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Sauditi anti Isis, l'asse Roma-Londra e i pirati del Madagascar. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

15 Dicembre 2015 alle 18:40

Sauditi anti Isis, l'asse Roma-Londra e i pirati del Madagascar. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


In mancanza di papà e fratello il Corsera intervista la mamma della Boschi…”

Alessandro Milan


 

 

Il mondo dopo Parigi

 

Chiuse le scuole a Los Angeles per un allarme bomba. Le autorità hanno ritenuto credibile la minaccia arrivata sotto forma di email a un dirigente del sistema scolastico di Los Angeles da un indirizzo poi individuato in Germania e hanno deciso di chiudere le scuole della città (via Internazionale).

 

Un uomo è stato arrestato nella regione di Parigi nell’ambito delle indagini sugli attacchi del mese scorso. Nel nord del paese, invece, l’ordine di arresto riguarda un militante di estrema destra, già in carcere, e la sua compagna. Sono sospettati di aver fornito armi per l’assalto al supermercato kosher di gennaio.

 

Intanto il piano per la costituzione di una polizia di frontiera Ue arriva al Parlamento di Strasburgo.

 

“Continuità” è il mantra, ma rispetto a cosa? Breve radiografia delle sinistre in Europa: due eccezioni e due consigli, partendo dal Ps francese assediato dal Front National e dal ritorno di Sarkozy.

 

Il visto per entrare negli Usa? Dipenderà anche dai contenuti della pagina Facebook o dell’account Twitter di chi fa la richiesta. Questa tra le misure anti terrorismo allo studio dell’amministrazione Obama.

 

 

Sabbie arabe

 

Libia da morire. Perché l’accordo per rimettere assieme i governi di Tripoli e Tobruk potrebbe avere il risultato opposto, se le cose vanno male (e le cose, qui, vanno spesso male).

 

Scrive il Wsj, mentre Kerry e Lavrov s’incontrano, che la divergenza tra Usa e Russia risiede anche nella tattica militare da mettere in campo in Siria. E non è un problema da poco (insieme alla sorte del presidente Assad).

 

L’Arabia Saudita ha annunciato una coalizione militare contro il terrorismo composta da 34 Paesi islamici e che può contare sull’appoggio di altri 10, tra cui l’Indonesia. Ci sono le monarchie del Golfo, la Turchia, l’Egitto il Pakistan e diversi paesi africani (ma non c’è l’Iran). Forse anche per questo l’Economist dice che l’Isis sta piano piano cominciando a perdere i propri amici e fiancheggiatori.

 

Nello Yemen è entrato in vigore un cessate il fuoco di sette giorni, in coincidenza con l’inizio dei colloqui di pace a Ginevra, sotto l’egida dell’Onu. Chi combatte e perché nel piccolo paese arabo nell’analisi di Afp (articolo tradotto in italiano da Internazionale).

 

 

Mappa del giorno

 


Qual è l’abbigliamento femminile più appropriato, per sette paesi a maggioranza musulmana…

 


 

 

Che tempo che fa

 

L’accordo sul clima? Diplomatico. Un’intesa a Parigi era necessaria per iniziare a risolvere il problema e a ridurre le emissioni. I tre criteri per giudicare se si tratta di un buon accordo.

 

A proposito. Anche gli elettori repubblicani Usa sono più “green” di quanto si pensi mentre in Cina qualcuno comincia a pensare che, in fondo, lo smog, potrebbe essere utile. Leggete un po’...

 

In Nigeria invece si sta scommettendo sull’energia solare per diversificare gli introiti in calo da petrolio e portare energia ad oltre un milione di persone che oggi vivono senza.

 

 

Il mondo oltre il Jihad

 

Segui i tassi. Quel che la Fed guarderà e valuterà nel decidere di alzare (e come) i tassi di interesse Usa. Domani.

Non andremo più in banca. Così i bond subordinati di Banca Etruria sono finiti nei conti dei piccoli clienti e la farsa smascherata della banca del territorio e dei debitori di riferimento.

Big Oil. Nel 2015 il crollo del prezzo del petrolio ha mandato in bancarotta più di una trentina di aziende dell’Oil&Gas Usa.

Grande Mela. Racconta Bloomberg che Apple sta pensando di aprire un riservatissimo laboratorio a Taiwan per sviluppare nuovi display innovativi.

Manica larga. I ministri degli Esteri di Italia e Inghilterra hanno sancito un patto anglo-italiano di riforme Ue con l’obiettivo di scongiurare la Brexit.

Il grande esodo. Il prossimo problema: centinaia di migranti che tornano indietro per farsi registrare come siriani. E poi passare.

 

 

Argomenti di dibattito

 

Il mondo, domani. La quarta rivoluzione industriale: cosa significa e che impatto avrà nel lungo approfondimento di Foreign Affairs.

Il passato che non passa. In che modo la frustrazione e l’emergenza migranti stanno facendo crescere una nuova ondata di destra in Germania. Da leggere lo Spiegel.

Siamo fatti così. Tutti gli strafalcioni ansiogeni di giornali e politici sul decreto salvabanche.

Nuove relazioni industriali. Ah, la moderna Seattle battezza il sindacato dei driver di Uber e Lyft. Chi l’avrebbe detto?

Star Wars. Un racconto sull’inefficienza dell’Impero alla vigilia dell’uscita in tutto il mondo della nuova puntata: ci è, ci fa oppure è destinato a collassare sotto il peso degli stormtrooper che non colpiscono mai il bersaglio? E poi la geopolitica della saga di Lucas, dall’Impero del male di Reagan a Lavrov vestito da Jedi.

 

 

Personaggi

 

Politica e delirio a Las Vegas. Con un misto di intransigenza e arti psicologiche, il senatore del Texas Ted Cruz è il candidato più in forma del momento nella corsa alla Casa Bianca.

 

Lo strano caso dei due iracheni arrestati a Helsinki per un massacro Secondo l’accusa, fanno parte dello Stato islamico e nel giugno 2014 hanno partecipato all’uccisione di mille prigionieri.

 

Ah, domenica si vota in Spagna. Saranno elezioni importanti. Una tabella con gli ultimi sondaggi e un bel ritratto del leader di Ciudadanos, Albert Rivera.

 

 

Ossessioni

 

Vatican insider. Il mercato nero attorno al Giubileo se ne frega della misericordia, ovviamente.

Sempre più lunghi. Secondo una ricerca citata dal Guardian negli ultimi 15 anni il numero di pagine per libro è cresciuto del 25 per cento.

Per sempre mia. Mark Oberholtzer, un idraulico americano che vive a Texas City, ha fatto causa a un rivenditore di auto di Houston a cui nell’ottobre del 2013 aveva venduto il suo pick-up Ford, perché l’auto è finita in mano a un gruppo di ribelli siriani, con il logo e il numero di telefono dell’impresa di Oberholtzer ancora visibili sulle portiere.

 

 

Mettetevi comodi

 

Masochismi italici. Conseguenze inintenzionali della politica industriale nel siderurgico di Taranto, cioè l’Ilva. Storia di un salvataggio deragliato e dell’impatto monstre per tutto il paese.

Le tasse dell’Isis. Altra grande inchiesta dell’Ft sulla galassia jihadista. Ad esempio i camion dall’Iraq in transito dai territori del Califfo pagano dazi doganali per 140 milioni di dollari l’anno…

Mezza età. Nonostante tutto, sul fenomeno della menopausa la scienza sa ancora pochissimo. Un interessante long read del Guardian.

Pirati del Madagascar. Atlas Obscura si chiede se l’utopica nazione pirata “Libertaria” sia davvero mai esistita…

L’agonia dell’Ajax. Come la sentenza Bosman, che 20 anni fa cambiò il calcio, ha distrutto il club di Amsterdam: la fuga dei campioni, la guerra tra Cruijff e van Gaal, fino a oggi: il peggior Ajax di sempre?

 

 

C’era una volta

 


Quarantasei anni fa oggi moriva l’anarchico Giuseppe Pinelli, dopo un volo dal quarto piano della questura di Milano, dov’era trattenuto per accertamenti in seguito all’esplosione di una bomba in piazza Fontana…

 


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