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Meglio governare che vincere le Europee. Consigli non richiesti a Giorgia Meloni
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
14 SEP 23
Ultimo aggiornamento: 04:30 PM

Foto Ansa
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Le europee le lasci al livoroso Salvini con la sua amica Marine Le Pen, per mandare qualcun altro a prendere a scarpate i documenti parlamentari e fare scene buone per i social (specialmente per quelli russi). Anche Manfred Weber è tornato agli schieramenti tradizionali. Non ci saranno scossoni con la nuova legislatura europea e le probabilità di un bis di Ursula von der Leyen sono alte e il ripensamento delle politiche più controverse, come il green deal, è sincero (non dia retta, Meloni, ai giornaloni della destra antieuropea). Meloni perda in scioltezza e in allegria queste elezioni, faccia campagna elettorale solo su temi alti e con un certo distacco. C’è Mario Draghi al lavoro per indicare la strada possibile di una Ue più forte e più integrata. Dopo le elezioni si parlerà del suo documento. Lì c’è la politica e c’è la partita per il potere nei prossimi anni, è quella la gara cui è iscritta come presidente del Consiglio italiano dotato di una larga maggioranza, mentre non la deve interessare la partitella per qualche puntino percentuale da prendere sbavando rabbia contro l’Ue. Ah, nel frattempo quel Viktor Orbàn meglio lasciarlo al suo destino.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3