) di quando Hillary Clinton era segretaria di stato, trovate dall’Fbi, aumentano le ombre sulla sua campagna elettorale, mettendola in difficoltà (occhio al ruolo della Fondazione Clinton e alle pressioni per ottenere finanziamenti).

 

Cosa sappiamo finora sull’emailgate riassunto in una bella timeline del Nyt.

 

L’appello di The Donald agli elettori afroamericani: datemi una chance. Mentre l’andamento della registrazione dei votanti (più repubblicani che democratici) negli stati chiave potrebbe favorire proprio il magnate.

 

Qualche appunto destinato ai due sfidanti per la presidenza sulla situazione della Siria post Obama (aiuto!).

 

Nel frattempo è cominciata la guerra di trincea repubblicana per difendere il Congresso. La fronda anti Trump si concentra sulle sfide al Senato per non lasciare tutto ai dem. Il precedente del 1996.

 

 

L’importante è partecipare

 

Cosa insegnano i Giochi di Rio alle prossime città ospitanti l’Olimpiade

 

Una notiziola finora poco discussa: per molte grandi catene tv i Giochi di Rio sono stati un bagno di sangue in termini di ascolti, specie per “colpa” dei millennial.

 

Il più grande paese rimasto a secco di medaglie a Rio: il Pakistan. Come può essere successo?

 

 

Sabbie arabe

 

L’artiglieria turca ha bombardato i miliziani curdi in Siria, alleati degli Stati Uniti, e postazioni dello Stato islamico vicino al confine in Siria. Fuoco sulla città di Manbji, recentemente liberata dalla presenza dei jihadisti.

 

Comunque in Libia l’Isis resiste. Lo Stato islamico è stato battuto a Sirte, ma molti capi e combattenti sono già fuori dalla trappola.

 

John Kerry atterra in Nigeria e il governo annuncia l’uccisione del leader di Boko Haram, i jihadisti locali affiliati all’Isis.

 

 

Il mondo oltre il Jihad

 

Il secolo cinese. Shopping cinese. A Trump e Clinton dispiacendo, ChemChina ottiene da Washington l’ok a un’acquisizione da record (43 miliardi di dollari per Syngenta).

Finchè c’è vita c’è speranza. L’interruttore che spegne le cellule killer dei tumori è stato scoperto da un team di ricercatori italiani dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e dell’Università di Genova.

Doping di stato. La Russia non potrà partecipare alle Paralimpiadi a Rio. Il Tribunale arbitrale dello sport ha confermato la decisione del comitato paralimpico internazionale, che l’8 agosto aveva deciso di sospendere Mosca. La Russia è stata esclusa a causa dello scandalo sul doping che ha coinvolto la sua federazione (via Internazionale).

Pugno duro. La feroce guerra anti droga (e i suoi cartelli criminali) avviata dal neo presidente filippino Rodrigo Duterte sta provocando molte critiche (oltre che, ahinoi, quasi duemila morti).

Silicon India. Nel grande paese asiatico ci sarebbero almeno una cinquantina di startup in procinto di diventare “unicorni” (ossia imprese innovative che valgono almeno un miliardo di dollari).

In via di estinzione. Il suicidio demografico del nostro paese in dodici slide del professor Blangiardo.

Il fondo del barile. I paesi e le aziende del Golfo persico stanno facendo a gara per costruire parchi divertimento nelle loro città come fonte di revenues alternative al petrolio.

Dieselgate. Tempi duri per Volkswagen in giro per il mondo. Montano le battaglie per le cause e i risarcimenti (miliardari).

 

 

Personaggi

 

Il big boss di Dalian Wanda, Wang Jianlin, alla conquista di Hollywood (e non solo).

 

L’olimpionico etiope della maratona, Feyisa Lilesa, medaglia d’argento a Rio, che ha protestato contro il suo governo e adesso ha paura di tornare a casa sua (vorrebbe trasferirsi negli Usa)…

 

 

Mappa del giorno

 


I paesi “vincitori” dei Giochi di #Rio2016 riclassificati in proporzione al numero di abitanti…

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

Conosci il nemico. Cosa serve davvero alla sicurezza dell’Europa, secondo Foreign Affairs. Per una strategia comune sull’anti-terrorismo (sarebbe ora).

Segui i tassi. Alla vigilia del consueto vertice di Jackson Hole, una domandina non banale: quando capiranno i banchieri centrali che tassi bassi-negativi sono deflazionistici e non l’opposto (via Oscar Giannino)?

Il dilemma cinese. Un paese con due sistemi così diversi, cioè Pechino e Hong Kong, quanto può durare ancora senza compromettere l’autonomia della ex colonia inglese? Già, bella domanda…

Via le sbarre. Quelle carceri brasiliane senza guardie da cui l’Italia dovrebbe imparare. Una mostra e un incontro al Meeting di Rimini sull'esperienza delle Apac, strutture carcerarie senza polizia né armi in cui i prigionieri sono chiamati per nome e trattati come persone. E da cui nessuno vuole scappare.

Ci salverà la bellezza. Perché le persone (ricche ma non solo) decidono di collezionare opere d’arte, nel bellissimo saggio di Aeon.

 

 

Ossessioni

 

Virus letale. Intanto la città di New York ha dichiarato guerra contro la zika (in laboratorio e nelle strade).

Quando si stava peggio. Ah, l’agricoltura di una volta. No, non era migliore di quella di oggi, scrive Antonio Pascale, smontando il luogo comune naturale=buono industriale=malsano.

Cucine asiatiche. Il ristorante stellato più economico del mondo è anche uno dei migliori (però deve piacervi il dim sum).

 

 

Mettetevi comodi

 

Basso rendimento. La grande crisi dei fondi pensione nel mondo, raccontata bene dall’Ft.

Big smoke. In che modo il Canada potrebbe diventare molto presto una superpotenza nel business della marijuana.

Cuore di tenebra. Un intenso reportage fotografico sugli schiavi del riciclaggio in Bangladesh (via Internazionale).

Corsa all’oro. Tra i vari colossi tech e automotive, chi sta davvero vincendo la guerra per arrivare a produrre l’auto senza pilota…

Over the pop. Oggi sembra essere la nostalgia a guidare il business dell’industria musicale.

 

 

Accadde oggi

 


Nel 1927 oggi a Charlestown, negli Usa, venivano giustiziati gli anarchici italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti…

 


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