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L'Isis in Libia, il calcioscommesse e la città dei droni. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

19 Maggio 2015 alle 18:52

L'Isis in Libia, il calcioscommesse e la città dei droni. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


"Lo scivolone della Corte Costituzionale, dimentica delle responsabilità verso l’art. 81 della Costituzione, avrebbe potuto innescare una valanga rovinosa…” 

Sabino Cassese


 

 

Europa invertebrata (e non solo)

 

Una bella infografica interattiva sulle quote di migranti in capo ad ogni paese europeo anche se, senza la Francia (che ha detto di volersi sfilare), il piano per la ripartizione “obbligatoria e solidaristica” dei rifugiati non verrà mai approvato il 25-26 giugno dai capi di governo, unici titolati a farlo.

 

Un’interessante analisi di Limes sulla fuga dei migranti da Eritrea, Etiopia e Somalia e il ruolo delle agenzie sudanesi specializzate in traffico di esseri umani e della diaspora mentre, dall’altro capo del mondo, le Filippine si dicono pronte ad accogliere i migranti rohingya, fuggiti dalla Birmania e alla deriva da giorni nel mare delle Andamane. Finora solo pescatori e gente normale li hanno aiutati; Indonesia, Malesia e Thailandia li hanno respinti. Una crisi umanitaria che, secondo Quartz, dimostra come Modi e Xi (India e Cina) non siano affatto dei leader globali.

 

 

Se ne parla oggi

 

Sabbie arabe. Il Pentagono dice che lo Stato islamico è “sulla difensiva”, ma il gruppo estremista se ne infischia di bombe e sforzi internazionali: prende una città capitale in Iraq e cerca di consolidarsi in Libia. Perchè l’aiuto delle milizie sciite iraniane alle truppe governative irachene potrebbe creare conflitti confessionali con la minoranza sunnita e poi i ricavi dell’Isis, voce per voce, calcolati dal Nyt. Non c’è che dire: le finanze del Califfo sono floride. Purtroppo.

Tragedia greca. Ennesimo (pen)ultimatum di Angela Merkel e Francois Hollande ad Atene: dodici giorni per trovare un accordo sul debito che sblocchi la tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro. Senza intesa a rischio il pagamento degli stipendi pubblici di fine maggio e non solo, considerata la mole di soldi da restituire ai creditori.  

Dalla Russia con amore. Tutti a parlare di Grecia (giustamente). L’Ucraina però è il paese più vicino alla ristrutturazione del debito mentre il miliardario russo, Vladimir Potanin, dice che il peso delle sanzioni occidentali sull’economia di Mosca sta diminuendo. 

La guerra dello streaming… Netflix, Periscope, Meerkat, Hbo. La concorrenza è sempre più forte e Google sta pensando ad un piano per “salvare” Youtube (facendolo diventare più profittevole). C’entra molto l’intelligenza artificiale.

…e la guerra del gas. Ankara con i piedi in due scarpe, la Grecia corteggiata e contesa, gli stati dei Balcani in gran fermento. Il gasdotto russo che dalla Turchia mira all’Europa scatena gran lotte diplomatiche. L’intreccio italiano.

Segui i soldi. La Banca centrale europea compra più Bond per prevenire la penuria estiva mentre a maggio crolla l’indice Zew (da 54 a 41) che misura la fiducia degli investitori sull’economia tedesca.

 

 

Italy in a day

 

Pensioni in(Consulte). Renzi non corre dietro alla Consulta e alla favola dei pensionati-penalizzati perché, fuori di retorica, i più colpiti dalla crisi sono giovani&co. Un’infografica lo dimostra ampiamente.

Lavoro non lavoro. Questi sono i fondi che spendiamo in Italia per le politiche attive (pochini rispetto agli altri paesi). Non contenti spostiamo un miliardo di euro dal JobsAct alla cassa integrazione in deroga.

Nessuno mi può giudicare. I casi sono due: o sbagliano tutti gli altri paesi a valutare i professori di scuola oppure sbagliamo noi. Sicuramente la seconda.

Pallone bucato. Cinquanta arresti in un’inchiesta sul calcioscommesse in Italia. Al centro ci sarebbe un giro di partite truccate gestito da esponenti della ’ndrangheta, che riguardava i campionati di calcio di Lega Pro e Serie D. Per capirne di più, Singapore Connection è un buon biglietto d’andata.

 

 

Mappa del giorno


 

“Mamma mia”: il divario regionale secondo l’Economist. Siamo ancora fermi alle due Italie

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

La sfida della crescita. Ricognizione globale sull’austerità. Far dimagrire lo stato per vincere le elezioni o giocare da potenza? Lezioni per Roma da India, Inghilterra e Spagna.

Passaggio a Oriente. Siete pronti per il nuovo boom dell’energia solare alla cinese? Bloomberg spiega cosa potrebbe succedere e le ripercussioni.

Effetti della digitalizzazione. Se la capacità del nostro cervello di gestire il multitasking è migliorata, il tempo medio di attenzione è crollato dai 12 secondi del 2000 agli 8 di oggi.

#MilanoRoma. La capitale politica e quella economica insieme sarebbero una città straordinaria, scrive Michele Masneri. Istituiamo un Erasmus sull’alta velocità, per rendere i milanesi più ironici, e i romani meno trucidi.

 

 

Cose da sapere

 

Corsa alla Casa Bianca. I candidati alla presidenza cambiano, ma spesso “campaign manager” e strateghi elettorali sono sempre gli stessi, gira e rigira. Lo racconta il Nyt in una bella infografica.

Spie come noi. Dopo anni di rivalità, accuse e tensioni, i servizio di spionaggio pakistani collaboreranno con quelli afghani. Obiettivo: bloccare l’insorgenza dei talebani, che anche oggi hanno attaccato il ministero della Giustizia di Kabul, uccidendo almeno sei persone. Sei cittadini cinesi, invece, sono stati accusati da Washington di spionaggio tecnologico-industriale.

Abbi fede. Quando una persona cambia religione, il gruppo che ne beneficia maggiormente, numeri alla mano, è quello degli evangelici. 

 

 

Ossessioni

 

Consumare le suole. Altro che avveniristici droni. I corrieri di Amazon si spostano in metropolitana, alla vecchia maniera.

Chi c’è nel telefono. L’Ft smonta un iPhone e analizza la catena dei componentisti/fornitori che lo hanno costruito. Tra Taiwan, Sud Corea, Cina e Giappone, le aziende asiatiche la fanno da padrone.

Porte girevoli. Lusso, droga e sesso: com’è lavorare in un Hotel 5 stelle.  

 

 

Mettetevi comodi

 

Dronetown. In che modo una piccola zona rurale nello Stato di Washington, conosciuta per la raccolta delle pere, è diventata il centro industriale degli aerei senza pilota. 

Ritratto di signora. Bei ritratti di donne afghane in prigione per “crimini morali”. Ci ha pensato Vice a raccontarle. 

Lettera dalla Norvegia. Il New Yorker prova a entrare nella mente di Anders Breivik’s, il terrorista che nel luglio di quattro anni fa ha sterminato 77 persone innocenti tra Oslo e l’isola di Utoya. Chiedendosi come sia stato possibile un crimine così apparentemente inspiegabile. 

Tutti in fondo al pullman. L’attesa febbricitante della prima gita con la classe, l’eroismo delle maestre, le nevrosi di noi genitori, le raccomandazioni, i pupazzi da guardia, il ritorno e gli applausi nel racconto di Annalena Benini.

 

 

C’era una volta


Quarantacinque anni fa oggi nascevano i Barbapapà e Google Francia li omaggia con un doodle

 


 

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