cerca

Il killer di Charleston, Tsipras il "russo" e le pagelle di scuola. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

19 Giugno 2015 alle 19:05

Il killer di Charleston, Tsipras il "russo" e le pagelle di scuola. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“La sottile tattica diplomatica di Tsipras: volo da Putin a San Pietroburgo, firmo un accordo sul gas e già che ci sono insulto l'Europa…”

Federico Garimberti


 

 

A sangue freddo

 

Aveva preparato l’attacco per almeno sei mesi e il suo scopo era scatenare una nuova guerra civile, anzi, “una vera guerra razziale” come ha ammesso lo stesso Dylann Roof, il killer 21enne di Charleston, questa mattina davanti agli inquirenti. “Ammainate quella bandiera”, la bandiera sudista che sventola sui palazzi dello stato della Carolina del sud, scrive l’Atlantic. In suo nome continuano a compiersi gesti efferati e razzisti. 

 

La ricostruzione interattiva della strage di Charleston a cura del Guardian; la storia incredibile della chiesa teatro dell’attentato a sfondo razziale; e l’intenso profilo delle nove vittime pubblicato dal Washington Post.

 

“I neri si prendono il paese.” Perché adesso la polizia Usa teme le stragi alla Charleston più del Jihad e quanto conta il fatto che alla Casa Bianca sieda un presidente di colore (se lo chiede il New Yorker).

 

Nell’ultimo decennio negli Usa ci sono state oltre duecento stragi, racconta una bella infografica interattiva di Usa Today. E poi una mappa sui paesi del G-20 a maggior tasso di incidenti da arma da fuoco. Occhio a Brasile e Messico.

 

 

Melodrachma

 

Le banche greche sono a rischio bancarotta e i prelievi sono aumentati negli ultimi giorni, sull’onda del quasi default del paese. Per questo la Bce ha deciso di aiutarle con dei fondi di emergenza per garantire liquidità. Secondo alcuni osservatori sarà proprio Mario Draghi, non la Merkel, a decidere del destino di Atene. 

 

Lunedì il vertice a Bruxelles per scongiurare l’uscita di Atene dall'euro. I creditori hanno un piano, magari discutibile. Tsipras, invece, come vuole far crescere il paese?

 

Tasse, pensioni, statali, lavoro: cosa manca all'accordo fra la Grecia e i creditori internazionali sempre più impazienti.

 

La Russia è pronta a considerare la possibilità di fornire aiuti finanziari alla Grecia. Lo ha affermato il vice primo ministro di Mosca, Arkady Dvorkovich. “Le cose più importanti per noi sono i progetti di investimento e il commercio con Atene”, ha detto il vice premier a una televisione nazionale, nel giorno in cui i due paesi hanno firmato un accordo per costruire un gasdotto insieme, ma con capitali russi.

 

Il leader di Nuova democrazia Samaras, al governo della Grecia dal 2012 fino al gennaio 2015, non sarà stato un interlocutore sempre disciplinatissimo agli occhi della Troika, ma almeno più prevedibile e pacato del successore Alexis Tsipras sì. E a Bruxelles c’è chi lo rimpiange.

 

 

Se ne parla oggi

 

Il grande esodo. È passata la prima settimana sugli scogli per i migranti che aspettano di passare in Francia al varco doganale di ponte San Ludovico, a Ventimiglia. Aumentano ogni giorno. Oggi sono circa 180, soprattutto uomini, eritrei e siriani, accampati sulla scogliera in protesta contro le autorità francesi che mantengono i controlli alla frontiera e bloccano chi non possiede un regolare documento per circolare in Europa (via Internazionale). E poi le persone fuggite dai loro paesi negli ultimi cinque anni (impressionante), le nazioni che ospitano il più alto numero di rifugiati in % della popolazione locale (in testa Libano e Giordania) e il reportage di Niccolò Zancan nell’Ungheria che vuole il muro: “per fermare gli immigrati devono farlo più alto…” 

Sabbie arabe. Un paese spezzato, due protettorati, l’avanzata dello Stato islamico, il flusso dei migranti e quella colonia internazionale: come sarà la Libia nel 2016. Mentre Al Qaeda in Nordafrica nega che l’attacco Usa via drone dell’altro giorno in Libia abbia ucciso il super jihadista Mokhtar Belmokhtar. E ancora: a Ginevra sono falliti i negoziati di pace per il conflitto in Yemen.

Alleanze impreviste/1. In che modo il fattore “petrolio” sta avvicinando economicamente galassie distanti come la Cina e i paesi arabi. La politica, come spesso accade, seguirà.

Alleanze impreviste/2. Zitto zitto Vladimir Putin ha siglato un nuovo patto nucleare con gli sceicchi sauditi. Le intese Mosca-Riad investono anche la cooperazione nella ricerca spaziale e nel settore energetico.

Boomerang commerciali. Le sanzioni dell’Unione europea alla Russia costeranno agli stati membri un prezzo più alto di quanto previsto dai governi nazionali e dalla Commissione Ue. È quanto emerge da un’inchiesta della Lena, la Leading European Newspaper Alliance. In tutta Europa sono a rischio due milioni di posti di lavoro e circa cento miliardi di euro in valore aggiunto nell’export di beni e servizi. Dopo la Germania, il paese più colpito sarà l’Italia con la perdita di più di 200mila posti di lavoro e un calo della produttività dello 0,9 per cento.

 

 

Mappa del giorno


 

Molti paesi Nato considerano la Russia la principale minaccia militare ai propri confini

 


 

 

Italy in a day

 

Foresta pietrificata. Le Fondazioni bancarie vogliono garanzie da Renzi sul futuro di Cassa depositi e prestiti. "No a una nuova Iri…”

Convergenze parallele. Un Nazareno di non belligeranza. Perché Berlusconi ha tutto l’interesse ad allungare la vita al governo Renzi.

Lo schiaffo del soldato. In Italia si parla molto spesso di pensioni, ed è normale visto che i pensionati sono molti di più dei lavoratori attivi. In tutto questo, la cattiva notizia è che i giovani di oggi non andranno mai in pensione. 

 

 

Argomenti di dibattito

 

L’ambiente di Francesco. Continua a far discutere l’enciclica Laudato si’ appena licenziata dal Papa. Ad esempio la tecnologia resta decisiva per vincere le sfide globali: in 20 anni il progresso ha dimezzato le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. Negli Usa (ma non solo), invece, le divisioni ideologiche sul global warming non potrebbero essere più profonde (e influenzeranno anche la corsa alla Casa Bianca, imbarazzando i Repubblicani). Per la cronaca, saranno le popolazioni povere dei tropici a soffrire maggiormente del “climate change” denunciato dal Pontefice.

Imperi di carta. Il Guardian fa un primo lungo bilancio della nuova avventura editoriale di Politico Europe. Un esperimento importante non solo dal punto di vista giornalistico ma soprattutto per l’ambizione di rendere “sexy” la narrazione di Bruxelles e dei fatti europei.

Isolazionismo culturale. Un interessante saggio di Charles King su Foreign Affairs analizza la crescente marginalizzazione degli studi, delle istituzioni accademiche e dei centri di ricerca nella elaborazione della politica estera americana. Un fenomeno relativamente recente, associato al crescente ruolo del Pentagono e alla militarizzazione della politica Usa.

Dio non esiste. Dal Marocco all’Arabia Saudita, cresce il numero degli arabi che si dichiarano non credenti. Anche se spesso rischiano punizioni severe (articolo del New Republic tradotto in italiano su Internazionale). 

L’era degli uomini jet. Dall'arrivo di Usain Bolt la disciplina dei 100 metri ha fatto registrare enormi cambiamenti e un inedito dominio giamaicano. Siamo alla fine di una gloriosa stagione?

 

  

Cose da sapere

 

Nuova guerra fredda. È talmente logorato il rapporto Usa-Russia che a Mosca continuano a non credere che gli americani siano davvero sbarcati sulla luna: “Chiediamo un’analisi sui reperti…” 

Passaggio in India. Cinque chart messe insieme dal Wsj dicono una cosa ben precisa: l’economia indiana è decisamente in ripresa.

Segnali che fanno la differenza. I CEO delle grandi aziende sudafricane hanno dormito una notte in strada per beneficienza e per sensibilizzare sulla vita dei senzatetto.

 

 

Ossessioni 

 

Pagelle & tormenti. Crediti, bocciature, genitori che litigano, ripetizioni, amori in vista nei giorni caldi di fine anno scolastico.

La via maestra. Qual è la vera eredità dell’impero romano? Le sue straordinarie strade, scrive Atlas Obscura.

Non è un film. Tutti gli attacchi di squali, paese per paese, raccolti in una mappa. 

 

 

Mettetevi comodi

 

Un ragazzo chiamato Jihad. L’Atlantic racconta la storia mozzafiato di un ventenne giordano passato dalla frustrazione per il fallimento delle primavere arabe alla militanza con al Qaeda.

Contro le leggi della fisica. Ritratto di Elon Musk, tra shuttle spaziali e treni ultra veloci, che una volta ha detto: "Fanculo la Terra!"

La grande ecatombe. Un bellissimo documentario interattivo sui morti nella Seconda Guerra Mondiale.

Giganti tech, nani politici. Google, Apple e Facebook stanno progettando un’America 2.0 e da sole hanno una capitalizzazione maggiore della Borsa di Milano. Ma nelle urne e al Congresso restano più importanti le imprese manifatturiere.

 

 

Foto del giorno


 

Va beh, dai… arcobaleno a Sydney, Australia (foto Ap)

 


 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi