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Il 2 giugno e l'impegno militare italiano
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
2 JUN 25

Foto LaPresse
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Cosa ha detto Sergio Mattarella. Celebrazione della repubblica e compiti (aggiornati) delle forze armate. Tra tante celebrazioni del 2 giugno teniamo a mente anche una considerazione del ministro Guido Crosetto, con una descrizione onesta e sanamente preoccupante del confronto militare e strategico che impegna l’Italia in questo momento. Crosetto risolve anche il rebus dell’esercito europeo, inquadrando correttamente il necessario sforzo in più chiesto all’Italia dentro alla partecipazione alla Nato con capacità moderne e di rapido utilizzo. C’erano anche i Vigili del Fuoco.
Le tre "cose" di oggi
Fatto #1
I dati sullo straordinario attacco degli ucraini contro postazioni e logistica dell’artiglieria e dell’aviazione russe Con forse qualche conseguenza sull’umore nelle trattative appena riprese a Istanbul, con la partecipazione russa ancora una volta limitate a terze linee. È in vista un nuovo scambio di prigionieri. E ci sarebbe una proposta di micro tregua, massimo 3 giorni.
Fatto #2
L’odio antisemita e i suoi bersagli (come sempre cercati ovunque nel mondo, senza una logica militare ma solo e sempre per colpire gli ebrei). L’autore dell’attacco è un immigrato illegale.
Fatto #3
Nel referendum il non-voto è un’opzione con piena legittimità e utilità politica. Giorgia Meloni sceglie di declinarlo così. L’opposizione contesta il non-voto, con Elly Schlein che parla di presa in giro.