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La sfida Ue di Cameron, le considerazioni di Visco e UberPop. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

26 Maggio 2015 alle 17:09

La sfida Ue di Cameron, le considerazioni di Visco e UberPop. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“Il Tribunale di Milano ha disposto il blocco di UberPop in tutta Italia. Ora ripristina l'impero carolingio…” 

Marco Castelnuovo


 

 

Europa invertebrata

 

La grande tela del premier UK David Cameron, risoluto nel voler cambiare i rapporti con Bruxelles: ieri sera ha incontrato il presidente della Commissione Ue Juncker e ha cominciato a negoziare le condizioni per non andarsene. Politico Europe, in vista del referendum inglese, racconta schieramenti e blocchi di potere pro e contro l’uscita di Londra dall’Europa. Le mosse di Merkel e Hollande per governare la patata bollente e il fattore chiave dei votanti al referendum: Cameron svelerà in questi giorni la modalità (restrittiva) di voto. Probabile vengano esclusi i cittadini europei residenti in Inghilterra e il milione di inglesi che abitano in continente.

 

Per la cronaca, le speranze italiane sull’emigrazione erano illusioni e propaganda ingenua. Nel nuovo documento pronto ad essere votato saranno trasferibili solo i migranti eritrei e siriani. Il piano è valido per i nuovi sbarchi, sparisce anche il termine “quote.” Roma non ci sta e rilancia a tutto campo una sorta di Nazareno europeo per ridimensionare il populismo dilagante.  

 

Un ottimo long read firmato El Espanol racconta chi è davvero Ada Colau, l’attivista no global diventata la nuova sindaca di Barcellona. Di riflesso, la difesa “bipolare” del premier Rajoy che rivendica comunque la vittoria elettorale (nonostante il calo di consensi) e tira dritto sulle riforme con il suo governo.

 

Più Nato e meno Europa, così il neo presidente Duda vuole riposizionare la Polonia. Simon Nixon sul Wsj analizza invece la nuova Questione ungherese e l’attacco ai valori europei: la sfida al cuore dell’impero non è (solo) prerogativa di Londra e Atene.

 

 

Se ne parla oggi

 

Jihad quotidiana. Il segretario americano alla Difesa Ash Carter contro il generale iraniano Suleimani e la lotta tra due modelli di guerra. Cosa si risponde (e complotta) a Baghdad mentre le milizie sciite si preparano all’offensiva contro lo Stato islamico nella provincia di Ramadi. E poi il videoreportage esclusivo di Vice News tra i jihadisti che combattono le forze governative di Assad in Siria.

Tragedia greca. Nell’estenuante gioco delle tre carte in corso ad Atene il Wsj racconta la spaccatura dentro il partito di governo Syriza, tra la fazione fedele al premier Tsipras, che vuole negoziare con i creditori, e l’ala dura che spinge per il default e l’uscita dall’euro. È il fronte interno che va monitorato per capirne l’evoluzione. Nel frattempo la crisi greca è già fra noi: spread sopra le previsioni e spesa per interessi che sale di 750 milioni.

Guerre di mercato. Charter Comunications, la società operatrice via cavo di John Malone, acquista la rivale Time Warner Cable per 56 miliardi di dollari. In pratica la terza e la seconda società Usa del settore si uniranno per competere con Comcast nella pay tv. Che impatto avrà sui consumatori il mega deal. 

Segui i soldi. Amazon è pronta a dare una svolta alla sua condotta fiscale in Europa. L’azienda statunitense, scrive il Wall Street Journal, a partire dal 1° maggio ha cominciato a pagare le tasse nei singoli paesi europei (per ora Regno Unito, Germania, Italia e Spagna), invece che incanalare i suoi ricavi attraverso una holding in Lussemburgo, dove riceve un trattamento fiscale di favore.

Cose turche. A due settimane dalle elezioni generali il presidente turco Erdogan è sempre più duro sulla libertà di stampa (ce l’ha soprattuto con il Nyt). Quanto pesano le "intromissioni" straniere e i sondaggi sfavorevoli.

 

 

Italy in a day

 

Considerazioni Finali. Crescita, pensioni, jobs act. Cosa ha detto il governatore della banca d’Italia, Ignazio Visco. Attenzione agli statali, tra le altre cose…

Rottamazione addio. Domenica si vota: le differenze con le elezioni europee dell’anno scorso e la campagna per le regionali che segna una svolta nel percorso di Renzi.

Musica per ogni orecchio. Salvini è patriota a Roma, nordista al nord, sudista al sud e furbetto ovunque. I tanti (troppi) volti di un aspirante leader federatore raccontati da Borghezio.

Divorzio all’italiana. Domani parte il divorzio breve ma l’ingorgo nei tribunali rischia di allungare i tempi. Al solito.

 

 

Mappa del giorno


 

Non solo Palmira. I siti patrimonio dell’Unesco in pericolo nella chart globale dell’Economist. 

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

Il sogno cinese. Perché i governi dell’America Latina vedono sempre di più Pechino come una valida alternativa agli Stati Uniti e alle condizioni imposte dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale.  

Swing voters. Il Wall Street Journal comincia a chiedersi quali gruppi elettorali potranno risultare decisivi per la vittoria alle presidenziali Usa 2016. Occhio a donne bianche e ispanici.

Crisi di identità. Domanda secca del New York Times: essere britannici significa anche essere europei?

Grande fratello. “Noi, sudditi inconsapevoli in una società automatizzata. Rischiamo di dipendere da degli algoritmi…” L’intervista di Fabio Chiusi a Nicholas Carr in occasione del suo nuovo libro “la gabbia di vetro”.  

 

 

Cose da sapere

 

Il denaro non puzza. Scrive il Financial Times che l’Università Laterana lancia per la prima volta un corso di finanza per sacerdoti e laici. Amen. 

Nuovi e vecchi flagelli. A Mosca il numero di malati di Aids continua a crescere per via di politiche obsolete e scarsa prevenzione.

Libri rari. I furti dalle biblioteche sono diventati un problema grave (specie in paesi come Svezia e in Italia) ma piuttosto sottovalutato: una conferenza alla British Library fa il punto della situazione.

 

 

Ossessioni 

 

Nel continente nero. Non solo Boko Haram. Almeno 96 persone sono rimaste uccise nello stato di Benue, nel sudest della Nigeria, dopo che un gruppo di allevatori dell’etnia fulani ha attaccato diversi villaggi per una disputa sull’uso della terra. Ogni anno in queste regioni muoiono centinaia di persone per gli scontri che vedono contrapposte le comunità stanziali di agricoltori, a maggioranza cristiana, ai gruppi di pastori nomadi, a maggioranza musulmana (via Internazionale).

Prevenire i disastri. Lo scienziato He Zuoxiu definisce "folle" il piano di nuovi reattori nucleari in Cina: troppo scarsi gli investimenti in sicurezza.

Uccidere i Simpson. Per salvarli una volta per tutte. (Mentre Fox programma altre due stagioni).

 

 

Mettetevi comodi

 

Vorrei ma non posso. Un interessante approfondimento dell’Atlantic sull’esercito iracheno, tra mal funzionamenti e difficoltà nel combattere davvero l’avanzata del Califfo. 

Corsa contro il tempo. Newsweek racconta la fretta in Nepal per ricostruire mezzo milione di case distrutte dal doppio terremoto, prima che arrivino i monsoni. E crollino un’altra volta…

Realtà aumentata. Il daily Beast prova a vederci chiaro in una storia a metà tra scienza e magia: un dottore del British Columbia dice di aver inventato delle lenti bioniche che fanno vedere tre volte meglio dei 20/20.

L’uomo dei conti. Rivista Undici ha incontrato Riccardo Agostinelli, una delle figure di punta nella riorganizzazione finanziaria di Inter e Roma. Che ha spiegato la prossima trasformazione delle società di calcio

 

 

C’era una volta


Trent’anni fa si consumava la tragedia immane dello stadio Heysel di Bruxelles, durante la finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool

 


 

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