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Venti di guerra in Yemen, il voto a Ferguson e il calcio malato. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

8 Aprile 2015 alle 18:06

Venti di guerra in Yemen, il voto a Ferguson e il calcio malato. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


“Ieri la tortura alla Diaz, oggi il missile su Ustica. È il momento delle sentenze vintage…”

Andrea Iannuzzi


 

 

Sabbie arabe

 

Pantano yemenita. Come la sezione locale di Al Qaeda (AQAP) sta guadagnando terreno nel piccolo stato arabo nonostante l’offensiva saudita e la mossa Usa di inviare armi e aiuti a Riyad (il che presuppone un maggior coinvolgimento nel conflitto per procura tra Arabia Saudita e Iran). Nel frattempo Teheran spedisce navi da guerra al largo delle coste del paese, sconvolto dalla guerra civile.

Diplomazia petrolifera. L’Eni è l’unica grande società petrolifera occidentale rimasta a produrre gas e petrolio in Libia, grazie ad accordi con le milizie locali.

 

 

Guerra & Pace

 

Saremo alleati? Per l’Economist il probabile accordo sul nucleare con Teheran rischia di destabilizzare gli equilibri di potere in Medio Oriente e rinfocolare le tensioni sunniti-sciiti. Appalti, energia, commesse e investimenti: cosa può guadagnare l’Italia dal disgelo con l’Iran.

Il paradosso persiano. In bilico tra storia e modernità ma l’Iran è più avanzato di quel che si creda comunemente. Nel frattempo un terzo degli elettori repubblicani Usa sono favorevoli allo storico deal (molti però sono dubbiosi).

Il passato che non passa. Si può perdonare qualcuno che ha distrutto la tua vita e quella delle persone cui vuoi bene? Phil Clark lo ha chiesto a una ragazza, rapita da piccola e costretta a uccidere il padre durante il genocidio in Ruanda. A vent’anni dai massacri, Limes ripropone l’analisi “Hutu contro Tutsi” alla radice del conflitto ruandese e la Francia mette a disposizione i documenti di stato sul genocidio.

 

 

Se ne parla oggi

 

Predatori & Prede/1. La compagnia petrolifera anglo-olandese Royal Dutch Shell ha concluso l'acquisizione della rivale britannica Bg per 47 miliardi di sterline (quasi 64,34 miliardi di euro): l’obiettivo è di espandere la produzione di gas colmando il gap con ExxonMobil. Cinque cose da sapere sul merger petrolifero del decennio.

Predatori & Prede/2. La Boffi ha rilevato il 100% della De Padova creando un colosso italiano dell’arredamento, forte in Europa e Usa.

Predatori & Prede/3. Secondo fonti citate da Reuters Vivendi punta ad acquisire Sky per creare il gigante europeo della pay-tv.

Tragedia greca/1. Nel giorno dell’incontro moscovita tra Tsipras e Putin, il Wall Street Journal racconta dei legami tra il premier greco e Costas Karamanlis e di come, in quel paese, ambasciatore “non porta mai pena”.

Tragedia greca/2. Andrea Boda fa un po’ di ordine su quali siano esattamente i risarcimenti reclamati da Atene e invece gli impegni e le scadenze da onorare mentre un Bernard-Henri Lévy gagliardo prende le difese di Angela Merkel, la donna più potente e (bistrattata) d’Europa. 

Le elezioni degli altri. Ed Miliband minaccia di abolire il regime fiscale del “non-dom” se il Labour dovesse tornare a Downing Street il prossimo maggio. In sostanza: se vince lui, tasserà i 115mila ricchi domiciliati all’estero che sfruttano la possibilità, riconosciuta dal fisco inglese, di non pagare tasse su beni posseduti oltreconfine. Il che ha reso Londra la Mecca di magnati e paperoni da tutto il mondo.

Qe o non Qe. Con un po’ di fatica, possiamo dire che il primo mese di Quantitative easing all’europea si è concluso con successo. Ma occhio alla trappola. Intanto la grande invasione americana nel debito europeo è appena cominciata (e sarà una lunga invasione).

La svolta di Ferguson. Due candidati di colore sono tra le persone elette al consiglio comunale della cittadina del Missouri, teatro la scorsa estate della rivolta contro l’uccisione da parte di un poliziotto del 18enne nero Michael Brown. Intanto a North Charleston, in sud Carolina, un poliziotto bianco è stato accusato di aver ucciso un nero disarmato che stava cercando di scappare. 

 

 

Mappa del giorno


Come e per quanto tempo i giovani usano computer e internet:


 

 

Italy in a day

 

Girotondo intorno al Def. Cosa c’è dentro (e soprattutto cosa non c’è) nel Documento di Economia e Finanza; quel che zavorra la manovra 2016; i grandi numeri della manovra: una lunga lista di riforme avviate o da fare ma manca quella (decisiva) del welfare; e, infine, l’immarcescibile arte del rinvio, aspettando il Godot della ripresa.

Genova per noi. L’Italia non ha ancora introdotto il reato di tortura perché tutti hanno paura della polizia, scrive Luigi Manconi. E qui tutte le differenze normative tra Roma e il resto dell’Europa.

Dossier OpenPolis. Quanto spendono i comuni italiani in illuminazioni pubbliche. In testa c’è Palermo.

Vacanze romane. Zoolander 2, il remake di Ben Hour e Spectre. Il New York Times racconta come Hollywood stia tornando a girare in riva al Tevere.

 

 

Argomenti di dibattito

 

Il secolo cinese? L’ascesa di Pechino è una buona notizia per l’Italia. Si sta ridisegnando la divisione internazionale del lavoro. Roma potrebbe contare di più sul Dragone (e Mosca), ma deve capire le regole del gioco.

Vite parallele. Raffaele Mattioli e Siegmund Warburg. Quando esistevano i grandi banchieri e la desolazione del giorno d’oggi.

Fantasma Brexit. Il discorso di Tony Blair contro il rischio e la tentazione che l’Inghilterra possa uscire dall’Europa vale davvero la pena di essere letto.

Cose turche. Perché è un problema se i colossi tech (Facebook, Twitter e Youtube) cedono ai censori in Turchia.

Il mestiere di raccontare. Il New Yorker s’interroga sulla storiaccia della bufala dello stupro nel campus dell’università della Virginia, raccontata lo scorso novembre da Rolling Stones, e i rischi della spettacolarizzazione che a volte assume il giornalismo narrativo.

 

 

Cose da sapere

 

Dentro Xiaomi. Tutti i segreti della più miglior startup (non solo tecnologica) del mondo. E, visto che se ne parla tanto, Federico Guerrini spiega quando vendere una startup e come farlo al meglio (che non si sa mai).

Addio Stakanov. Il Financial Times racconta come i lavoratori dipendenti giapponesi stiano abbandonando la tradizionale cultura degli straordinari. 

Simile ad un bonsai hi-tech. È italiana la prima pianta robot che cercherà il petrolio. Si chiama Plantoide.

Al di là del muro. Un dissidente ha spedito oltre il confine nordcoreano centinaia di palloncini con DVD del film "The Interview”, satira caustica del leader Kim Jong-Un.

 

 

Ossessioni

 

Religione, alieni, Hbo. Going Clear, il documentario da non perdere per capire qualcosa di più su Scientology, il suo fondatore, il suo attuale leader. E per non guardare più John Travolta con gli stessi occhi.

Beata evasione. Tranquilli, l’assicurazione dell’auto sparirà dal parabrezza. Ma sarà molto peggio: da ottobre le telecamere leggeranno direttamente le targhe (per sapere se abbiamo pagato).

Chi ha ucciso Laura Palmer. Ora che si annuncia una nuova stagione (con polemiche e clamorose defezioni), cosa fu “Twin Peaks”, la cui prima puntata andò in onda esattamente 25 anni fa. 

 

 

Mettetevi comodi

 

La disuguaglianza del sonno. Su Fast Company Ciara Byrne descrive il sistema “a caste” del sonno contemporaneo, la scarsità che colpisce molti lavoratori e le conseguenze di tutto questo sul nostro organismo (via Giorgio Fontana).

La ricchezza delle nazioni. Alvaro Vargas LIosa racconta l’eredità del fondatore Lee Kuan Yew e la grande trasformazione dalla povertà alla prosperità della piccola Singapore.

Il mondo, domani. Larry Elliott ha scritto un interessante long read per rispondere alla seguente domanda: può sopravvivere il nostro mondo industrializzato senza l’utilizzo di combustibili fossili. Può sopravvivere, dice.

La montagna che inghiotte gli uomini. Per oltre 500 anni El Cerro Rico ha ricoperto d’argento e di altri materiali preziosi la Bolivia. Una ricchezza costata la vita a milioni di persone. Adesso alcuni turisti temerari hanno deciso di fare un viaggio nelle sue viscere…  

Chiudiamo il calcio. Dopo i fatti del weekend una lunga tavola rotonda su curve e ultrà. Sono davvero il male dell’italico pallone?

 

Foto del giorno 


Una giraffa solitaria si guarda intorno nella Riserva nazionale “Masai Mara”, in Kenya


 

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