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Il 1929 cinese, la nuova giunta Marino e il duopolio Nike-Adidas. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

28 Luglio 2015 alle 19:01

Il 1929 cinese, la nuova giunta Marino e il duopolio Nike-Adidas. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“Per i sovranisti: ecco il collasso del Bolivar di Maduro. Che ci fai con la moneta sovrana…?”

Giampaolo Galli


 

 

La Cina è vicina

 

La borsa di Shanghai scende ancora (anche se meno degli ultimi giorni). Secondo un po’ di analisti sentiti da Bloomberg il crollo della borsa cinese somiglia da vicino alla crisi Usa del 1929. Per Deutsche Bank, invece, il paragone più appropriato è con lo sboom della bolla Internet del 2000.

 

Al contrario di quel che pensano i nemici del “liberismo sfrenato”, spiega Giorgio Arfaras, le bolle azionarie non si formano per un eccesso di speculazione, bensì per un suo difetto di funzionamento. Il mercato sempre ottimista, e quindi in ascesa perpetua, è come un sistema politico in cui hanno voce solo quelli che sono a favore del governo.

 

Intanto il Nyt pubblica una meravigliosa infografica interattiva sugli investimenti stranieri cinesi, continente per continente, paese per paese. Più che una mappa commerciale, una visione geopolitica e strategica del mondo visto da Pechino.

 

A proposito. Cosa si muove dietro la volontà di potenza cinese nei mari del sud est asiatico in un ottimo long read del Guardian.

 

 

Cose turche

 

Il presidente turco Erdoğan ha detto che “continuerà le operazioni militari contro lo Stato islamico e il Pkk. I caccia turchi hanno bombardato i combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan nella provincia di Şırnak, vicino all’Iraq. I paesi della Nato hanno espresso la piena solidarietà ad Ankara contro il terrorismo “in tutte le sue forme”, anche se l’Alleanza non è coinvolta nel piano di una zona di protezione al confine settentrionale siriano, concordata da Turchia e Stati Uniti (via Internazionale).

 

Lo strabismo turco (pieno di cinismo e incoerenze): sta combattendo contro l’Isis ma anche contro i Curdi (che intanto combattono l’Isis).

 

Intanto in Libia il figlio di Gheddafi è stato condannato a morte. Saif al Islam è detenuto a Zintan da un ex gruppo ribelle che si oppone al governo di Tripoli. Ma l’esecutivo di Tobruk non riconosce la sentenza.

 

 

Se ne parla oggi

 

Melodrachma. Politico Europe scava nel gruppo segreto che lavorava con l’ex ministro greco Varoufakis al sistema di pagamenti parallelo e all’uscita dall’euro della Grecia.

Nuova guerra fredda. Vice News è tornato in Ucraina nelle zone contese per svelare quel che ormai è il segreto di pulcinella: la violazione quotidiana del cessate il fuoco Mosca-Kiev stabilito a febbraio…

Nel continente nero. Parlando davanti ai membri dell’Unione africana, primo presidente Usa a farlo, Obama si è impegnato a rafforzare i legami economici con i paesi africani.  

Dottor No. Il menù dei risparmi per la spesa sanitaria italiana. Sette miliardi entro il 2017. Multe ai medici tropo generosi con le analisi.

Automotive.

Come salvarsi da Marino. L’ecologia, l’inquinamento, lo stufato della pedonalizzazione, dell’acqua pubblica, del Giubileo e della “ripartenza”, il “nuovo inizio”. Che cosa c’è dietro il luogocomunismo moralizzatore del calamitoso sindaco di Roma, nel giorno del rimpasto di giunta.

 

 

Mappa del giorno


 

Dal Marocco all’Arabia Saudita, nel Nord Africa e in Medio Oriente è tutto un costruire muri e barriere difensive. Impressionante

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

Guerra per procura. Basta con le inutili distinzioni: i Curdi combattono la guerra al posto nostro. Senza questi coraggiosi “boots on the ground” la battaglia contro al Baghdadi tra Siria e Iraq sarebbe ancora più complicata, se non impossibile.

Te lo do io l’Erasmus. Qualche considerazione (e soprattutto qualche dato) sull’opinione pubblica europea. Ma poi, esiste davvero?

Il mito dell’automazione. Diciamolo una volta per tutte, scrive Matthew Yglesias: i robot non ci stanno rubando il lavoro. Anzi, è proprio questo il problema…

La vita è un dono. Aeon Magazine si chiede in un interessante approfondimento se sia eticamente giusto espiantare organi da persone ancora in vita.

Jennifer Pan. Una ragazza canadese ha deciso di uccidere i suoi genitori di origine vietnamita dopo aver mentito per anni per non deludere le loro altissime aspettative: la storia sta facendo parlare di nuovo dell’educazione orientale.

 

 

 

Cose da sapere

 

Emergenze umanitarie. Tredici milioni di persone in Yemen lottano tutti i giorni per riuscire a mangiare. Gli ultimi drammatici dati di Oxfam.

A portata di clic. La sfida di Amazon per diventare un grande Fashion Store e sorpassare colossi dell’abbigliamento come Macy’s.

Quanti fiorini per un Raffaello? Nel Cinquecento, le determinanti più importanti del prezzo di un quadro erano la dimensione e il numero dei soggetti rappresentati. Reputazione e compensi aumentavano con l’età. Michelangelo, Raffaello e Tiziano ai vertici della classifica del valore di mercato degli artisti all’epoca.

 

 

 

Ossessioni

 

Terminator. Per favore, no all’intelligenza artificiale applicata alle armi. L’appello di numerosi scienziati e di personalità come Elon Musk, Steve Wozniak e Stephen Hawking.

Caro vecchio Swatch. Tranquilli, non è l’Apple Watch l’orologio più strabiliante dell’anno…

Fuori campo. Com’è davvero fare il procuratore sportivo in Italia. Vice lo ha chiesto in giro a qualche addetto ai lavori.

 

 

 

Mettetevi comodi

 

Cuba libre. Storia breve della baia di Guantanamo, in fotografia. E un interessante parallelismo tra Cuba e Iran firmato dall’Economist, adesso che verranno tolte le sanzioni.

I conti non tornano. Perché non si possono comparare le acquisizioni del Washington Post da parte di Jeff Bezos e quella del Financial Times da parte di Nikkei.

Harold Bloom contro tutti. Anatomia del più importante e celebre critico letterario del mondo. Pensieri tranchant da Shakespeare a DFW.

Duopolio. Come Nike e Adidas riescono a dominare il calcio europeo, dalla Champions League ai campionati nazionali: una potenza inattaccabile.

 

 

 

C’era una volta


 

Il 28 luglio di settant’anni fa a New York c’era moltissima nebbia e un aereo militare andò a sbattere sul più famoso grattacielo del mondo (l’Empire State Building)

 


 

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