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Caos mediorientale, Amazon contro tutti e i Peanuts. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

2 Ottobre 2015 alle 18:10

Caos mediorientale, Amazon contro tutti e i Peanuts. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


Quelli che considerano un disastro dei tempi e dei costumi la vendita del gelato pistacchio a una multinazionale, oh yeah…” #Grom

 

Christian Rocca


 

 

Sabbie arabe

 

Raid russi su Raqqa, la capitale dell’Isis in Siria. Putin intanto vede Hollande e Merkel a Parigi (sul tavolo Siria, Libia e Ucraina) e il Pentagono valuta l’ipotesi di proteggere con la forza i ribelli anti-Assad addestrati dalla Cia. Restano le tensioni tra Mosca e Washington (e alleati).

 

Perché Vladimir Putin sta bombardando la Siria, spiegato da Vox in cinquecento parole e l’inatteso ruolo da protagonista in politica estera di un Francois Hollande parecchio in difficoltà in casa sua (Italia, non pervenuta).

 

Chi sono gli uomini chiave dietro alle operazioni russe in Siria. Una campagna preparata con almeno tre mesi di incontri tra servizi segreti dal Cairo a Mosca (mentre adesso Mosca apre anche a bombardamenti sull’Iraq).

 

Mattia Ferraresi racconta come la politica estera di Obama, assalita dalla realtà, sta perdendo (parecchi) pezzi. Per Limes, invece, al di là della propaganda ufficiale, la Casa Bianca percepisce come positiva l’iniziativa di Mosca. Per il presidente Usa, il Medio Oriente è un ginepraio secondario in cui attirare i rivali.

 

Obiettivi mirati in zone non Isis. Come Assad sta preparando l’offensiva di terra per riconquistare le province perdute (con l’aiuto iraniano).

 

Altro teatro caldissimo sul tavolo di Usa, Russia e potenze europeo: la Quarta sponda. In cosa potrebbe consistere un buon accordo sulla Libia? Qualche buona domanda di War On The Rocks.

 

Infine un ottimo approfondimento del Washington Post sulla vita quotidiana nei territori controllati dallo Stato islamico. Il focus di oggi è la giustizia, in un clima di paura e violenze…

  

 

Se ne parla oggi

 

L’auto del popolo. Secondo alcuni esperti interpellati, l’immagine del colosso tedesco, pur ammaccata, tornerà più forte di prima. E un bel reportage del Wsj da Wolfsburg, il cuore dell’impero.

A sangue freddo. Chi è l’uomo che “cercava cristiani” e che ha ucciso (almeno) nove persone in una sparatoria all’università dell’Oregon. Vi segnalo poi un dato agghiacciante: numeri alla mano, un cittadino americano ha 40 volte le probabilità di un britannico di essere ucciso a colpi di arma da fuoco.

Amazon contro tutti. Il colosso dell’e-commerce non venderà più i prodotti per lo streaming di Google e Apple (e qualcuno accusa la società di Bezos di ostacolare la concorrenza).

Effetto domino. Le conseguenze dello sboom cinese sull’eurozona (purtroppo ce ne sono).

 

 

Personaggi

 

La doppia vita di Jack Dorsey in odore di conflitto di interessi (tra Twitter e Square).

 

Lo Spiegel racconta l’incredibile, lunghissimo processo all’ex dittatore del Ciad Hissène Habré.

 

 

Mappa del giorno

 


I nuovi occupati in Italia? Sono gli over 55 (by Francesco Seghezzi)

 


 

                                                                                                     

Argomenti di dibattito

 

Segui i soldi. In che modo l’evasione fiscale (crescente) alimenta la diseguaglianza (da un libro di Gabriel Zucman recensito dal Nyt Magazine).

Modello renano. Perché, in fin dei conti, Volkswagen è “too big to fail” per la classe politica tedesca.

Bocciato alla meta. Non è solo stato “oscurato” dal Papa, il viaggio del presidente cinese Xi Jinping negli Usa è stato proprio inconsistente. The Diplomat spiega perchè.

Nimby per sempre. No triv, no Tap, no elettrodotto, no navi, ecc. Con questi politici locali in Italia non cresceremo mai.

Amore, non è come sembra. L’amore ai tempi di Ashley Madison & Co.: uomini ipnotizzati da bot che si fingono donne, le "sarde" vecchio stile e un generale senso di amarezza.

 

 

Cose da sapere

 

Guida senza pilota. Intanto il Giappone si porta avanti e sta sperimentando i primi taxi robot.

Il grande esodo. Crowdfunding, airbnb per l’ospitalità, hackathon, applicazioni: tutte le iniziative digitali che contribuiscono ad aiutare concretamente i migranti mentre in Europa continua la polemica su quanto costa un rifugiato (e su chi deve pagare). A proposito: ad Amburgo i negozi vuoti diventeranno case per i profughi.

Jihad quotidiana. Cinque ragazze si fanno esplodere a Maiduguri, in Nigeria. L’attacco ha causato 14 morti, incluse le attentatrici. La città di Maiduguri sei anni fa è stata la prima base del gruppo terroristico Boko Haram (via Internazionale)

Sali a bordo. Questa azienda chiamata Sailo e potrebbe benissimo definirsi la “Airbnb delle barche”. Avrà lo stesso successo?


 

Ossessioni

 

Sepolti in salute. Per la cronaca, gli abitanti dell’antica Pompei sorpresi dall’eruzione del Vesuvio scoppiavano di salute. Lo rivelano nuovi sofisticati studi.

Pianeta rosso. La nostra ossessione per Marte raccontata alla sua maniera dall’autore di Game of Thrones.

Colpi di testa. Breve storia dei calciatori famosi finiti in bancarotta…

 

 

Mettetevi comodi

 

Show must go on. Un interessante long form del Guardian racconta perché le grandi banche non hanno imparato nulla (o quasi) dal big crash del 2008.

All’inferno e ritorno. Nei campi di detenzione per migranti controllati dalle milizie libiche alle porte di Tripoli. Un ottimo video reportage di Vice news.

Petrolio segreto. La compagnia petrolifera statale dell'Ecuador ha costruito una strada segreta in un’area protetta, creando problemi all’ambiente e alle comunità indigene locali: lo racconta un'inchiesta di reported.ly (articolo tradotto in italiano da Il Post).

I re saltatori. La storia di Sergey Bubka, Jonathan Edwards, Mike Powell e Javier Sotomayor, mai spodestati nei campi di atletica leggera dalle loro fortezze dell'aria.

Mostri sacri. Vice ha chiesto a Franca Cavagnoli com’è tradurre Burroughs in italiano. Davvero una bella intervista.

 

 

Ieri come oggi

 


Sessantacinque anni fa veniva pubblicata la prima striscia Peanuts di Charles Schulz

 


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