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L'Iran, lo Yemen e la depressione di Lubitz. Di che cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo

30 Marzo 2015 alle 19:37

L'Iran, lo Yemen e la depressione di Lubitz. Di che cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 

“Cominciano le tradizioni della settimana della Pasqua: si comprano le uova, si prepara l’agnello, aumenta il prezzo della benzina…”
(Marco Castelnuovo @chedisagio)

 

Guerra&pace

 

Saremo alleati/1? Scrive Maurizio Molinari che non si è mai stati così vicini ad un accordo sul nucleare iraniano, anche se restano aperti molti nodi che impegneranno le parti (Iran e 5+1) fino all’ultimo minuto.

 

Saremo alleati/2? L’Occidente può fidarsi dell’Iran? E gli iraniani possono fidarsi degli americani? Il New York Times (via Internazionale) racconta la posta in gioco nei negoziati e la diffidenza intorno allo storico traguardo. E ancora. Quali saranno i contenuti della bozza e le conseguenze che l’eventuale accordo avrà su Teheran, l’Occidente e il resto della polveriera mediorientale.

 

Nel continente nero/1. La Nigeria in attesa dei primi risultati del voto del weekend e i timori di Usa e Inghilterra per le possibili interferenze (e brogli). 

 

Nel continente nero/2. Cinque anni di Boko Haram raccontati dall’Economist.

 

Al Sisi style. Come l’Egitto sta facendo nascere la Nato dei paesi arabi.

 

Battaglie navali. Secondo fonti di Mosca, entro la fine di maggio Parigi prenderà una decisione definitiva sulla consegna della prima portaelicotteri d’assalto anfibio classe Mistral costruita in Francia e sospesa lo scorso 25 novembre dal presidente François Hollande per via della crisi in Ucraina. L’ambizione russa di tornare una potenza dei mari.

 

Eredità contesa. “Rieletto” col 90% dei voti, il dittatore uzbeko #Karimov è malato. E la successione potrebbe diventare sanguinosa.

 

Sabbie arabe

 

Per Obama tutto bene. Il disastroso “modello Yemen” teorizzato e promosso dalla Casa Bianca spiegato da Vox nelle ore in cui continuano i bombardamenti sauditi nel piccolo stato arabo e la coalizione guidata dai sauditi annuncia di aver preso il controllo dei porti yemeniti.

 

Effetto domino. La Cnn si domanda se lo Yemen sia davvero sull’orlo del collasso e che cosa significherebbe l’anarchia per gli equilibri regionali. Quando lo Yemen era invece il Vietnam d’Egitto;

 

La censura secondo l’Islam. In Bangladesh è stato ucciso a colpi di machete un altro blogger: aveva criticato l’estremismo religioso. È il secondo in un mese.

 

Il risiko del petrolio. Perché s’impenna il prezzo del greggio ogni volta che scoppiano conflitti in medio riente, spiegato in una chart.

 

Che schianto

 

Ali spezzate/1. Secondo la Procura di Dusseldorf il co-pilota della #Germanwings, Andreas Lubitz, “ prima di ottenere il brevetto di volo, era stato sottoposto a sedute di psicoterapia per tendenze suicide” anche se “non ci sono prove che abbia annunciato precedentemente le proprie intenzioni” di schiantarsi con l’aereo sulle Alpi francesi “e non abbiamo trovato lettere che contengano una sua confessione.”

In ogni caso il disastro del volo #GermanWings è un colpo durissimo per il colosso dei cieli #Lufthansa, già provata da una lunga vertenza con i piloti (in sciopero). Nata nel 1926, nel dopoguerra è diventata il “golden standard” dell’aviazione. Ma negli ultimi anni, con la privatizzazione e la concorrenza delle varie Emirates e Qatar, il servizio è calato notevolmente.

 

Ali spezzate/2. Da una prima stima del New York Times la compagnia tedesca, per risarcire le famiglie delle vittime del disastro aereo, dovrà staccare un assegno da 350 milioni di dollari.

 

Ali spezzate/3. Il disastro dei media nel disastro del volo #GermanWings

 

Se ne parla oggi

 

Tragedia greca. L’enorme problema del debito di #Atene video spiegato in cinque mappe da Bloomberg e perché l’accordo con Bruxelles appare ancora lontano.

 

La moneta non dorme mai. Andrea Boda si domanda se dopo il franco svizzero non sia arrivato il momento della “libertà” per il renmimbi cinese, e cosa potrebbe accadere.

 

Le elezioni degli altri. Il secondo turno delle elezioni dipartimentali in Francia ha confermato la vittoria dell’Ump e il ritorno in grande stile di Nicolas #Sarkozy. Un’analisi del voto e poi la domanda da un milione di dollari: è vera gloria quella dell’ex presidente risorto?

 

Macchia di leopardo. Quanto crescevano i mercati emergenti prima della crisi e quanto oggi. Occhio alle enormi differenze regionali.

 

Gigante malato. Chi sta usando lo scandalo #Petrobras per colpire la presidente brasiliana Dilma #Rousseff.

 

Anticipare Amazon. Yoox stringe sulla fusione con Net-a-Porter: decolla il risiko dello shopping su Internet.

 

Maestri inglesi. Come ha fatto la Premier League, in pochi anni, a diventare un campionato così ricco e sempre più profittevole.

 

Personaggi

 

Signore & Signori. È Trevor #Noah il successore di Jon #Steward al “Daily Show”. Una sfida da far tremare i polsi.

 

#Letterman tricolore. L’irresistibile ascesa di Alessandro #Cattelan, conduttore con la mano in tasca. Amato un po’ da tutti.

 

Il re della cantina. Chi è Vinicio #Capossela, dietro le mille maschere rubate agli altri in una lunga “indagine” di Rivista Studio.

 

Italy in a day

 

Rosso antico. Quel Maurizio #Landini tutto piazza e salotti tv tra Podemos e Savonarola quando la vera sfida è quella di un paese rimasto “indietro perché non sa più fare i mestieri di una volta e non può riproporli, mentre non è ancora in grado di fare al meglio i mestieri di oggi e del futuro…”. Per Franco #Moscetti, invece, il Landini politico è peggio di Berlusconi. “Un consiglio? Pensi a rinnovare il sindacato…”

 

Non è la Rai. Con la riforma #Rai, il governo nominerebbe il direttore generale. La politica non doveva star fuori dalla Tv di stato?

 

La bussola di Diamanti. Gli scandali e la crisi non spostano voti. “E così Renzi  -  senza troppi ostacoli, davanti, e senza grande entusiasmo, intorno  -  prosegue il suo cammino. Nonostante tutto.”

 

Do you remember? Multe, debiti, polemiche e fallimenti: l’amara eredità delle quote latte.

 

Argomenti di dibattito

 

La dollarizzazione del mondo. Il mondo è più dollarizzato oggi di quanto lo sia mai stato nella sua storia. Sarà in balìa della Federal Reserve, quando i tassi d’interesse cominceranno ad aumentare?

 

Efficienza contro democrazia. L’Atlantic si chiede se il modello autocratico di Singapore, celebrato con la morte del fondatore Lee Kuan Yew, possa diventare una valida alternativa a quello “aperto” occidentale?

 

Combblotto! Ma poi, esiste davvero una lobby gay che vuol plagiare il mondo sotto i colpi de “l’ideologia gender”? Nel frattempo Tim #Cook, sul Washington Post, si scaglia contro l’obiezione religiosa: per il capo di Apple le leggi sulla “libertà religiosa” in discussione negli Stati Uniti sono “molto pericolose”.

 

Cose da sapere

 

Lo smartphone ti cambia la vita. La cinese #Foxconn, la più grande azienda assemblatrice di #iPhone, ha registrato la maggior crescita dei profitti degli ultimi 5 anni.

 

Si torna all’import. Perché General Motors ha deciso di non produrre più auto in Russia a partire da fine 2015, mentre altre case automobilistiche potrebbero seguirne l’esempio.

 

Il sorpasso. Per la cronaca, il numero di messaggi #WhatsApp spediti ogni giorno ha superato (di gran lunga) quello degli sms tradizionali. Non solo. Il numero di utenti sulle 10 app di messaggistica più utilizzate ha raggiunto complessivamente i 3 miliardi.

 

Le favole del mondo. Duecento anni fa usciva la prima edizione delle fiabe dei fratelli #Grimm. Jack #Zipes racconta la storia della raccolta, e il modo in cui i due bibliotecari tedeschi hanno aiutato a salvare l’immaginario fiabesco (via Giorgio Fontana).

 

Ossessioni

 

Fine di un’epoca. Via da quel nomignolo. La retromarcia degli Hedge Fund: non chiamateci più Hedge Fund.

 

Prendersi troppo sul serio. Mike #Judge, il creatore della satira tv “Silicon Valley”, spiega perché il settore “tech” esprime un grandissimo potenziale comico.

 

Terapie post sballo. The Verge ha provato a Las Vegas un centro (Hangover Heaven) dove ci si cura dalle sbronze. Il prezzario va da 100 a 239 dollari.

 

Dio a portata di clic. La clausura ai tempi dei social network. Come la tecnologia cambia la vita nei monasteri più inviolati.

 

Mettetevi comodi

 

Professione lobbysta. Come “Big Oil” sta facendo pressioni sugli scienziati che studiano i possibili legami tra l’attività di #fracking e le scosse di terremoto in Oklahoma.

 

Prigioni norvegesi. Il sistema penitenziario del paese scandinavo è molto meno brutale di quello americano ma il tasso di recidiva non ne risente. Un bel reportage racconta come funziona.

 

La città che crede nella de-segregazione. L’integrazione è tutt’altro che facile, ma a #Louisville, in Kentucky, hanno deciso che è un valore da perseguire.

 

African Hunger Games. La strana storia di Football Dreams, un incrocio tra un reality e una battaglia all'ultimo sangue, con cui il Qatar sta re-inventando il calcio africano.

 

Foto del giorno

 

“Good bye eyes”. Stazione del treno di Varanasi, India. Stamattina:

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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