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Tregua in Siria, Cameron contro Johnson e il fascino di Muhammad Alì. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

22 Febbraio 2016 alle 18:40

Tregua in Siria, Cameron contro Johnson e il fascino di Muhammad Alì. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


“Nichi Vendola: ‘È urgente ricostruire una trama di comunità capace di guardare il mondo senza le lenti deformanti dell'ideologia dominante…’ Al bar sotto casa non fanno altro che ripeterlo…”

 

@disfareilpd


 

 

Manica larga

 

Il Regno Unito è già un grande Paese ma può essere ancora più grande all’interno dell’Unione europea. Lo ha detto il premier britannico David Cameron intervenendo alla Camera dei Comuni. Lasciare l’Europa, invece, sarebbe un “grande salto nell’ignoto.”

 

Certo per Cameron poteva essere una strada in discesa dopo l’accordo a Bruxelles di venerdì sera. In realtà la scelta dell’amico/rivale Boris Johnson di schierarsi per l’uscita di Londra dall’Europa complica tutto. Il sindaco di Londra ha spiegato le sue ragioni in un articolo/manifesto pubblicato sul Telegraph, destinato a far discutere a lungo: “Restare nell’Unione significherebbe dare il via libera a un’ulteriore erosione della democrazia…”.

 

Boris contro David alla battaglia della Brexit nel racconto di Politico. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo perché la posta in palio è squisitamente politico-domestica e si chiama Downing Street. Ecco, forse non immaginavamo deflagrasse in questo modo…

 

Ovviamente con l’adesione pesante di “BoJo” le chance dei no euro al referendum del 23 giugno aumentano sensibilmente. Non a caso. La Banca d’Inghilterra, preveggente, prepara il piano B in caso di uscita dall’Europa.

 

Per Munchau, comunque vada, l’Unione è finita nel momento in cui la discussione sulla Brexit è cominciata. E, probabilmente, l’editorialista dell’Ft non ha tutti i torti…

 

 

Sabbie arabe

 

Russia e Stati Uniti hanno concordato una tregua in Siria a partire dal 27 febbraio. Il piano è frutto dei colloqui del fine settimana tra il segretario di stato statunitense e il ministro degli esteri russo. Il precedente accordo del 12 febbraio a Monaco di Baviera non era stato rispettato.

 

Intanto il gruppo Stato islamico ha rivendicato il duplice attentato di domenica in un quartiere lealista di Homs e ad un santuario sciita a sud di Damasco. I due attacchi hanno causato almeno 140 morti.

 

L’Economist ha messo in fila un po’ di numeri sui civili uccisi in Siria nel 2015. Il numero potrebbe essere il doppio delle stime Onu.

 

 

Corsa alla Casa Bianca

 

Domani tornano le primarie Usa. I repubblicani si sfidano in Nevada e tra Cruz e Rubio è lotta per chi sarà il vero sfidante del trumpismo egemone. Sabato invece i democratici corrono in South Carolina. Hillary Clinton è in testa ai sondaggi ma Sanders sta crescendo.

 

A proposito. Dopo il ritiro di Jeb Bush, il più sfortunato della dinastia (Politico Magazine dixit) a quali candidati potrebbero andare i voti dei suoi elettori. Prova a spiegarlo un’infografica interattiva del Nyt.

 

Per la prima volta nella storia Usa le donne adulte single hanno superato il numero di quelle sposate. E questo, ovviamente, sarà (anche) un fattore elettorale.

 

Intanto in Canada c’è già un’isola che si dice pronta ad ospitare i rifugiati americani, nel caso Donald Trump entrasse alla Casa Bianca…

 

 

Il fondo del barile

 

Dall’accordo (fragile) Russia- Arabia Saudita al calo della produzione Usa. Ci sono segnali che spingono per un piccolo rialzo del prezzo del petrolio anche se la Iea non vede cambiamenti sensibili fino a tutto il 2017.

 

Intanto l’Iran ha bisogno di parecchi miliardi di dollari di investimenti stranieri per tornare a produrre ed esportare a pieno regime. E le compagnie straniere sono piuttosto diffidenti a farlo senza adeguate garanzie.

 

“Ruzzolando sulle dune come barili di petrolio” è una bellissima analisi sul dilemma saudita by Andrea Boda.

 

 

Se ne parla oggi

 

Battaglia navale. Le tensioni nel mare di Cina meridionale potrebbe provocare un’accelerazione nelle spese militari in tutta l’Asia entro il 2020. No buono!

Fine di una stagione. Yahoo! è partita l’asta. L’azienda tech in crisi ha avviato i contatti con i potenziali acquirenti tra cui i tlc Verizon, Comcast e At&T e società finanziarie. Quando si dice perdere il treno.

La grande sete. In India la casta jat sospende le proteste contro il governo. Il governo ha acconsentito a esaminare la richiesta di questa casta, che da venerdì paralizza lo stato settentrionale di Haryana per garantirsi una quota di posti di lavoro pubblici. I manifestanti si sono scontrati con la polizia – 16 persone sono morte – hanno bloccato strade e sabotato il canale che fornisce acqua alla città di Delhi, dove 10 milioni di persone sono ancora senz’acqua (via Internazionale).

Nel continente nero. Occhio perché dai paesi africani stanno uscendo parecchi investitori. Il Wsj spiega perché.

La rottamazione può attendere? Due anni di governo Renzi, nell’infografica di #OpenPolis. E le 8 idee del premier italiano per trasformare l'Europa "nella soluzione e non nel problema".

Mia cara privacy. La verità è che l’ospitata di Mark Zuckerberg all’evento di Samsung ha letteralmente rubato la scena al nuovo Galaxy S7. Potenza della Realtà virtuale e non solo. C’è qualcosa di più e forse di inquietante.

Ne scrive su Vice Federico Nejrotti. Lo spettacolo inscenato dal presidente di Facebook durante il Mobile World Congress – dice Nejrotti - ha poco a che vedere con i suoi futuri progetti. Si è trattato più di un’adunata oceanica della sua sudditanza, ed è proprio questo ciò che spaventa...

 

 

Personaggi

 

La strana storia di Hwaida Saad, corrispondente del New York Times a Beirut, e di come lo è diventata. Quando poi sono scoppiati i disordini in Siria nel 2011, i suoi contatti hanno notato che Saad era sempre online, e hanno cominciato a passarle informazioni in tempo reale (via Rivista Studio).

 

Addio a Eric “Winkle” Brown, il più grande aviatore di tutti i tempi. Era l’ufficiale più decorato della Royal Navy, ha pilotato 487 aerei diversi e deteneva il record di più di 2400 atterraggi su una portaerei.

 

In una parola, jolly. Il milanista Giacomo Bonaventura è un anti-personaggio che rifugge la tracotanza degli eroi moderni. Versatile come pochi altri, rappresenta l'umiltà fatta calciatore.

 

 

Mappa del giorno

 


Questi i lavori che secondo il Mit cresceranno negli Usa nei prossimi anni. Legati alla persona e al welfare (via Francesco Seghezzi)…



 

                                                                                                     

Argomenti di dibattito

 

Inevitabili canaglie. Non solo l’Egitto. Malgrado tutto, per l’Italia l’unica diplomazia possibile resta quella degli affari. Da Putin agli ayatollah, dai dittatori africani alle giunte militari: non si contano gli stati con cui si scambiano merci e favori. Spiace dirlo, ma è così…

Segui i soldi. Ben Bernanke sul suo blog spiega come mai da qualche tempo il corso delle borse mondiali e il prezzo del petrolio viaggiano in tandem (per lo più al ribasso). Interessante.

Dominatori dell’universo. Ma i partiti politici stanno davvero crollando sotto i colpi del populismo in voga sui social media? Ne scrive il New Yorker. A sua volta Paul Berman non le manda a dire: i re di internet? Distruggono tutto. Siete d’accordo?

Pesi massimi. Perché gli intellettuali e la classe colta amano così tanto Muhammad Alì?

Addio Pixar. L’uscita di Zootropolis è forse il segnale definitivo che tra Disney e Pixar non vi è più alcuna differenza. Per il futuro dell’animazione, si prospettano film sempre più simili tra loro.

 

 

Ossessioni

 

Comfort zone. E’ sbagliato instillare nei bambini la paura di tutto. Cosa che molti genitori stanno facendo a mani basse.

Buongiorno talpe. Ah, entro il 2050 circa la metà della popolazione mondiale sarà miope. Auguri!

Per pura convinzione. Gray, demisexual, asexual: gente giovane e bella che non fa sesso. Per scelta (via Pietro Minto).

 

 

Mettetevi comodi

 

L’affaire Casaleggio. Quali segreti nasconde il sancta sanctorum della “Associati”. Con quali uomini e quali mezzi governa il movimento di Grillo. Il super potere di una nomenklatura nel racconto di Salvatore Merlo.

Sporca guerra. In che modo la guerra in Ucraina è diventata un grande business per malavita e criminalità.

Virus letali. Il viaggio di Technology Review nella fabbrica brasiliana che produce zanzare destinate a sostituire quelle contagiose che passano le malattie (Dengue e zika). Già, ma chi paga?

World music. Il Wall Street Journal spiega perché il “metal” è diventato l’unico genere musicale davvero trasversale, diffuso e celebrato dall'Indonesia al Botswana alla Scandinavia (articolo tradotto in italiano da Il Post).

Calcio per pochi? Come funziona il “modello” tedesco, dove i biglietti sono economici e gli stadi pieni.

 

 

Accadde oggi

 


Settant’anni fa oggi il diplomatico Usa George Kennan spedì da Mosca al Dipartimento di Stato il “lunghissimo telegramma”, base per la futura politica estera di Washington in chiave anti Urss…

 


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