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Spiraglio greco, Renzi visto dal New Yorker e Laura Antonelli. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

22 Giugno 2015 alle 18:57

Spiraglio greco, Renzi visto dal New Yorker e Laura Antonelli. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


“La crisi greca ci ha fatto scoprire una nuova affascinante teoria: che la colpa di aver fatto molti debiti è di chi ti ha prestato i soldi…”

 

Antonio Polito

 


 

 

Melodrachma

 

Tra spettro Grexit, tormentone Brexit (il Telegraph ha pubblicato in esclusiva un nuovo studio sull’uscita di Londra dalla Ue) e polemiche sui migranti è cominciata l’ennesima settimana decisiva per un’Europa chiamata urgentemente a battere un colpo. La vera posta in palio, si sappia, non è nemmeno Atene ma la nostra credibilità come Unione. Se si rompe è per sempre e senza ritorno…

 

Gli ultimi insider dicono che l’Eurogruppo d’emergenza riunitosi oggi ha accolto positivamente l’ultima proposta greca. Il vertice dei capi di governo in agenda stasera non basterà a chiudere un accordo, ci vorrà qualche giorno (giovedì il D-day, prima del Consiglio europeo). Così al ministro delle finanze tedesco Schauble, Angela Merkel lascia volentieri la parte del falco: Atene non deve pensare di aver già spuntato un compromesso. 

 

Le parti non sono più divise da un muro insormontabile, anzi. I mercati scommettono sul deal e la stessa opinione pubblica greca, dagli ultimi sondaggi, spinge per l’accordo con l’Europa. Marco Zatterin spiega cos’è disposta a mettere sul piatto Bruxelles (18 miliardi di aiuti) a patto che quei due pasticcioni di Tsipras e Varoufakis, come li definisce Stefano Cingolani, non rovinino tutto (un’altra volta).

 

Interessante anche l’opinione di Larry Summers. Secondo l’ex segretario al Tesoro Usa le conseguenze politiche di una eventuale Grexit possono essere molto più drammatiche di quanto si immagini, come la Prima guerra mondiale lo fu per i sonnambuli dei governi di allora. 

 

Non succede, ma se succede? È nelle mani di Draghi il piano italiano anti-contagio greco. E a Renzi non piace troppo.

 

Infine scrive l’Ft che a Washington hanno paura che l’impasse europeo spinga Atene tra le braccia di Mosca (gas, aiuti commerciali, geopolitica etc) . Anche per questo il pressing Usa su Bruxelles per chiudere un accordo che eviti una Grexit si è fatto molto insistente nelle ultime settimane.

  

 

Se ne parla oggi

 

Il grande esodo. I ministri degli esteri dell’Ue hanno lanciato la prima fase dell’operazione navale per la lotta ai trafficanti di migranti nel Mediterraneo. L’operazione inizialmente sarà limitata a un rafforzamento della sorveglianza. Il dispiegamento di navi, sottomarini, aerei da ricognizione e droni per rafforzare i controlli alle coste e raccogliere informazioni di intelligence sui trafficanti avverrà entro una settimana. Intanto La Stampa pubblica in esclusiva la bozza dell’accordo del vertice Ue: “Aiuteremo Italia e Grecia, sì alla redistribuzione di 40mila persone verso altri Stati, ma sulle quote decidono i governi…”. In sostanza occhio agli inglesi che “barano”. Sempre a proposito di migranti: la fuga dei rifugiati non riguarda solo l’Europa. Harper’s racconta la situazione a Djibouti City, meta per gli yemeniti che scappano dalla guerra civile (via Giorgio Fontana).

Sabbie arabe. Il Daily Beast spiega bene in che modo Assad stia perdendo l’appoggio dei settori più fedeli della popolazione siriana, come la minoranza drusa. Nel frattempo Europol ha creato un team per scovare siti di proselitismo e potenziale arruolamento on line di neo militanti Isis.

Corsa alla Casa Bianca. L’Atlantic racconta in che modo Hillary Clinton sta prendendo le distanze, piano piano, da Obama e la sua piattaforma politica troppo “centrista”. E poi una carrellata su come i candidati alla presidenza Usa 2016 hanno commentato la strage di Charleston.

La via del gas. Reuters racconta i termini dell’accordo strategico tra il colosso russo Gazprom e gli anglo olandesi di Shell. Alla faccia delle sanzioni occidentali contro la Russia, che oggi Bruxelles ha prorogato. 

Dolci mercati. La Ferrero comprerà per 112 milioni di sterline (156 milioni di euro) la società britannica Thorntons, specializzata da più di un secolo nella produzione di cioccolata. L’azienda italiana pagherà ogni azione 145 pence, il 43 per cento in più di quanto costavano alla chiusura della borsa venerdì. Un’offerta che ha soddisfatto la Thorntons e che metterà Ferrero a capo del più grande mercato dolciario d’Europa. Secondo l’Euromonitor, la Gran Bretagna è terzo paese del mondo in cui si comprano più dolci, dopo la Cina e gli Stati Uniti (via Internazionale).

 

 

Mappa del giorno

 


 

La geografia mondiale del petrolio: chi lo produce e chi lo consuma 

 

 


 

 

Italy in a day

 

Italian job. “Riuscirà ‘demolition man’ a salvare l’Italia?” Il ritratto di Matteo Renzi firmato Jane Kramer per il New Yorker.  

Berlusconi, il Rieccolo. Meglio il modello Venezia che il modello Pontida di Salvini. Far durare il più a lungo possibile la legislatura per far rinascere il centrodestra. Il Cavaliere alla prova della rinascita della coalizione.

Coppie di fatto. Le cose che possono già fare i conviventi oggi, in attesa di una legge: le ha messe insieme il Sole 24 Ore.

Lotta di classe anagrafica. Senza reddito e lavoro: dal 2008 al 2013 sono scomparsi dalle liste del fisco 500mila giovani contribuenti. Non a caso la vera questione del lavoro in Italia sono i contratti a tempo determinato e le partite Iva, spiega Thomas Manfredi.

 

 

Argomenti di dibattito

 

Nel continente nero. Ma l’Africa, come sostengono alcuni autorevoli media internazionali, sta davvero crescendo? La storia e alcuni fatti suggerirebbero non sia esattamente così…

Pregiudizi bianchi. Slate ha messo in fila vent’anni di omicidi commessi da estremisti bianchi, da Oklahoma city alla strage di Charleston. Il Washington Post invece solleva un tema piuttosto interessante: nei media e nell’opinione pubblica quando il killer è una persona bianca scatta la tendenza a considerarlo disturbato mentalmente, e non un terrorista. Perchè?  

L’ultima copia del New York Times. Vincenzo Marino indaga sulla sfiducia crescente del pubblico nei vecchia media e l’ascesa dei social network come editori.

L’economia del calcio. Perché il Barcellona neo campione d’Europa è diventato un “business” così di successo secondo l’Harvard Biz Review.

 

  

Cose da sapere

 

La chiesa secondo Bergoglio. Chi sono i valdesi, cristiani con un passato di persecuzioni cui Papa Francesco ha chiesto scusa.

L’anno del Dragone. Ci sarebbero nomi eccellenti nel mirino della procura di Firenze, che prova a fare luce sui rapporti opachi tra la malavita italiana e quella cinese (in ballo c’è una storia di riciclaggio e trasferimento illecito di oltre 4 miliardi di euro dall’Italia alla Cina). Peccato che le autorità di Pechino rifiutino di collaborare. 

Pietra filosofale. Quell’invenzione che potrebbe rivoluzionare il mercato delle batterie (e di conseguenza il futuro della manifattura). 

Piedi di seta. Andrea Pirlo sarebbe in procinto di lasciare la Juventus per passare ai New York City FC dove troverebbe come compagni di squadra Frank Lampard e David Villa.

 

 

Ossessioni 

 

Malizia. È morta l’attrice Laura Antonelli, diva sexy e tormentata. A dare l’allarme la donna delle pulizie che l’ha trovata per terra in casa. Aveva 73 anni.

Più ferie per tutti? Secondo alcuni consulenti di grido fare più vacanze potrebbe rendere le persone più produttive sul posto di lavoro.  

Cool Britannia. Per la cronaca, la metropolitana di Londra tra poco sarà finalmente aperta tutta notte (risolvendo il problema di dover girare con quegli assurdi bus notturni).

I buttafuori di Ibiza. Fare il buttafuori sull'isola più frequentata dagli amanti della vita notturna non è facile, dato che tutti pensano che a Ibiza non esistano regole. Vice ne ha parlato con alcuni professionisti alle prese con l'inizio della stagione sull'isola.

 

 

Mettetevi comodi

 

Terremoto di un Papa. Politico Magazine prova ad analizzare l’impatto politico che l’enciclica Laudato si’ (e più in generale il magistero di Bergoglio) sta avendo nel mondo globale.  

Colazione da Eataly. Etnografia dei frequentatori di Eataly, New York. Tra la scelta, i colori, le forme, e l'immensa varia umanità, è tutto molto overwhelming. Dal nuovo Studio, in edicola.

L’ultimo latitante. Simone Di Meo racconta per Informant l’epopea di Pasquale “o’Collier” Scotti, braccio destro di Raffaele Cutolo e capo del gruppo di fuoco della Nuova Camorra Organizzata, arrestato dopo 34 anni di latitanza. “Sono io, mi avete preso. Ma quel Pasquale Scotti non esiste più, è morto negli anni Ottanta…”.

Lotta di potere. Un’ottima inchiesta dentro l’impero di Michael Bloomberg dopo che l’ex sindaco di New York è tornato al suo vecchio mestiere. 

Oltre la Fifa. Tra le dodici città che hanno ospitato i mondiali di Brasile 2014 c’era Fortaleza. Il team dell’associazione belga Switch è stato per cinque mesi nella capitale del Ceará e con Copa para quem ha cercato di andare oltre la versione ufficiale e pubblicizzata dell’evento e concentrarsi invece sulle espulsioni forzate, i ragazzi di strada, il turismo sessuale e il risveglio delle proteste contro il governo.

 

 

Operazione Barbarossa

 


 

Settantaquattro anni fa oggi la Germania nazista invadeva l’Unione Sovietica. Altri tempi, ma è sempre bene ricordare che in Europa, pochi decenni fa, ci si faceva ancora la guerra (vera)

 

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