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Le sette crisi del Medio Oriente, rischio recessione e Lucio Battisti. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

9 Settembre 2015 alle 19:00

Le sette crisi del Medio Oriente, rischio recessione e Lucio Battisti. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


I Casamonica lasciati liberi di comandare una città per anni, senza che nessuno alzasse un dito. E mo' lo scandalo è se vanno in tv…”

 

Tommaso Labate


 

 

Il grande esodo

 

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione al parlamento di Strasburgo ha proposto la ripartizione di 160mila richiedenti asilo tra i 28 paesi dell’Ue. “L’Europa è fatta dalle persone che a Monaco hanno accolto i profughi con un applauso”, ha detto Juncker (via Internazionale).

 

Di cosa parliamo esattamente? La crisi dei migranti spiegata in numeri.

 

La verità è che l’opinione pubblica simpatizza con la Siria dopo la morte atroce del piccolo Aylan annegato in Turchia, ma i profughi continua a non volerli.

 

Il modello tedesco dell'accoglienza e quello britannico più moderato sono due idee di Europa e due ipotesi di società. Juncker faccia un passo indietro e le lasci sperimentare, dice Carlo Lottieri.

 

A proposito di Berlino. Scrive il Wsj che la proverbiale efficienza tedesca sta affrontando la sua prova più dura dai tempi della fine della Seconda guerra mondiale. Addirittura!

 

 

Sabbie arabe

 

Escalation militare dei paesi del Golfo in Yemen in chiave anti Iran. Diecimila soldati arabi stanno preparando l’attacco di terra per cacciare i ribelli Houthi dalla capitale Sana’a.

 

Le sette crisi del Medio Oriente. Le ha messe insieme il Washington Post: ci sono le guerre in Siria e in Yemen, la "tragedia politica" dell'Egitto e la solita questione israeliano-palestinese.

 

Ah, la Russia ha ammesso per la prima volta di aver spedito esperti militari in Siria (fossero solo quelli)…

 

 

Se ne parla oggi

 

Buoni coi tassi. In un’intervista all’Ft il capo economista della Banca Mondiale dice che se la Fed dovesse alzare come probabile i tassi di interesse (per la prima volta da dieci anni a questa parte), porterebbe scompiglio nei paesi emergenti. Stessa opinione per Larry Summers: Fed, stai ferma (ancora per un po’). Anche i paesi del Golfo sono preoccupati: dopo il crollo del prezzo del greggio, un rialzo dei tassi Usa è l’ultima cosa di cui hanno bisogno.

Avviso ai naviganti. Citi prevede (al 55%) una nuova recessione globale nel giro di due anni. Il motivo principale? Pechino non sarà in grado di controllare la crisi e la ristrutturazione della sua economia.

Corsa alla Casa Bianca. Hillary Clinton la prende larga, dice ok all’accordo sul nucleare iraniano ma con alcuni caveat. Democristiana il giusto!

Volare low cost. Zitta zitta Ryanair è diventata la quinta compagnia aerea al mondo per valore di Borsa (prima tra le non americane).

Comandante in capo? “Caro Renzi, soccorrere e accogliere senza intervenire, con una forza proporzionata alla minaccia, nei luoghi della guerra e dei genocidi è come asciugare con lo straccio e il secchio la casa inondata, senza chiudere il rubinetto…” (firmato Adriano Sofri).

 

 

Mappa del giorno


Professioni in crescita e in calo (2011-2014). Con qualche sorpresa…

 


 

                                                                                                     

Argomenti di dibattito

 

Corsi e ricorsi. John Kay sui vizi ricorrenti della finanza, che già nel 1776 Adam Smith evidenziava da par suo (c’entrano bolle e vigilanza)…

Controcorrente. Ma davvero lavorare troppo rallenta la produttività? Sembrerebbe di sì.

Nun te reggae più. Perché gli adolescenti non guardano più la televisione? Quartz prova a spiegare questo profondo cambiamento generazionale.

Rottamare la giustizia. La propaganda non è una prova. Che cosa insegna il disastro internazionale del processo Meredith.

Grande Mela. Mentre Cupertino presenta i suoi nuovi prodotti, forse va la pena capire come Steve Jobs ha fondato la religione di Apple.

 

 

Cose da sapere

 

Come parla una regina. Il lungo regno di Elisabetta II raccontato con le parole che hanno formato un popolo.

Giganti in cammino. Benvenuti in India, la nuova super potenza dell’energia solare.

Addio Novecento. I Millennials hanno meno soldi da spendere dei loro predecessori e, quei pochi che hanno, non intendono investirli per comprarsi un’auto.

 

 

Ossessioni

 

Le droghe del Reich. Un libro appena uscito in Germania racconta le armi segrete di Hitler e dei soldati tedeschi al fronte: oppiacei e anfetamine!

Passaparola. Cosa decide il successo di un film? Fino a qualche tempo fa bastava molta pubblicità: questa estate ha mostrato che ora sono determinanti le opinioni e le recensioni online (via Il Post).

Ragazzi cresciuti. Gli US Open di tennis sono l’unico torneo del Grande Slam dove ci sono anche raccattapalle adulti. La ragione sta in una strana vecchia regola.

 

 

Mettetevi comodi

 

Al principio di tutto. Cosa c’è stato prima del Big Bang? Probabilmente niente. Un’interessante (e discutibile) intervista di Aeon sulla cosmologia.

Compagni di scuola. Il primo giorno di scuola a New York, decennio dopo decennio (dagli anni ’40 ai nostri giorni), raccolto in un magnifico reportage interattivo dal Nyt.

Spengo tutto. Dentro il rehab per dipendenze da internet più severo di tutta la Cina.

Lotta fratricida. La guerra tra FIBA e ULEB che sta mettendo a rischio il basket europeo (mentre ci stiamo godendo lo spettacolo dei campionati continentali).

 

 

C’era una volta


Diciassette anni fa oggi moriva Lucio Battisti. Non sarà (più) un’avventura!

 


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