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O la Borsa o la Cina, la mia Africa di Obama e Steve Buscemi. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

 

27 Luglio 2015 alle 19:01

O la Borsa o la Cina, la mia Africa di Obama e Steve Buscemi. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 

“Nel frattempo in Francia siamo in mano agli agricoltori che bloccano i camion da Spagna e Germania. Il paese delle Meraviglie Socialiste…”

Thomas Manfredi

 

 

Cose turche

 

Appena un giorno dopo aver deciso di attaccare i jihadisti del gruppo Stato islamico, la Turchia ha lanciato un’offensiva contro i suoi vecchi nemici del Partito curdo dei lavoratori (Pkk). Ecco perché è finita la tregua tra Ankara e i curdi e qual è il vero obbiettivo del presidente Erdogan (più che lo Stato islamico, le elezioni anticipate).

 

Visti gli ultimi giorni di sangue, domani si terrà un vertice straordinario della Nato. Turchia e Stati Uniti avrebbero trovato un accordo per creare una zona franca, libera dall'Isis, lungo il confine siriano a Nord di Aleppo.

 

A proposito di Medio Oriente. Secondo Ian Bremmer i rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita sono destinati a raffreddarsi. “Teheran offre molto di più a Washington…” ed è destinata a diventare la nuova Riyad.

 

 

Se ne parla oggi

 

La Cina è vicina. La borsa cinese ha perso più dell’8 per cento. È il peggior dato degli ultimi otto anni. Che cos’è e com’è nata la bolla cinese che sta facendo ballare tutte le borse mondiali.

Melodrachma. I rappresentanti dei creditori internazionali sono arrivati ad Atene e hanno riavviato il dialogo con il governo sulle riforme, che dovrebbero sbloccare il prestito da 86 miliardi di euro. La borsa di Atene è rimasta chiusa e potrebbe riaprire domani, ma serve un decreto del ministero delle finanze. Resta in vigore anche il controllo sui capitali (via Internazionale). Resta uno dei grandi misteri di questi mesi: la Grecia è in rovina ma il premier Tsipras gode di grande popolarità (e regna semi incontrastato). Nel frattempo Bloomberg racconta nei dettagli il piano segreto che aveva l’ex ministro Varoufakis per tornare alla drachma.

Nuova guerra fredda. Non c’è solo il fronte militare, continua imperterrita anche la battaglia del gas tra Russia e Ucraina.

Nel continente nero. In Africa si sta giocando una vera e propria battaglia tra banche e compagnie telefoniche. Potrebbe essere la grande occasione di sviluppo di moderni servizi finanziari, scrive Quartz.

Big Pharma. Il colosso israeliano Teva ha comprato il business dei farmaci generici di Allergan per 40,5 miliardi di dollari. I motivi della cessione nelle parole del Ceo di Allergan.

 

 

Mappa del giorno

 

Non bastano le leggi per creare occupazione. Incontrarsi tra vent’anni, probabilmente senza un lavoro…

 

 

 

Argomenti di dibattito

 

La mia Africa. Perché il continente nero nonostante tutto ama Barack Obama (spoiler: non è per il colore della sua pelle), che dall’Etiopia torna a chiedere una soluzione al dramma del sud Sudan.

Schei. Perché alcuni distretti industriali del nordest sono leader mondiali e altri sono andati in rovina?

Solidarietà (non) a parole. Volete gli Stati Uniti d’Europa? Ecco quanto pagano gli Usa per le loro Grecie.

Essere espansivi. L’empatia non è soltanto un tratto della personalità. Come dimostrano alcuni recenti studi, è anche una scelta.

Noise music. Dice il New Yorker che la musica pop di oggi è sostanzialmente una cosa: volume.

 

 

Cose da sapere

 

Migrazione di lusso. Sempre più manager e Wall Streeters lasciano la Grande Mela destinazione Silicon Valley. Un trend da monitorare.

Non ditelo a Raiola. Potrebbe nascere presto un LinkedIn sportivo destinato a sostituire gli agenti. Ovviamente, non aspettatevi di trovare in questo modo il nuovo LeBron James.

La Grande Bellezza. Roma, buca da record, è lì da mille giorni. “Almeno serve come pattumiera…”

Nuovi alfabeti. Una fantastica timeline interattiva dei linguaggi di programmazione dal Fortran (1957) a oggi (via Giorgio Fontana).

 

 

 

Ossessioni

 

Paladini della morale? Da Crocetta a Marino. Professionisti dell'antimafia e professionisti del moralismo. Storia di due grandi imposture culturali.

Parla come mangi. Esiste un tono di voce “da gay”? Ed è destinato a scomparire, ora che essere gay è più socialmente accettabile? Un documentario e qualche riflessione (via Rivista Studio).

Industria discografica addio. Nel giro di pochi anni il crowdfunding ha rivoluzionato il mondo della musica, e sta piano piano mettendo in discussione tutti gli intermediari tra artisti e pubblico, a partire dalle case discografiche e gli uffici stampa.

Industria 2.0. Qualche foto e qualche nuova informazione sulla nuova Gigafactory di Tesla in costruzione. Allacciate le cinture di sicurezza!

 

 

Mettetevi comodi

 

Uno sparo nell’ombra. Come ha fatto il Tennessee a diventare la capitale dell’american Jihad. E badate: non è un fenomeno dell’ultima settimana…

Paradiso perduto. Un ottimo reportage di Slate e Roads&Kingdoms sul malinconico flop di Auroville, l’Utopia indiana che sognava di vivere libera e bella senza soldi, violenze, religioni e governi.

Il re dell’Indie. Dimenticatevi Bill Murray: profilo di Steve Buscemi, uno degli attori più prolifici di Hollywood, feticcio del cinema indipendente e interprete straordinario.

Maglia gialla. Da dove arriva Chris Froome, il ciclista più forte degli ultimi anni che ieri ha vinto il suo secondo Tour de France.

 

 

C’era una volta

 

La Corea del Nord celebra la Giornata della vittoria nella guerra di liberazione patriottica, cioè il conflitto del 1950-1953 che ha portato alla divisione del Paese

 

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