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Si apre la campagna elettorale di ferragosto
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
22 JUL 22
Ultimo aggiornamento: 04:13 PM

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Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Da osservare c’è il Pd, primo partito del paese stando al primo sondaggio fatto dopo le dimissioni di Draghi. La strategia di Enrico Letta, a parte il nuovo richiamo agli “occhi di tigre” con cui aggredire la campagna elettorale, è basata sulla rivendicazione del sostegno leale e anche convinto al programma del governo Draghi e anche, e non è una battuta, del secondo governo di Giuseppe Conte. Sembra detto per scherzare, ma è invece la prova di una vocazione istituzionale di cui ora gli elettori sembrano avere un certo desiderio, ora che si è consumata l’orgia finale del populismo, con la sublimazione dell’antipolitica nel voto non espresso, neanche contrario, con cui si è fatto cadere Draghi. Il Pd viene irriso per questa vocazione governativa e lo stesso Letta, giorni fa, ha dovuto esprimere la stramba promessa di governare solo in caso di vittoria elettorale. Ma potrebbe invece essere gradito a una consistente fetta di elettori esausti degli assalti impolitici ai centri decisionali dello stato.
Ci sono due regioni da tenere d’occhio, Sicilia e Lazio. Nella prima continua, contro ogni logica conseguenza della caduta del governo, il lavoro congiunto tra Pd e 5 stelle, con tanto di organizzazione di primarie comuni per la candidatura alla presidenza. Nel Lazio erano circolate voci su una rottura della maggioranza che regge Nicola Zingaretti, all’interno della quale sono determinanti i 5 stelle, ma sono state smentite dallo stesso presidente della regione, al quale però si attribuisce anche l’obiettivo di candidarsi alle prossime politiche e, quindi, in caso di elezione ci sarebbe la decadenza dall’incarico regionale
Fatto #3