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Il buco nero di Roma, la terza Intifada e i nuovi "Mi piace" su Facebook. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

9 Ottobre 2015 alle 18:38

Il buco nero di Roma, la terza Intifada e i nuovi "Mi piace" su Facebook. Di cosa parlare stasera a cena
Frase del giorno

 


“Che vergogna hanno boicottato tutti i messaggi arrivati erano 3000 per la mia candidatura a sindaco (di Roma)!! Sono spariti questa è l’Italia…” 

 

Flavia Vento


 

 

L’ultimo viaggio

 

Formalizzate le dimissioni di Ignazio Marino. La rinuncia dell’ex sindaco di Roma è stata protocollata questa mattina. Ora servono 20 giorni perché sia effettiva. Intanto nel Pd è già partito il totonomi.

 

Quella lettera segreta che ha anticipato la caduta del sindaco di Roma: incapacità di combattere l’illegalità con efficienza e non solo con il moralismo. Il conto che ha pagato Marino non c’entra nulla con le carte di credito.

 

Partecipate e conti: il vero buco nero di Roma infatti è questo.

 

Domanda: si può permettere un presidente del Consiglio come Renzi, che ha fatto delle primarie un suo cavallo di battaglia, di risolvere soluzioni complicate commissariando le primarie? Risposta negativa.

 

 

Sabbie arabe

 

Raid francesi su Raqqa, contro obiettivi dell’Isis. Parigi tenta di rubare la scena alla Russia.

 

Fonti dell’amministrazione Usa hanno fatto sapere che il presidente Obama ha deciso di mettere fine al programma da 500 milioni di dollari, con cui il Pentagono ha tentato senza successo di formare e armare le forze dell’opposizione siriana per combattere i jihadisti dello Stato islamico.

 

La strategia di Assad in fondo è semplice (e cinica): forzare l’Occidente a scegliere tra i suo regime e i macellai del Califfato. E perché, a sua volta, l’Occidente non capisce più la Russia?

 

Intanto in Libia l’inviato speciale dell’Onu parla di accordo raggiunto per un governo unitario. Ma gli islamisti e il governo riconosciuto dalla comunità internazionale dicono che per loro "non cambia nulla"…

 

Addio kefyah e leader, la terza Intifada palestinese usa jeans e social network.

 

Infine una bella rogna. Il governo italiano avrebbe pagato più di 525mila dollari per liberare lo skipper Bruno Pellizzari e la sua compagna Debbie Calitz nel 2012, quattro milioni di dollari per il giornalista Domenico Quirico e il suo collega belga Pierre Piccinin da Prata nel 2013, e undici milioni di dollari per Greta Ramelli e Vanessa Marzullo nel 2015. È quanto rivela un’inchiesta di Al Jazeera, che la rete televisiva del Qatar trasmetterà in forma di documentario dal 12 ottobre.

 

 

Se ne parla oggi

 

Corsa alla Casa Bianca. Le sbandate a sinistra di Hillary Clinton per riciclarsi come eroina antisistema. Tradotto: quanto la spaventa Bernie Sanders…

Corporate Germany. In Germania c’è un motore un po’ truccato anche in banca. Ecco perché.

#NobelPrize. Perché il Nobel per la pace è stato assegnato alle quattro organizzazioni che hanno contribuito alla transizione democratica in Tunisia dopo la rivoluzione dei gelsomini nel 2011… E un po’ di mappe e approfondimenti sulla Tunisia firmate Limes.

 

 

Personaggi

 

Giorgio Armani, quarant’anni da re della moda nel ritratto dell’ Ft. Ah, “King Giorgio” ha più negozi nel mondo di Vuitton, Gucci e Prada messi insieme…

 

L’ultimo dei dilettanti. Steve Merrick, l'uomo che passò in un colpo dalla miniera alla Nazionale e che rifiutò ricchi ingaggi: “Gioco a rugby perché mi piace, questo è quanto…”.

 

Come Tom Wolfe è diventato Tom Wolfe, scrittore. Oggi che ha 85 anni.

 

 

Mappa del giorno

 


Ebbene sì, in Germania patria dell’auto cresce il car sharing…

 


 

          

Argomenti di dibattito

 

Il grande esodo. Vera leadership significa prendersi dei rischi politici quando la posta in palio è grande (ed epocale), come sui migranti. E Angela Merkel lo sta facendo, mettendo in conto di perdere consensi in casa.

Morire di regole. Vale la pena di dedicare sempre più risorse al miglioramento della qualità dell'aria? La truffa di Volkswagen mostra come la ricerca di motori con emissioni più basse si trasformi in costi di acquisto più elevati. E un eccesso di rigore può portare a risultati opposti a quelli che si perseguono.

Non andremo più in banca. Che differenza passa tra una banca e PayPal? Se lo chiede Recode. Molto interessante.

Più che incolti. Il significato culturale della barba negli uomini, tratteggiato dal New Yorker.

Soldi & Pallone. In che modo il calcio spiega (o può spiegare) il sistema capitalista.

 

 

Cose da sapere

 

Espressione geografica. L’Europa disunita dell’energia (con lo zampino di Putin), nell’approfondimento di Politico Europe.

Non proprio un business model. Ci potrebbe essere un modo con cui Twitter aiuta a localizzare molto velocemente i terremoti.

Segui i soldi. Per la cronaca, le banche svizzere stanno rivelando come aiutavano i ricchi americani (e non solo) a evadere le tasse.

Internazionale del commercio. E’ vero che l’economia cinese rallenta bruscamente, ma il gigante e-commerce Alibaba sta trovando consolazione sul mercato russo. Lo racconta Bloomberg.

 

 

Ossessioni

 

Grande Mela. Anatomia (un po’ inquietante) della tentacolare metropolitana di New York.

Clic clic. I nuovi sette tasti "Mi Piace" di Facebook sono sei di troppo…

E tu questo lo chiami amore? Che cos'è l’alessitimia, il disturbo che rende chi ne soffre incapace di riconoscere e parlare delle proprie emozioni, raccontato da chi la vive.

 

 

Mettetevi comodi

 

Maschi soli su Internet. Una giornalista del Washington Post ha raccontato persone e luoghi dove si ritrovano quei "single non per scelta" che odiano le ragazze, sfatando qualche mito sulla loro pericolosità (articolo tradotto in italiano da Il Post).

Un’opera da tre soldi. Più di 500 punti vendita nel mondo e l’Italia al terzo posto dei Paesi con più negozi. Passato, presente e futuro di Tiger.

Il denaro non dorme mai. Come e perché i terminali di Bloomberg hanno fatto la storia della finanza e dell’economia (e continuano a farla).

Se questo è un uomo. Il Guardian ha ricostruito la vicenda esemplare di Saeed Othman Mohammed, uno dei 71 migranti soffocati lo scorso agosto dentro un camion in Austria.

Divisi dal muro. Negli undici anni prima della caduta del muro di Berlino (il 9 novembre 1989) il fotografo tedesco Rudi Meisel ha documentato la vita quotidiana delle persone che abitavano in entrambi i lati: gli edifici distrutti, gli incontri nei bar, la ribellione giovanile, le strade in rovina (via Internazionale). Scatti me-ra-vi-glio-si.

 

 

C’era una volta

 


La tragedia del Vajont: 52 anni fa l’ondata che spense duemila vite…

 


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