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La marcia su Vienna, la crisi di Syriza e i primi passi di Djokovic. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

4 Settembre 2015 alle 19:09

La marcia su Vienna, la crisi di Syriza e i primi passi di Djokovic. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


Orban: ‘I migranti inquinano l'omogeneità etnica e culturale del mio Paese...’. Dagli anni 30 è tutto, a voi la linea…”

 

Eva Giovannini


 

 

Il grande esodo

 

Un fiume umano. A piedi, da Budapest verso l’Austria (i treni sono ancora bloccati). Centinaia di migranti lasciano la capitale ungherese dirigendosi verso il cuore dell’Europa. Vienna, poi la Germania. Intanto Bruxelles si sta orientando verso le quote obbligatorie (Slovacchia e Repubblica Ceca dicono no). Cameron: pronti ad accogliere più rifugiati. Infine Merkel-Hollande che vanno in pressing su Italia e Grecia: “Attivare i centri per l’identificazione”.

 

Scrive il Wsj che i migranti, forse a sorpresa, stanno trovando perlopiù una buona accoglienza in Germania (della serie “quei criptonazisti dei tedeschi”).

 

Un gruppo di profughi siriani invece ha trovato un modo, nuovo e impegnativo, di entrare in Europa: raggiungendo l’Artico norvegese tramite la Russia, alcuni di loro addirittura attraversano il confine in bicicletta (via Internazionale).

 

Una fotografia, solo una fotografia della città siriana (Kobane) da cui è fuggita la famiglia del piccolo #Aylan morto annegato in Turchia. Commenti?

 

Qui invece un paio di tabelle interessanti dall’Economist: cosa pensano davvero i paesi europei dei migranti e da dove vengono (e dove voglio andare) questi disperati. A proposito. Il network tv Al Jazeera lancia bordate contro il fallimento morale dell’Occidente. Ma il Qatar (editore) ospita zero rifugiati siriani. Somma ipocrisia.

 

 

Se ne parla oggi

 

Ombre cinesi. Borse ancora sott’acqua. In che modo il tentativo di Pechino di ristrutturare la propria economia (perché di questo si tratta) sta creando panico in tutto il mondo. E come si stanno riorganizzando i grandi fondi per superare la crisi del Dragone.

Sabbie arabe. L’Occidente e la tre vie per fermare la guerra in Siria secondo Maurizio Molinari. La verità? La situazione ai confini siriani è talmente marcita che non si capisce quali siano le fazioni amiche e nemiche (occhio al recente attivismo russo pro Assad).

Melodrachma. Mancano 15 giorni alle elezioni in Grecia e i rivali di Nuova Democrazia stanno tallonando nei sondaggi il partito di Tsipras. Da Londra qualche maligno dice che il sostegno a Syriza si sta consumando più velocemente degli euro nelle banche di Atene prima che la Bce imponesse il controllo dei capitali (sic!). Il paradosso? Arrivati a questo punto, i grandi sponsor europei del ribelle Tsipras sono diventati quei cattivoni di Merkel e Hollande. Ma a sinistra lo sanno?

Fieno in cascina. Per la cronaca, i paesi grandi esportatori di petrolio del Medio Oriente, hanno accumulato qualcosa come 2,5 trilioni di dollari in asset stranieri (sapete com’è, il crollo del greggio...). Intanto il re saudita Salman è in visita a Washington da Obama (in agenda il nucleare iraniano, la guerra nello Yemen e una bella fornitura di armi made in Usa)

La versione di Raffaele (Cantone). “Le correnti? Un cancro. Md? Non mi piace l’utilizzo della giustizia come lotta di classe. L’Anm? Non mi sento rappresentato. Csm? Centro di potere vuoto. E la trattativa…”.

 

 

Personaggi

 

Il lobbista musulmano più affascinante di Washington. Yousef al Otaiba è un diplomatico di 41 anni degli Emirati Arabi Uniti che ha influenza enorme sulla vita politica della capitale americana, “la sua città…”

 

Il miliardario egiziano Sawiris, mister Orascon, chiede a Italia e Grecia di vendergli un’isola nel mediterraneo. La vorrebbe chiamare Indipendenza e ci farebbe entrare tutti i rifugiati.

 

 

Mappa del giorno


 

Continua l’operazione verità di Tito #Boeri all’Inps. Oggi è la volta delle pensioni dei sindacalisti. Ahi-ahi-ahi! Si direbbe delle belle condizioni favorevoli (via Paolo Baroni)…


 

 

Argomenti di dibattito

 

La deriva settaria. L’estremismo da combattere, il proselitismo da contrastare, la crisi del pensiero islamico. Parla il numero due degli imam francesi.

Il prezzo è giusto? Il problema dell’immigrazione sarà una priorità nell’agenda dei governi europei per molto tempo. Sono indispensabili meccanismi che consentano una politica comune europea. Ad esempio l’idea di lasciare la possibilità di non accogliere i migranti dietro pagamento desta varie perplessità.

Piccole grandi differenze. Secondo l’Ft il boom del comparto tech in Borsa non è una bolla, ma prima o poi finirà.

Fine di una stagione. Una bellissima analisi del Washington sul fascino sbiadito degli americani verso uno dei loro miti novecenteschi: l’automobile.

 

 

Cose da sapere

 

Passo dell’oca. Lo stato dell’arte degli armamenti cinesi in una utile infografica (nei paraggi del Pentagono più di un generale è rimasto sorpreso).

Nel continente nero. La Nigeria sta pensando di usare i droni per cercare di ridurre miliardi di dollari di perdite causate dai furti di petrolio lungo le aree costiere.

Quando meno te l’aspetti. L’aspirina potrebbe aiutare nella cura del cancro. Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista Cell, il farmaco antinfiammatorio inibisce una molecola del tumore che gli permette di debellare le difese immunitarie del corpo umano.

 

 

Ossessioni

 

Il design fa bene. Cinque bellissimi nuovi ospedali dimostrano che il design e l’architettura possono migliorare le condizioni dei pazienti.

Gite fuori porta. Dismaland? E’ l'orribile monumento al culto della personalità di Banksy.

Le origini di Moby Dick. Il 7 dicembre uscirà al cinema Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick, il nuovo film di Ron Howard che racconta la storia vera della baleniera Essex, affondata nel 1820 nell’Oceano Pacifico dopo essere stata attaccata da un capodoglio bianco (è la vicenda che ha ispirato anche Moby Dick di Herman Melville).

 

 

Mettetevi comodi

 

Impressioni di settembre. È uno dei mesi con più "personalità": sei firme di Studio raccontano il loro rapporto con il periodo in cui tutto ricomincia…

Febbre da cavallo. Sull’isola di Sumbawa, in Indonesia, molti ragazzi rischiano di ferirsi e persino la morte pur di tenere in vita una vecchia tradizione (una specie di corsa equestre). Un vibrante reportage di Roads&Kingdoms da leggere d’un fiato.

Crossing over. Vita da transgender in un paesino al confine tra Messico e Texas. Non una passeggiata…

Djokovic & Co. Dieci campioni e campionesse del tennis celebrati in tutto il mondo. Alla vigilia degli Us Open, il Nyt è tornato nei campetti dove hanno iniziato a sgambettare e andare a rete. Meraviglioso!

 

 

C’era una volta


Se ne parla tutti i giorni ma esattamente diciassette anni fa due studenti di Stanford, Larry Page e Sergey Brin, fondavano Google

 


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